sabato 31 marzo 2012

Facebook: a breve 1 miliardo di utenti, cambiate privacy policy in sordina


Da qualche settimana il social network si prepara a raggiungere il traguardo di un miliardo di iscritti. Certo, al conteggio vanno sottratti profili falsi, abbandonati o doppi, ma sicuramente il servizio offerto da Palo Alto ha dalla sua qualche centinaio di milioni di utenti reali; solo Mark Zuckerberg sul suo profilo è seguito da oltre 12 milioni di persone, grazie alle quali, di amicizia in amicizia, può praticamente raggiungere qualsiasi persona sulla piattaforma. 

La domanda che si pone Fan Page Tech nasce dunque spontanea: "è mai possibile che in 4 giorni il post ufficiale di Facebook in cui il sito annuncia il cambiamento dei termini di privacy e trattamento dei dati personali non abbia raggiunto i 7000 commenti?"

Il numero non è a caso, è il "traguardo" scelto da Facebook, oltre il quale il social network si sarebbe impegnato a consultare tutti i suoi iscritti in merito a questa piccola rivoluzione nelle privacy policy. In effetti l’argomento è abbastanza spinoso e in questo periodo sembra essere la bestia nera dei big che operano in rete, a partire da Google che sulla questione è in guerra aperta con l’Europa da settimane. 

Auspicabile quindi che agli utenti sia concesso di esprimersi sulla materia, cosa che il team di Palo Alto ha prontamente fatto, con un post ufficiale pubblicato sulla piattaforma. La conditio sine qua non perchè il suffragio venisse esteso a tutto il mondo degli iscritti era però che il post superasse i 7000 commenti, un traguardo risibile per un sito che vanta quasi un miliardo di utenti.

Eppure, incredibile ma vero, i commenti sono stati poco meno di un migliaio. Nasce quindi il sospetto che Palo Alto abbia fatto passare la notizia un pò in sordina, quanto basta per venire ignorato in una piattaforma dove le assurdità più incredibili ed inutili ricevono centinaia di migliaia di like, commenti e condivisioni. 

D’altro canto da sempre il social network ha introdotto novità in corso d’opera in barba all’opposizione degli utenti, come ad esempio la nuova Timeline, che a "prescindere da ogni novità puntualmente tornano a popolare la piattaforma in maniera 'caprina', al massimo borbottando qualche malumore e lanciando qualche imprecazione nei confronti del povero ingegnere di Harvard", scrive ancora Fan Page Tech.

"Nel caso in questione non vengono inserite novità particolarmente rilevanti ma il modus operandi di Facebook - prosegue Fan Page Tech - fa capire in quale scarsa considerazione vengano tenuti gli utenti, a cui si finge di voler concedere un potere che in realtà sono ben lungi dall’avere". 

Emblematico il punto 14.4 del documento sulla nuova privacy policy (rinominata tatticamente data-use policy); se per qualsiasi servizio online, attraverso l’iscrizione si aderisce ai termini e al regolamento interno (dopo averne preso visione), ora su Facebook è sufficiente l’utilizzo per confermare di essere d’accordo con le norme che lo amministrano, anche se queste mutano durante il tempo senza alcuna approvazione da parte degli utenti (se non il loro continuare ad usufruire del servizio stesso).

Pinterest sotto attacco scam, attenzione a false campagne pubblicitarie


G Data avverte gli utenti del noto social network che potrebbero cadere vittime dello spam. L'ultimo trend in ambito social media consacra Pinterest come il sito cresciuto di più in Italia aumentando le sue registrazioni del 52% nel solo mese di marzo 2012. Il sito americano, che ha raggiunto il boom nel febbraio 2012, conta oggi ben 17,8 milioni di utenti nel nostro paese, così come testimoniano i dati diffusi recentemente da Comscore. 

