martedì 29 maggio 2012

Terremoto, su Twitter e Facebook stop alla parata militare del 2 giugno


Tutti a "tweettare" e a "postare" su Facebook contro la parata del 2 giugno. Dopo il terremoto in Emilia Romagna la spending review sulla parata militare del 2 giugno non basta più. E sulla rete prende quota la voce di chi chiede di rinunciare alla sfilata ai Fori Imperiali e devolvere i soldi ai terremotati. Su Twitter #no2giugno è diventato il terzo "trending topic" odierno, ossia uno degli argomenti italiani con maggiore incremento di popolarità. Tanti i cinguettii che chiedono venga abolita del tutto la manifestazione e i soldi siano destinati alla ricostruzione in Emilia.

"C'è gente senza casa, senza lavoro - scrive un utente - non ci sono fondi e poi si spendono milioni per una parata". "Mai come quest'anno - gli fa eco un'altra persona - sarebbero soldi buttati, diamoli come aiuti immediati alle popolazioni colpite". La parata militare è l'evento principale delle celebrazioni della Festa della Repubblica: rispetto alle precedenti edizioni è già stato deciso, causa crisi economica, un ridimensionamento nei numeri e nei reparti che ne prenderanno parte. In totale, sfileranno circa 2500 militari, oltre a circa 700 unità di altre amministrazioni.

Il risparmio previsto, ha fatto sapere il governo, oscilla dal milione e mezzo al milione e 900 mila euro, rispetto all'edizione 2011 (coincisa con il 150esimo dell'Unità d'Italia), e tra oltre 600 mila e 900 mila euro, rispetto all'edizione 2010. Ma alla luce del terremoto vari esponenti politici sono tornati a chiedere che venga abolita. Il leader di Sel e governatore della Puglia, Nichi Vendola, l'ha definita "inopportuna". Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, ha chiesto l'annullamento della parata e il dirottamento dei fondi stanziati per scopi sociali e di solidarietà.

"Dedicheremo il 2 giugno alla memoria delle vittime, al dolore delle famiglie e anche a momenti di scoramento che devono essere separati. La celebrazione sarà sobria". L'annuncio sui festeggiamenti in tono minore per la ricorrenza della Repubblica viene dato da Giorgio Napolitano, che aggiunge: "Lo celebreremo perché la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità, forza democratica, serenità e fermezza con cui affronta le sfide". E intanto Lunedì 4 giugno sarà lutto nazionale per le vittime del terremoto in Emilia Romagna.


Fonte: TMNews
Via: TGCom

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