martedì 24 luglio 2012

Google acquista azienda francese Sparrow per migliorare servizio Gmail


Google ha acquisito l’azienda francese Sparrow, che fornisce un client di posta elettronica per Mac e iOS. La cifra sborsata dal motore di ricerca non è nota, ma dovrebbe aggirarsi sui 25 milioni di dollari. Sparrow supporta entrambi i protocolli Pop e Imap e funziona con i servizi di posta elettronica più diffusi, come Gmail, Aol, Hotmail. Tra le funzioni, il supporto per la visualizzazione dei messaggi in conversazioni e l’integrazione con Facebook.

“Ci uniamo al team di Gmail per realizzare una più ampia visione, che pensiamo di poter migliorare assieme Google”, ha comunicato Sparrow sul proprio blog. "Vorremmo estendere un ringraziamento speciale a tutti i nostri utenti che ci hanno sostenuto, ci ha consigliato, ci ha dato un feedback prezioso e ci hanno permesso di costruire un'applicazione di posta migliore. Mentre lavoreremo su nuove cose a Google, continueremo a rendere Sparrow disponibili e fornire un supporto per i nostri utenti".

"Vogliamo anche ringraziare i nostri consulenti e investitori - Loren Brichter, Dave Morin, John Maeda, Xavier Niel, Jérémie Berrebi - così come i nostri amici e familiari: Simon Istolainen, Jérémie Kanza, Sacha Cayre, Cedric Gepner, Laurent Merlinot, Didier Kuhn , Tariq Krim, Christophe Baillon, Laurent cerveau, Christophe Giaume, Sebastien Maury, Manuel Colom, Bertrand Guiheneuf e tutti voi che ci hanno aiutato nel lungo il cammino", conclude il comunicato.

I cinque membri del team che hanno realizzato il client di posta si trasferiranno negli Usa, al quartier generale di Mountain View, dove lavoreranno sulla messaggistica di Google: “Non vediamo l’ora di portare i dipendenti di Sparrow nel team di Gmail, dove lavoreranno a nuovi progetti”, ha detto un portavoce di Google. Per il motore di ricerca, il colpo è doppio: non solo si porta a casa un valido gruppo di tecnici, ma soprattutto si leva dal gioco un’azienda che finora era andata a migliorare soprattutto i prodotti concorrenti di Apple.


Via: La Stampa

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