Più l'utilizzo del social media inventato da Ben Silbermann si diffonde, più coloro che intendono fare denaro alle spalle degli ignari utenti prendono di mira Pinterest, così come accaduto finora con Facebook e Twitter. I G Data SecurityLabs hanno scoperto, infatti, diverse truffe diffuse sul social network delle immagini, alcune delle quali legate a noti brand internazionali come H&M, Ikea ed Apple. Si tratta di campagne di spam diffuse sulle pinboard degli utenti che vengono invitati a condividere l'esistenza di false gift cards. 

“Il trucco è sempre lo stesso” afferma Eddy Willems, Security Evangelist di G Data “ovvero indirizzare a quiz e test online in cui viene chiesto agli utenti di lasciare le proprie informazioni personali (nome, cognome, indirizzo email, etc.) al fine di collezionare profili utente da rivendere al mercato ‘underground’”. In cambio viene promesso un premio che, naturalmente, nessun utente riceverà mai. 

Per non cadere nel tranello dei truffatori, G Data consiglia di adottare alcuni accorgimenti: usare una soluzione di sicurezza completa che includa un programma antivirus, un firewall, uno scan per gli indirizzi http, protezione in tempo reale e anche un filtro antispam per la posta elettronica; non inserire i propri dati personali su questi tipi di siti perché potrebbero essere usati anche per altri tipi di frodi e venduti ad altri truffatori; non cliccare su link e non effettuate download se si ricevono messaggi in lingua straniera perché i file o il sito di riferimento potrebbero compromettere il PC.

Anche qualora il messaggio provenga da un/a amico/a ma la veste grafica e/o il contenuto siano diversi dal solito, conviene chiedere se l’invio sia stato intenzionale o se, invece, il suo account è stato violato; quando si effettua l’accesso ad un social network, è preferibile non navigare su Internet con lo stesso browser. Qualche male intenzionato, potrebbe, infatti, manipolare la sessione del browser e diffondere messaggi indesiderati; effettuare sempre il logout dopo aver visitato un social network, soprattutto se il computer utilizzato è usato anche da altre persone o è un computer pubblico; se si diventa vittima di una truffa di questo tipo è utile cancellare al più presto il link condiviso, altrimenti i propri contatti potrebbero contribuire ad alimentare la frode.


Fonte: G Data

Si è dimesso Ereditato, lo scienziato dei neutrini più veloci della luce


"Si è dimesso Antonio Ereditato, portavoce della collaborazione 'Opera'", che lo scorso settembre attribuendo ai neutrini una velocità maggiore di quella della luce, aveva messo in discussione la teoria della relatività di Einstein. E' quanto comunica in una nota il vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Antonio Masiero. 

Nel prendere atto delle dimissioni di Antonio Ereditato da portavoce dell'esperimento Opera, l'Infn auspica che "la collaborazione Opera possa ritrovare unità e nuova leadership nel perseguire il suo primario obiettivo specifico, quello di osservare la comparsa di neutrini di nuovo tipo a partire dai neutrini di tipo mu provenienti dal Cern (oscillazioni dei neutrini)".

L'Istituto ricorda che, "come è stato riportato nell'incontro svoltosi al laboratorio del Gran Sasso dell'Infn lo scorso mercoledì, ulteriori e definitive misure della velocità dei neutrini saranno effettuate al Gran Sasso da quattro esperimenti (tra i quali lo stesso Opera) quando il Cern invierà un nuovo fascio di neutrini a pacchetti alla fine del mese di aprile". 

Per Valerio Rossi Albertini, fisico dell'Istituto di struttura della materia (Ism), Ereditato "è un grande scienziato e non si può far risalire solo a lui la colpa di un malfunzionamento di uno dei componenti di misura". Le dimissioni, dice, sono "affrettate". L'errore commesso per Albertini "non inficia sul suo valore di ricercatore".

