lunedì 8 ottobre 2012

FBI/ sequestri 2.0, riscatto per dati rubati: è ransomware Trojan Reveton



Una volta i banditi, almeno al cinema, erano visti come gli incappucciati della Setta del Torchio in "Totò, Peppino e i fuorilegge", rapitori (finti) di mariti da rilasciare in cambio di un riscatto. Oggi la figura del rapitore si fa anche virtuale: i banditi 2.0 sequestrano dati, codici e password dai computer delle vittime, chiedendo denaro in cambio della loro restituzione.

Si chiama "ransomware"; Steve Merrifield, un commerciante americano di articoli sportivi ne è stato vittima: all'improvviso si è visto sparire dal computer tutti i dati relativi alla sua attività, gli sarebbero stati restituiti solo con il versamento di 3mila dollari più altri mille per ogni settimana di ritardo nel pagamento. "Ti senti una vittima impotente - ammette Steve - completamente privo di ogni forma d'aiuto".

Il ransomware si sta diffondendo tantissimo, tanto che l'FBI ha lanciato un allarme contro i ladri di dati."È una forma di malware tra le più distruttive - spiega Bruce Snell della ditta di antivirus McAfee - può crittografare i file e se non si paga li si può eliminare con un semplice click".


I Rapitori-hacker spesso lavorano all'estero e rintracciarli è davvero difficile e dispendioso. Pagare, d'altronde, non è una buona alternativa, perché si alimenterebbe questa attività illecita. Così, a chi cade vittima di un ransomware, per ora si consiglia di non pagare e di lasciar perdere, rassegnandosi all'idea di aver perso per sempre i propri dati.

Il Trojan Reveton (si può anche trovare trovare come Trojan: Win32/Reveton.A) è un programma dannoso che si presenta alla sua vittima come un apparentemente legittimo avviso da parte del The FBI Federal Bureau, Department of Justice's Computer Crime and Intellectual Property Section o altre agenzie governative.

Per costringere a pagare dichiara: "Il tuo computer è bloccato a causa di almeno uno dei motivi indicati qui di seguito" e afferma che si sta diffondendo o preso visione di contenuti protetti da copyright, pornografia infantile o altre attività illegali on-line. In nessun caso si consiglia di pagare un "riscatto", che è richiesto dal trojan Reveton.



Fonte: TM News
Via: FBI

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