lunedì 25 giugno 2012

Facebook degli animali, il social network per studiarne i comportamenti


Un social network per capire i comportamenti degli animali, comprendere come si associano in gruppi, come trovano il cibo o i compagni con cui accoppiarsi. Il metodo è stato sviluppato in Inghilterra e testato sulle cinciallegre, il cui nome scientifico è Parus Major, di un bosco di Oxford. La ricerca ha permesso di capire se gli uccelli hanno “amici” o frequentatori casuali che possano essere potenziali compagni per l’accoppiamento. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Royal Society.

Ioannis Psorakis, del dipartimento di ingegneria dell’Università di Oxford, che ha guidato la ricerca, ha detto: “I dati che noi umani troviamo in Facebook registrano chi sono i nostri amici, dove siamo stati, cosa condividiamo con gli altri. Quello che abbiamo dimostrato è che è possibile costruire un ‘Facebook per animali’, rivelando con chi sono affiliati, chi sono i membri dello stesso gruppo, quali sono gli uccelli che stanno andando regolarmente a raduni o a eventi”.

I dati della ricerca hanno permesso di capire quali uccelli fossero “amici” e quali alla ricerca di un compagno, come spiega Psorakis: “Quello che abbiamo dimostrato è che la nostra tecnica può fornire informazioni sulle reti che legano insieme gli individui. Il nostro approccio rende possibile analizzare automaticamente enormi quantità di dati, ed è solo il primo esempio di come gli zoologi possano cominciare a usare il nostro metodo per esplorare le reti sociali degli animali in un contesto di grandi quantità di dati”.

Il gruppo di ricerca ha testato la nuova tecnica in due stagioni riproduttive. Lo studio ha evidenziato che le cinciallegre non si riuniscono a casa, ma scelgono con quali membri della popolazione interagire. Osservando come si relazionano gli animali sarà possibile comprendere anche come si diffondono le informazioni all’interno dei gruppo ‘sociali’ e integrare i dati ottenuti con informazioni di altro tipo, come quelle genetiche. Il lavoro potrebbe aiutare i ricercatori a capire come l'informazione si diffonde attraverso popolazioni animali.

Via: Blitz Quotidiano
Foto: Ashley Aliff

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