Quanto alle dimissioni, "è stato un gesto affrettato ma segno di grande responsabilità nei confronti della comunità scientifica" in quanto, aggiunge il fisico del Cnr, "ha scelto di farsi carico di una comunicazione che sicuramente fu troppo affrettata". La condotta dell'esperimento, ricorda Albertini, "fu giusta". L'errore è stato strumentale: "Si trattava di una fibra ottica che non funzionava bene". 

Purtroppo, però, sottolinea il fisico, "è stato enfatizzato un solo aspetto di un progetto, invece, molto più ampio", 'Opera' appunto: "Un esperimento, 'sparare' particelle da Ginevra fino al Gran Sasso, che fino a 20 anni fa era inimmaginabile". Per questo, conclude Albertini, "ridurre questo lavoro solo ad un errore lo trovo ingeneroso verso dei colleghi che hanno fatto, e continuano a fare, un lavoro straordinario".

Fonte: Adnkronos
Foto: AP

venerdì 30 marzo 2012

Tim Cook visita Foxconn, raggiunto accordo con Fair Labor Association


L'amministratore delegato della Apple Tim Cook ha visitato lo stabilimento della Foxconn a Zhengzhou, nella provincia centrale dell’Henan. Dopo l’ondata di suicidi di operai della Foxconn nel 2010 (motivati in gran parte da difficili condizioni di lavoro e salari troppo bassi), l’azienda della mela ha deciso via via di migliorare le condizioni lavorative.

Prima di tutto le ore eccessive e la retribuzione degli straordinari, ma anche le condizioni di sicurezza e di tutela della salute: è il bilancio dell'inchiesta indipendente realizzata dalla Fair Labor Association nei tre stabilimenti cinesi della Foxconn, fornitore di colossi informatici come Apple.

Era stata proprio la Mela morsicata, all'inizio dell'anno, a sollecitare l'audit indipendente dopo le polemiche scatenate dai casi di suicidio proprio nelle fabbriche del colosso cinese. Terminata l'indagine, durata tremila ore e che ha coinvolto 35mila lavoratori, Foxconn ha ammesso i problemi nelle condizioni di lavoro, si è impegnata a rimuovere le violazioni registrate e a mettere le sue fabbriche in conformità con i limiti legali sull'orario cinese entro luglio 2013.

La Apple a sua volta si è impegnata a mantenere gli orari entro i limiti legali e a migliorare le condizioni sanitarie e di sicurezza, oltre a offrire risarcimenti agli operai. La fabbrica di Zhengzhou, aperta nel 2010, che conta oltre 120.000 operai, ha raggiunto una produzione giornaliera di 200.000 iPhone. Interessate a questa rivoluzione, oltre a Apple, anche Dell, Hewlett-Packard, Amazon, Motorola, Nokia e Sony, tutte legate a Foxconn da contratti di fornitura.

Foxconn si è impegnata a ridurre l'orario di lavoro a 49 ore a settimana, compresi gli straordinari, a parità di stipendio base. Il report della FLA ha descritto una media di più di 60 ore di lavoro a settimana durante i picchi di produzione. Misure che "sosteniamo pienamente", ha subito dichiarato un portavoce di Apple.



Via: TM News
Foto da video

iPad, impegno Apple in risposta accusa di ACCC su rete 4G in Australia


Il Tribunale federale australiano ha accettato un impegno da parte di Apple Pty Limited in risposta ad una domanda urgente presentata dall'Australian Competition and Consumer Commission (ACCC). L'Australian Competition and Consumer Commission ha dichiarato Mercoledì di aver chiesto a un tribunale federale di ordinare ad Apple di garantire che i consumatori vengano messi a conoscenza delle reali capacità tecniche del dispositivo, correggere la pubblicità e al rimborso dei compratori interessati. 

Le promozioni Apple per il nuovo iPad Wifi+4G dicono agli acquirenti che possono connettersi a una rete dati mobile 4G in Australia con una carta SIM, ma ciò non è possibile. Il tablet Apple infatti lavora su reti LTE sulle frequenze a 700 e 2100 Mhz, mentre in Australia ed Europa la stessa connessione viaggia sui 1800 Mhz. 

