martedì 1 maggio 2012

Green Hill, hacker di Anonymous attaccano siti Anlaids e Riccò Alete


Gli hackers di Anonymous hanno attaccato il sito dell'Associazione italiana per la lotta contro l'Aids (Anlaids), che dalla scorsa notte mostrava un comunicato di sostegno al blitz animalista di sabato pomeriggio, contro l'allevamento di cani beagle Green Hill, per il quale dodici persone sono finite in carcere. Sul portale, quasi del tutto ripristinato, era comparso un comunicato di rivendicazione da parte del collettivo di hacker, nel quale sono state spiegate le ragioni all’origine del gesto appena compiuto.

Il blitz verrà ricordato come una delle azioni più eclatanti contro la vivisezione e potrebbe costare caro alle persone fermate. "Vogliamo mandare loro un forte messaggio di solidarietà - affermava Anonymous - e a tutti coloro che si battono per dare voce a chi non ce l'ha. Ci scagliamo contro l'industria della vivisezione: pratica barbara, arretrata e sanguinaria finalizzata alla sofferenza e al profitto delle avide Lobbies". La stessa Anlaids viene chiamata in causa sul suo sito.


Queste le parole sotto il titolo "Occupy Green Hill": "Salve, Mengele del nuovo millennio - si leggeva -. La vostra Associazione deturpa il reale fine della ricerca scientifica con insanguinate atrocità: quelle della vivisezione. Pratica oramai superata da tecniche valide e prive di crudeltà, la sperimentazione animale è moralmente e scientificamente inaccettabile. Se Voi assaltate la Vita - conclude Anonymous - noi assaltiamo i Vostri siti". L’attacco è ascrivibile all’operazione denominata #OccupyGreenHill.


Ma gli hacker non si sono limitati a questo. Poco prima, un analogo attacco di Anonymous aveva avuto come obiettivo il sito della Riccò Alete, azienda di Mantova fornitrice di Green Hill che distribuisce e commercializza apparecchiature e strumenti medicali veterinari. Qui il messaggio hacker online chiede la liberazione degli arrestati, sostenendo le ragioni del blitz e criticando l'attività dell'allevamento. In questo caso l'operazione è stata battezzata #OpSaveAnimals. Sul sito, reso nuovamente operativo, si leggeva:

"Sottoponiamo alla Vostra attenzione l'azione che Anonymous ha compiuto nei confronti di chi lucra col sangue e la sofferenza animale. Intendiamo supportare con i nostri mezzi le vittime dello specismo e della crudeltà umana. Vogliamo sensibilizzare l'opinione pubblica circa le barbarie che quotidianamente vengono perpetrate in nome del profitto e di una moda sanguinaria, cieca e sorda dinanzi alla morte di vittime innocenti, nonchè mandare un chiaro messaggio agli aguzzini. Questo è solo l'inizio".



Via: La Stampa

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