sabato 10 marzo 2012

Anonymous attacca Trenitalia, ma il sito resta off line per pochi minuti


Gli hacker di Anonymous hanno attaccato il sito di Trenitalia www.trenitalia.com. Il sito è rimasto offline per pochi minuti, grazie all'azione di contratso dei tecnici. Dopo il recente attacco al sito del Vaticano, anche in questo caso gli hacker hanno pubblicato su Pastebin le motivazioni del loro gesto che sono molteplici:

"Abbiamo deciso di dedicarvi oggi la nostra totale attenzione. [...] La cancellazione dei treni ICN, che permettevano ad intere famiglie di spostarsi lungo la penisola italiana, aumenta il gap tra nord e sud e non permette più di viaggiare economicamente. Avete abolito i treni dell'operaio, dello studente, dell'impiegato, del pendolare. Oggi il treno, grazie a TrenItalia, è passato da mezzo del popolo a mezzo 'per pochi', in un regime di fatto monopolistico", si legge nel comunicato.

"A fronte di ciò, il servizio offerto è indecente: ritardi significativi e frequenti, vagoni spesso inagibili, personale impreparato o ASSENTE anche nelle più grandi stazioni italiane. Senza contare l'enorme disparità tra servizi tra nord e sud, soprattutto alla luce tagli effettuati e delle centinaia di lavoratori dei treni-notte licenziati di punto in bianco, ai quali va tutta la nostra più sincera solidarietà ed il nostro supporto". 

Nel rivendicare l'attacco, Anonymous fa riferimento al mancato reintegro di "Bruno Bellomonte, licenziato in seguito alla condanna ottenuta sulla base di accuse infondate. Bruno ha subito una pena di 29 mesi di carcere preventivo, ed è stato rilasciato con piena assoluzione perchè il fatto non sussiste. Che la TAV sia un opera inutile è innegabile: la tratta attuale è utilizzata a meno del 30% e vi sono evidenti infiltrazioni di stampo mafiose già provate da precedenti operazioni di polizia effettuate dallo stesso Caselli". 

"La presenza di amianto e materiali radioattivi su cui non sono stati fatti sufficienti test, comportano un enorme rischio sia per chi vive sul territorio della Va di Susa (già martoriato) sia per chi ci lavorerà [...]. L'attacco non è "da intendersi come azione a fini terroristici (usiamo i treni anche noi) e NON mira a colpire le infrastrutture sensibili del nostro paese". E la spiegazione del perché un attacco in giorno festivo: "Al fine di minimizzare i disagi per i fruitori dei (dis)servizi offerti da Trenitalia, in particolar modo per i pendolari".

Via: Notav

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