sabato 29 settembre 2012

Google Sea View rende disponibili le prime foto panoramiche subacquee


Un tuffo virtuale nella Grande Barriera australiana nuotando tra coralli e pesci con Street View Underwater. Google Maps ha lanciato un nuovo entusiasmante servizio. Il progetto è al momento limitato alla Barriera al largo dell'Australia, ma le rilevazioni, iniziate lo scorso anno, grazie alla collaborazione con il Catlin Seaview Survey, continueranno fino a coprire un totale di 2300 km, comprese sezioni mai studiate prima d'ora.

Le immagini saranno disponibili su pc, tablet o smartphone collegandosi a maps.google.com/ocean. La tecnologia usata è la stessa di Street View, ma per esplorare la meraviglia della barriera corallina è stata usata una macchina fotografica subacquea sofisticatissima, con cui sono stati realizzati oltre 50 mila scatti, elaborati dai computer di Google in immagini panoramiche a 360° in alta risoluzione.


Il dispositivo è stato creato con un particolare design, che migliora la fluidodinamica quando si naviga sott'acqua (a questo link la gallery); la telecamera è dotata di un piccolo motore che permette di muoversi a 4 chilometri orari, mentre le immagini a 24 megapixel vengono catturate dalla fotocamera SVII, la prima digicam subacquea controllata da un tablet, ogni quattro secondi.



L'idea è quella di far conoscere a tutti in posto così remoto come il fondale marino. Le riprese effettuate non serviranno però solo ad abbellire i panorami di Google Street View. Il monitoraggio delle barriere coralline e dei fondali fa parte di un progetto più ampio, teso a creare una sorta di database sugli ecosistemi marini.

Servirà infatti a mettere insieme testimonianze visive per studiare, anche in remoto, le variazioni prodotte sugli ecosistemi dall’ inquinamento, dalla pesca eccessiva e dai cambiamenti climatici sul lungo periodo.  Il progetto continuerà nel 2013 in altri siti marini, tra cui le Hawaii, le Filippine e le Bermuda. Ecco un video di presentazione delle immagini di Google Sea View.



Fonte: Google blog
Via: TM News

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