L'Australia ha una sola rete 4G della società dominante di telecomunicazioni Telstra. Risulta alquanto improbabile che Apple non fosse a conoscenza del problema anche prima della commercializzazione del nuovo iPad, eppure ai clienti di tutto il mondo è stata assicurata la possibilità di sfruttare il nuovo tipo di connessione dati. 

Ecco perchè il tribunale australiana ha imposto all’azienda americana di chiarire nella sua pubblicità che "questo prodotto supporta reti cellulari molto veloci. Non è tuttavia compatibile con l’attuale rete LTE 4G australiana e con quella WiMAX". Inoltre Apple è stata obbligata a contattare via email tutti coloro che hanno acquistato il modello Wifi+4G tra il 16 marzo e il 28 marzo 2012 (compresi i pre-ordini entro il 16 marzo 2012), offrendo loro la possibilità di restituire il terminale ed essere rimborsati. 

Il problema è che la stessa incompatibilità sussiste anche in Europa, dove comunque il nuovo iPad non è in grado di sfruttare la rete LTE. Per ora Cupertino non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla questione. L'udienza è stata fissata direzioni per il 16 aprile 2012. Una mediazione è stato ordinata per il 18 aprile 2012. L'udienza di responsabilità è stato fissata a partire 2 maggio 2012.

Fonte: ACCC
Via: Reuters

Kaspersky Lab e CrowdStrike smantellano seconda botnet Hlux/Kelihos


Nella loro continua battaglia contro le botnet e i cyber criminali, gli esperti di Kaspersky Lab, in collaborazione con CrowdStrike Intelligence Team, Dell SecureWorks e i membri di Honeynet Project, hanno smantellato la seconda botnet Hlux (nota anche con il nome di Kelihos). Questa botnet era tre volte più grande della prima botnet Hlux/Kelihos smantellata nel settembre 2011. Dopo solo 5 giorni dall’operazione, Kaspersky Lab aveva già neutralizzato più di 109.000 host infetti. Si stima che la prima botnet Hlux/Kelihos avesse solo 40.000 sistemi infetti. Questa non è la prima volta che Kaspersky Lab opera contro questa botnet.

giovedì 29 marzo 2012

Team italiano scopre grave bug in Android, patch nel prossimo update


Un gruppo di ricercatori italiani ha individuato una seria vulnerabilità presente in tutte le versioni di smartphone e tablet Android. Il risultato è il frutto di una collaborazione tra ricercatori che operano in diversi atenei e centri di ricerca italiani: Alessandro Armando, responsabile dell'Unità di Ricerca "Security & Trust" della Fondazione Bruno Kessler di Trento e coordinatore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale del DIST all'Università di Genova, Alessio Merlo (Università Telematica E-Campus), Mauro Migliardi (coordinatore del gruppo Green, Energy Aware Security dell'Università di Padova) e Luca Verderame (neo-laureato in Ingegneria Informatica dell'Università di Genova). I quattro hanno pubblicato al riguardo un documento che illustra il problema.

mercoledì 28 marzo 2012

Tlc, raggiunto accordo per diminuire tariffe roaming in Unione Europea


Grande notizia per chi è stato colpito da tariffe elevate quando ha cercato di utilizzare il proprio cellulare o un tablet all'estero: i membri del Parlamento europeo e i rappresentanti del Consiglio e la Commissione europea hanno raggiunto oggi un accordo preliminare sulle nuove regole dell'UE sul roaming, dopo la proposta della Commissione europea dello scorso anno (cfr. IP/11/835). 

