martedì 3 luglio 2012

La Nasa svela Orion, il successore dello Shuttle che ci porterà su Marte


"Ecco la navetta spaziale che ci porterà su Marte". Così il senatore della Florida, Bill Nelson ha salutato il debutto al Kennedy Space Center della Nasa, a Cape Canaveral, del primo esemplare della capsula Orion, che sostituirà gli Space Shuttle. "Ora è tempo di impiegare il nostro sapere - ha sottolineato Nelson - di mettere in campo le nostre conoscenze e la competenza tecnica del Kennedy space center per lavorare sull'Orion, la navetta che ci porterà dove non siamo ancora stati. Signore e signori... La sfida continua".

La Orion è una capsula simile a quelle usate nelle missioni Apollo sulla Luna ed è progettata per trasportare nello spazio un equipaggio di 4 astronauti. Il prototipo di queste immagini verrà completato con l'aggiunta degli strumenti avionici e dello scudo termico per poter affrontare il suo primo lancio di test, senza equipaggio, nel 2014. Il 9 dicembre 2004 la Nasa emanò un documento preliminare sull'attività a favore di Orion e, successivamente, il 21 gennaio 2005 una richiesta di proposte, che si concretizzò il primo marzo 2005 con l'invito formale ai potenziali offerenti a dare una risposta entro il 2 maggio 2005.



A settembre 2005 vennero pubblicati i risultati dell'Exploration Systems Architecture Study, un documento che stabiliva le linee guida della successiva generazione di navette per portare l'uomo sulla Luna, su Marte e verso altre destinazioni. "Siamo andati sulla Luna e abbiamo costruito la Stazione spaziale internazionale - ha spiegato Dan Dumbacher, manager della Nasa - quello che vedete alle mie spalle è il veicolo che invece ci permetterà di lasciare l'orbita bassa terrestre". Chi considerava il programma spaziale americano al tramonto dopo che gli Shuttle hanno lasciato campo libero alle Soyuz russe e l'entrata in scena di potenze come Cina e Giappone, dovrà dunque ricredersi.

Mai come in questo periodo, infatti, gli Stati Uniti hanno guardato alle missioni spaziali con spirito maggiore. Il recente primo volo della navetta privata Dragon, i passi avanti della Virgin Galactic che prepara i suoi voli turistici spaziali e ora la Orion sono il segnale che la corsa allo Spazio non è affatto finita. La Virgin Galactic è una compagnia creata dal magnate Richard Branson (proprietario della Virgin), per realizzare un'offerta di voli spaziali suborbitali per il mercato commerciale. Questo mercato è attualmente coperto solo dall'Agenzia spaziale russa, che offre i voli a prezzi di circa 20 milioni di dollari per sei giorni di volo.



Via: TM News
Foto: Nasa

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