lunedì 19 novembre 2012

Siti accessibili e di facile navigazione: Hera, Telecom ed Eni le migliori


Comunicare on line il proprio impegno in responsabilità sociale è ormai una pratica standard per le imprese europee ma la qualità della comunicazione non decolla. In molti siti Web è difficile navigare, con un evidente sovraccarico di testo e tabelle. A tracciare il quadro ci pensa la ricerca Csr Online Awards 2012, condotta dalla società di comunicazione Lundquist, che ha valutato la comunicazione della sostenibilità online di 252 aziende, raggruppate in cinque classifiche diverse (Europa, Germania, Italia, Paesi nordici, e Svizzera).

In Italia sono state analizzate 100 grandi società, anche tra le non quotate, tra quelle che pubblicano un bilancio di responsabilità sociale. Il punteggio medio ottenuto dalle società italiane è stato di 34 punti su 100 contro un punteggio europeo di 44,2 punti (lo scorso anno il punteggio medio era 50). A livello europeo Centrica mantiene il primo posto. Seguono: Telecom Italia e Unilever

Il Gruppo Hera, invece, si posiziona al primo posto in Italia con 76,5 punti su 100, seguito da Telecom Italia (73,25) ed Eni (71,5 punti). La prima posizione di Hera, secondo la motivazione del premio, parla di ottime performance in tutti i campi. In particolare, ''il sito si presenta molto user-friendly, ricco di informazioni - spiega Lundquist - ed è supportato da strumenti di dialogo web-based come applicazioni, web chat, social network''. 

Per Telecom Italia, invece, che si posiziona al secondo posto anche a livello europeo, le motivazioni principali del premio riguardano l'alto livello di interattività e di engagement sulle tematiche della sostenibilità e la presenza del blog avoicomunicare, disponibile anche in lingua inglese. Dalla ricerca sono emerse varie considerazioni sulla situazione italiana rispetto alla comunicazione Web delle aziende in tema di responsabilità sociale. 

Secondo i dati di Lundquist, che ha condotto più di 400 interviste, solo il 12% delle grandi aziende italiane usa Facebook o Twitter per i temi Csr. Solo 10 su 100, ancora, sono quelle presentano in maniera interattiva i dati. Infine, ben il 47% delle maggiori società quotate in Italia non investe nella rendicontazione formale di temi Csr. Molte fra quelle più grandi, non redige affatto alcun bilancio di sostenibilità.

Fonte: Adnkronos

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