Queste regole porteranno ad una soluzione strutturale e duratura sull'elevato costo di utilizzo di telefoni cellulari e altri dispositivi intelligenti, mentre si è in viaggio nell'UE. Il Parlamento europeo dovrebbe approvare l'accordo nel maggio 2012 e il Consiglio nel mese di giugno, aprendo la strada alle nuove regole per entrare in vigore il 1° luglio 2012. Vengono imposti nuovi limiti di salvaguardia sui prezzi al consumo, tra cui un nuovo meccanismo di price cap per i dati in roaming, che progressivamente abbasseranno i prezzi dagli attuali alti livelli fino a quando i benefici della concorrenza si assesteranno su livelli decrescenti. 

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea per l'Agenda digitale, ha dichiarato: "I consumatori sono stufi di essere derubati da alte tariffe di roaming. Il nuovo accordo di roaming ci dà una soluzione strutturale a lungo termine, con prezzi più bassi, maggiore scelta e un nuovo approccio intelligente per i dati e la navigazione Internet. I benefici si faranno sentire in tempo per la pausa estiva - e entro l'estate del 2014, le persone possono guardarsi intorno per l'affare migliore". Le regole creeranno una maggiore concorrenza nel mercato del roaming. 

Dal 1° luglio 2014, i clienti avranno la possibilità di guardarsi intorno per trovare il migliore affare e firmare per un contratto separato di mobile roaming, che può essere diverso dal loro fornitore mobile domestico, mantenendo lo stesso numero telefonico. Ogni volta che il cliente attraversa un bordo, il suo telefono passerà alla rete del provider in roaming, che hanno scelto, senza alcuna ulteriore azione da parte loro. I clienti avranno anche la possibilità di selezionare direttamente una rete locale mobile per il roaming di dati nel paese che stanno visitando (maggiori dettagli qui sotto).


Dal 1° luglio 2012, operatori mobili virtuali e rivenditori, che non dispongono di proprie reti hanno immediatamente il diritto di accedere alle reti di altri operatori a prezzi all'ingrosso regolamentati al fine di fornire servizi di roaming (insieme con i servizi nazionali) ai loro clienti. Questo permetterà di creare una maggiore concorrenza tra gli operatori, e quindi di aumentare gli incentivi per offrire ai loro clienti prezzi più interessanti di roaming e servizi. Questa è la prima volta che l'Unione europea ha affrontato l'alto costo del roaming alla radice, introducendo un cambiamento strutturale nel cuore del mercato.

"Le offerte competitive di dati in roaming saranno aperte dalle nuove norme europee di roaming con l'introduzione di nuovi modi di usare il vostro smartphone, netbook o tablet durante i viaggi all'estero. Dal luglio 2014, gli operatori di telefonia mobile in paesi visitati avranno la possibilità di offrire direttamente servizi di roaming dati sulle proprie reti ai viaggiatori, che i consumatori potranno selezionare in anticipo o sul posto", spiega Neelie Kroes. Gli operatori mobili di rete che operano in altri paesi vavranno un incentivo a offrire tali servizi a prezzi vicini ai prezzi nazionali, sulla base dei propri bassi costi di rete nazionali. Secondo le nuove regole, che entreranno in vigore il 1° luglio 2012, i consumatori non pagheranno più di:

  • 29 centesimi al minuto per effettuare una chiamata,
  • 8 centesimi al minuto per ricevere una chiamata,
  • 9 centesimi per inviare un messaggio di testo
  • 70 centesimi per megabyte (MB) per scaricare i dati o navigare in Internet quando si trovano all'estero (costo per Kilobyte utilizzato).

Questi tetti tariffari regolamentati scenderanno progressivamente in modo che il 1° luglio 2014, i consumatori pagheranno per roaming non più di 19 centesimi al minuto per effettuare una chiamata, un massimo di 5 centesimi al minuto per ricevere una chiamata, un massimo di 6 centesimi per inviare un SMS e un massimo di 20 centesimi a megabyte (MB) per scaricare i dati o navigare in Internet quando si trovano all'estero (costo per Kilobyte utilizzato). Inoltre vengono stabilite regole contro il bill shocking, avvisando in tempo l’utente che si trovasse a consumare traffico a pagamento senza averne consapevolezza.

