giovedì 31 maggio 2012

Secondo studio Cisco avanza BYOD tra manager IT e porta vantaggi


Cisco ha annunciato i risultati dello studio Cisco IBSG Horizons che ha coinvolto 600 manager e responsabili IT statunitensi e che indica come l’IT stia accettando, e in alcuni casi addirittura adottando, la tendenza a portare sul luogo di lavoro i dispositivi personali - il cosiddetto fenomeno del “bring your own device” BYOD - come un dato di fatto nella vita aziendale. Lo studio indica anche alcuni dei vantaggi che ne derivano e mette in guardia sulle complessità tecnologiche che tale tendenza comporta per le reti aziendali.

In concomitanza con la pubblicazione dello studio, Cisco annuncia inoltre la disponibilità di “Smart Solution" per le imprese e le opportunità per i Service Provider di aiutare i clienti e gli utenti finali a sfruttare al meglio l’esperienza mobile in ufficio, a casa o in movimento. Lo studio ha rivelato che la maggior parte delle organizzazioni sta “autorizzando” il BYOD in azienda, e a conferma di ciò il 95% degli intervistati ha affermato che la propria organizzazione permette l’utilizzo dei dispositivi di proprietà dei dipendenti sul posto di lavoro.

Inoltre, il report ha rilevato che entro il 2014 il numero di dispositivi che i dipendenti utilizzano dovrebbe raggiungere una media di 3,3, rispetto a 2,8 del 2012. Ai responsabili IT spetta il compito di conciliare le problematiche relative a sicurezza e supporto tecnico con la possibilità di ottenere dal BYOD benefici reali in termini di costi e produttività. Oltre a ciò, lo studio rivela che il BYOD può portare con sé ulteriori vantaggi di business. Oltre i tre quarti (76%) dei responsabili IT intervistati hanno definito il BYOD come un fenomeno abbastanza o estremamente positivo per le loro aziende, pur essendo consapevoli delle criticità per l'IT.

Tali risultati sottolineano come la tendenza del BYOD non sia una moda passeggera, e anche per questo il management sta ammettendo la necessità di affrontarla con un approccio più olistico - un approccio scalabile e che sia in grado di rispondere alle esigenze di mobilità, sicurezza, virtualizzazione e gestione delle policy di rete, al fine di tenere sotto controllo i costi di gestione fornendo al tempo stesso esperienze ottimali. I risultati della ricerca supportano la visione di Cisco secondo cui la mobility deve estendersi ben oltre il fenomeno BYOD per includere l'integrazione della mobility lato service provider, enterprise, security, e soluzioni di virtualizzazione desktop e di collaboration.

Quindi vincente un approccio unificato (Wireless, Wired e Vpn) al nuovo posto di lavoro. "Man mano che il numero di dispositivi utilizzati per lavoro aumenta, le organizzazioni hanno bisogno di una strategia globale di mobility. Sfruttando la rete intelligente, le organizzazioni possono dare ai propri dipendenti la possibilità di lavorare ovunque e in qualsiasi momento: in altre parole, danno loro la possibilità di ‘lavorare come vogliono loro", ha affermato Padmasree Warrior, Senior Vice President and Chief Technology Officer, Cisco. Report completo http://www.cisco.com/web/IT/press/cs12/20120530.html

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