giovedì 27 dicembre 2012

Usa: Anonymous attacca pedofili su Twitter, sospesi numerosi profili


Numerosi account Twitter sospesi e una inchiesta per pedofilia in Usa: è il risultato di una campagna del collettivo hacker Anonymous, che ha violato una trentina di account del social network, scovando un traffico di foto di abusi su minori. Gli hacktivisti tornano quindi attivi sul social network che recentemente aveva chiuso l'account @YourAnonNews. La profondità del problema  si è rivelata alla vigilia di Natale, quando gli attivisti del gruppo Anonymous hanno iniziato una campagna chiamata "Operation Pedo Hunt".


Anonymous ha pubblicato tre documenti contenenti i nomi degli account identificati e i Twitter handle delle centinaia di persone che li seguivano.

Gli hacker hanno affermato che avrebbero lavorato per identificare i nomi, le occupazioni, indirizzi e numeri di telefono delle persone che hanno visionato pornografia infantile attraverso Twitter. Migliaia di utenti di Twitter hanno lavorato per portare alla luce altri account Twitter, riferendo poi i nomi utente.


"Non siamo contro Twitter perché ci sono dei pedofili che lo usano. Ma questa è la nostra comunità, vogliamo fare un po' di pulizia", sottolineano gli hacker. Per segnalare pornografia infantile a Twitter, è possibile inviare una e-mail con il link del profilo dell'utente e i link ai tweet all'indirizzo cp@twitter.com.

Solo qualche mesa fa gli attivisti di Anonymous hanno diffuso in rete le mail private di Don Ruggeri, il sacerdote accusato di molestie a una bambina di 13 anni. Con un comunicato sul blog di Anonymous Italia, sono stati pubblicati diversi link nei quali sarebbero contenuti 2 gigabyte di mail. Nel post si legge:

"Anonymous intende provare a far luce sul vostro losco mondo, membri del Clero. Ancora una volta siete  teatro di oscurantismi, crimini ai danni dei più deboli, corruzione e crociate omofobe. La vicenda di Don Ruggeri è l'ennesima dimostrazione di come la vostra Istituzione abbia affossato i principi ai quali dovrebbe ispirarsi".



Via: La Stampa

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