domenica 19 agosto 2012

WikiLeaks, Assange parla da balcone ambasciata: basta caccia a streghe


Ripreso in diretta dalle televisioni di mezzo mondo, Julian Assange si è affacciato al balcone dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, accolto da una folla molto calorosa: "Sono qui, oggi, perché non posso essere laggiù, assieme a voi", ha esordito il fondatore di Wikileaks, che parla per la prima volta in pubblico dopo aver ottenuto l'asilo diplomatico da parte dell'Ecuador, nella cui sede diplomatica si è rifugiato il 19 giugno. "Ringrazio il presidente dell'Ecuador, il governo e il ministro degli Esteri che hanno difeso il diritto internazionale".

"Ringrazio anche il popolo ecuadoriano e anche la famiglia dell'ambasciatrice che hanno subito minacce per avermi accolto qui". Assange ha poi ringraziato "il popolo degli Stati Uniti, del Regno Unito, della Svezia e britannico" che "mi hanno sostenuto anche se i loro governi non mi hanno sostenuto. La giustizia un giorno vincerà", ha esclamato il fondatore di Wikileaks, aggiungendo: "Ringrazio anche la mia famiglia, i miei figli che non possono vedere il padre, vi ringrazio, presto saremo di nuovo insieme".

Assange non intende abbandonare la sua battaglia, anzi. Ha dato istruzioni, ha precisato l'ex giudice spagnolo Baltasar Garzon, affinché i suoi legali portino avanti la lotta a difesa del sito Wikileaks. Il mio assistito, ha detto, "ha sempre difeso libertà e giustizia e continuerà a farlo". Garzon ha quindi sottolineato che Assange "non si è mai rifiutato di rispondere alle autorità svedesi. Chiede solo garanzie minime perché questo possa avvenire. Fino ad oggi queste garanzie non sono arrivate".

Julian Assange ha invitato gli Usa a "mettere fine alla caccia alle streghe" nei suoi confronti, di Wikileaks e di tutti i giornalisti, citando anche il New York Times. Si è rivolto al presidente Barack Obama, esortandolo a "fare ciò che è giusto fare: mettere fine alla caccia alle streghe". Infine ha lanciato un accorato appello affinché il soldato americano Bradley Manning, "un esempio per tutti noi", accusato dagli Usa di essere la talpa che ha trafugato e passato a Wikileaks le informazioni segrete militari e diplomatiche americane, venga liberato al più presto.



Fonte: TMNews
Via: AdnKronos

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...