sabato 19 maggio 2012

Attentato a Brindisi: su Internet rabbia e sconcerto del popolo della Rete


E' una giornata di rabbia e dolore sul web. Lo si capisce subito su Twitter quando nei temi di tendenza (TT) entrano quasi subito #brindisi e gli hashtag con i nomi di Melissa Bassi, la 16enne morta, e quello di Veronica Capodieci, che lotta tra la vita e la morte. Come scrive l'Adnkronos: "Oggi non c'è posto per le discussioni del giorno dopo sui programmi tv. Tutti, ragazzi e genitori, riversano sul web la propria rabbia per l'attentato davanti alla scuola 'Morvillo-Falcone' di Brindisi".

Su Facebook in tanti lasciano un messaggio sul profilo di Melissa. "Ciao Melissa rip e scusaci tutti x non averti protetta...se non saremo noi i primii a cambiare, 'loro' saranno sempre i + forti...". Decine poi le pagine create per ricordare la giovanissima vittima. Migliaia i tweet su #brindisi. I media rilanciano gli aggiornamenti. I politici esprimono il proprio cordoglio. Ma è il popolo della Rete a riversare tutto lo sdegno su quanto è successo. C'è chi invoca giustizia.


Ma soprattutto, in particolare fra le ragazzine coetanee di Melissa e Veronica, c'è lo sconcerto di chi pensa a quanto sia assurdo morire così davanti a scuola, e che un simile evento sarebbe potuto accadere a chiunque, anche a loro. Con il passare delle ore c'è anche chi organizza e rilancia iniziative di solidarietà con le vittime. A Brindisi gli studenti hanno deciso di scendere in piazza alle 18 e hanno lanciato un appello a manifestare alla stessa ora in tutte le città d'Italia.

Appello subito raccolto da molte città, a partire da Roma dove è previsto l'appuntamento a piazza del Pantheon. Quanto alla matrice del gesto, si è parlato fin da subito di un atto mafioso, anche se inedito per le sue modalità di attuazione sul territorio pugliese, che non a caso sarebbe stato realizzato nei giorni della commemorazione del ventennale della strage di Capaci. Ma non è detto che si tratti di un episodio di criminalità organizzata.

Foto: Facebook

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