venerdì 12 ottobre 2012

Facebook giù: social network smentisce attacco hacker di Anonymous


Nonostante le rivendicazioni del collettivo Anonymous Own3r, che ha affermato di aver attaccato Facebook "per più di un'ora", il team del social network ha fatto sapere che i problemi non sono stati  imputabili ad alcun tipo di attacco hacker (CSRF o XSRF), bensì ad una disfunzione esterna. Facebook è stato irraggiungibile da molti paesi dalle 22 di ieri sera fino alle 23.

Chi ha provato a collegarsi al social network, invece che la consueta pagina di login si è visto rispondere col messaggio che indica l'impossibilità per il server di elaborare la richiesta dell'utente (errore 503). Facebook ha confermato le interruzioni  in diverse parti dell'Europa, che hanno colpito un certo numero di utenti. L'interruzione è durata meno di un'ora.

Un portavoce della società ha riferito che il problema si è verificato quando Facebook ha dato il via all'esecuzione di un test per ottimizzare il traffico e determinare il percorso dai data center a taluni utenti. Il team ha detto che i problemi non sono stati causati da un hacker, nonostante le affermazioni di un utente Twitter che si fa chiamare @AnonymousOwn3r.

Le interruzioni si sono verificate a mezzogiorno ora standard del Pacifico, e Facebook ha dichiarato che è adesso tutto funzionante correttamente. Ecco dichiarazione di Facebook: "Proprio oggi abbiamo fatto una modifica al DNS come parte di un test di ottimizzazione del traffico, e che il cambiamento ha portato ha indirizzare non correttamente  alcuni utenti".

"Abbiamo rilevato e risolto il problema immediatamente, ma un piccolo numero di utenti che si trovano principalmente in Europa occidentale hanno avuto problemi di accesso al sito, mentre gli indirizzi DNS sono stati ripopolati. Siamo tornati al 100 per cento, e ci scusiamo per gli eventuali disagi", ha concluso il team del social network.

Su Twitter si evidenziava che la maggior parte dei problemi è avvenuta in Danimarca, Svezia, Italia, Irlanda, Norvegia, Francia, Portogallo e Grecia. Ovviamente la teoria che portava all'attacco hacker è stata immediatamente la più accreditata e l'hashtag #facebookdown ha continuato a dominare la classifica. Ma si è trattato 'solo' di un disservizio di Facebook.

Fonte: CNet
Via: TechCrunch

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