mercoledì 21 marzo 2012

Apple, programma di distribuzione dei dividendi e riacquisto di azioni


Apple ha annunciato l’avvio di un programma di distribuzione dei dividendi e riacquisto di azioni il cui inizio è previsto entro la fine dell’anno. In base alla decisione dal Consiglio di Amministrazione, l’azienda prevede di avviare una distribuzione trimestrale dei dividendi pari a 2,65 dollari per azione nel corso del quarto trimestre dell’anno fiscale 2012, che inizierà l’1 luglio 2012. Inoltre, il Consiglio di amministrazione ha autorizzato un programma di riacquisto di azioni per 10 miliardi di dollari nel corso dell’anno fiscale 2013, che inizierà il 30 settembre 2012. 

Il programma di riacquisto ha una durata prevista di tre anni, con l’obiettivo primario di controbilanciare l’impatto della diluizione derivante da futuri equity grants (sussidi aziendali) e programmi di stock purchase per i dipendenti. "Abbiamo usato parte dei nostri fondi per compiere importanti investimenti nel nostro business, aumentando ricerca e sviluppo, acquisizioni, aperture di nuovi negozi, pagamenti anticipati strategici e spese in conto capitale nella nostra filiera, nonché per l’espansione della nostra infrastruttura. In futuro potrete vedere i risultati di questi interventi", ha dichiarato Tim Cook, CEO di Apple. 

"E persino dopo aver attuato questi interventi, manteniamo fondi sufficienti per altre opportunità strategiche e possiamo contare su notevoli risorse finanziarie per gestire il nostro business. Perciò inizieremo un programma di distribuzione dei dividendi e riacquisto di azioni". "Unendo distribuzione dei dividendi, riacquisto di azioni e fondi utilizzati per il net share settlement delle RSU alla data di vesting, prevediamo di utilizzare circa 45 miliardi di dollari di liquidità nei primi tre anni del programma", ha affermato Peter Oppenheimer, CFO di Apple. 

"Riponiamo totale fiducia nel nostro futuro e intravediamo opportunità eccellenti". Le parole di Cook allontanano i timori di un disimpegno sul fronte dell’innovazione da parte del gruppo da cui si attendono nuovi oggetti in grado di cambiare la vita delle persone come lo sono stati l’iPod prima, poi l’iPhone e l’iPad. L’ultima versione del tablet lanciata nei giorni scorsi ha avuto vendite boom nel week end, ma non è certo un prodotto rivoluzionario.

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