lunedì 18 giugno 2012

Imu: scade oggi il termine per pagare la prima rata, il 40% non la verserà


E' oggi la data ultima per pagare la prima rata della rediviva imposta sulla casa (c'è tempo fino a mezzanotte), dopodiché scatteranno le sanzioni. Il gettito atteso da governo e enti locali è di 21 miliardi di euro e sono in totale 17,5 milioni che italiani che dovranno mettere mano al portafogli. Tanti sono, infatti, i proprietari di immobili o chi esercita un altro diritto reale, come usufrutto, uso, abitazione e godimento su un fondo o una proprietà altrui. Pagano anche le persone giuridiche e in caso di separazione il pagamento spetta all'affidatario della casa anche se non ne è proprietario.

E per le multiproprietà, l'imposta deve essere versata separatamente da ciascun proprietario o titolare dell’abitazione, in proporzione alla quota posseduta. Per pagare l'Imu bisogna compilare il modello F24, scaricabile sul sito dell'Agenzia delle entrate e su Poste Italiane. Il modello va poi pagato in banca, alla posta, presso Equitalia o anche online, sul sito dell'Agenzia delle entrate o della propria banca. Quest'ultima è al momento la soluzione più indicata dal momento che oggi tutti i ritardatari prenderanno d'assalto gli sportelli.

Sono massimo tre e minimo due le rate stabilite dal governo per pagare l'Imu. Entro oggi, quindi, va versato il 33 o il 50% a seconda della soluzione adottata. Per chi paga il tre rate, la prossima scadenza è il 17 settembre, e l'ultima il 17 dicembre. La terza rata è un conguaglio basato sulle aliquote stabilite dai singoli Comuni, che fino al 30 settembre possono aumentare o diminuire le aliquote dello 0,2% per l’abitazione principale e dello 0,3% per gli altri immobili. Intanto, nell'ultimo giorno utile per pagare l'Imu senza incorrere in more, arriva anche la polemica del Codacons: secondo l’associazione dei consumatori i contribuenti italiani sono confusi e disorientati.

Non sono positivi i dati emersi da un sondaggio realizzato da Unimpresa nella rete dei Caf, secondo il quale circa il 40% dei contribuenti non verserà la rata in scadenza domani.  Un altro 25% non avrebbe intenzione di pagare l'Imu quest'anno per aspettare il prossimo. Le sanzioni a cui si va incontro sono una maggiorazione dello 0,2% per ogni giorno atteso se si corrisponde il dovuto entro 14 giorni dalla data di scadenza, se il ritardo va tra i 15 e i 30 giorni la sanzione sarà del 3% più gli interessi. Infine, per ritardi di un anno la maggiorazione è del 3,75% più mora, e se non si pagherà affatto la multa arriverà al 30%.

Per calcolare l'Imu si moltiplica la rendita catastale maggiorata del 5% per il coefficiente moltiplicatore (pari a 160 per abitazioni, box, cantine e solai; 55 per negozi; 80 per uffici), che varia in base alla tipologia catastale. Il risultato di questa moltiplicazione costituisce la base imponibile dell’Imu, che a sua volta dovrà essere moltiplicata per l’aliquota che, per la prima rata, ammonta allo 0,4% per la prima casa, 0,76% per gli altri immobili e 0,2% per i fabbricati rurali strumentali. Per ottenere l’importo netto da versare, bisogna, infine, sottrarre all’imposta lorda le detrazioni previste per la prima casa (200 euro e, solo per il 2012 e il 2013, 50 euro per ogni figlio fino a 26 anni che risiede nell’abitazione principale).


Via: Prima Da Noi

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