In base alle nuove regole, i consumatori riceveranno informazioni sulle tariffe di roaming quando viaggiano in paesi fuori dell'Unione europea, che li aiuteranno ad evitare più facilmente di incorrere in bollette esorbitanti per l'utilizzo del dispositivo intelligente all'estero. Le nuove norme prevedono l'estensione del sistema di allarme attualmente in vigore nell'Ue. A decorrere dal 1 ° luglio 2012, le persone che viaggiano al di fuori dell'Ue riceveranno un SMS di avviso, email o finestra pop-up quando si avvicinano a € 50 di download di dati, o il loro livello di pre-concordato. I consumatori dovranno confermare che sono d'accordo di andare oltre questo livello per continuare i propri dati in roaming.

Via: Europarlamento

Google contribuisce a disponibilità online archivio di Nelson Mandela


Google annuncia la disponibilità del nuovo archivio digitale Nelson Mandela. La corrispondenza con i familiari, con le persone che hanno lavorato con lui e con gli amici, i diari scritti durante i 27 anni trascorsi in carcere e gli appunti redatti mentre guidava la negoziazione che ha portato alla fine dell'apartheid in Sudafrica. Sono i documenti, oltre 1.900 tra immagini, testi e video, del nuovo archivio digitale Nelson Mandela, da oggi, grazie a un accordo tra Google e il Nelson Mandela Centre of Memory di Johannesburg (NMCM), live sul web e accessibile da tutto il mondo.

Per il "Nelson Mandela Digital Archive Project", nel 2011 Google aveva erogato al Nelson Mandela Centre of Memory 1,25 milioni di dollari, impiegati per preservare e digitalizzare migliaia di documenti d'archivio, fotografie e video relativi a Mandela. Grazie a questo progetto, l'archivio digitale è oggi una realtà. L'archivio include anche le prime foto di Mandela, immagini rare della sua cella a Robben Island, risalenti agli anni '70 e testi mai resi pubblici per il seguito dell'autobiografia 'Lungo cammino verso la libertà'.

''Questa iniziativa digitale - afferma Verne Harris del Nelson Mandela Centre of Memory - ci permetterà di raggiungere tutti coloro che nel mondo sono interessati alle nostre attività, dalle elite ai sudafricani meno fortunati. I visitatori potranno navigare all'interno degli archivi e cercare informazioni e materiali su aspetti e periodi diversi della vita e del lavoro di Nelson Mandela, organizzati in sezioni come: 'Gli inizi', 'Gli anni di prigionia', 'Gli anni della Presidenza', 'Il ritiro dalla vita politica', 'I libri per Mandela', 'I giovani' e 'I miei momenti con una leggenda'''.

''Abiamo lavorato a stretto contatto con l'NMCM - aggiunge Steve Crossan, Director del Cultural Institute di Google - per realizzare un luogo di interazione online dotato di strumenti avanzati e che consentisse agli utenti di esplorare e farsi ispirare dalla storia della vita di Mandela''. La digitalizzazione dei documenti di Nelson Mandela è una nuova iniziativa del Cultural Institute di Google da cui sono nati progetti come i manoscritti del mar Morto,  numerose opere d’arte con l’iniziativa Art Project, nonché la digitalizzazione dei materiali sull’Olocausto del centro per la memoria Yad Vashem di Gerusalemme.

Fonte: Google Blog
Via: Adnkronos

Sony intenzionata a lanciare il suo primo Chromebook, il Vaio CC111


Il gigante giapponese dell'elettronica Sony sta lavorando su un computer portatile che esegue il sistema operativo di Google Chrome, quello che è destinato a divenire il primo Chromebook Vaio, in base ai documenti che ha depositati presso la US Federal Communications Commission (FCC). Nonostante i Chromebook non abbiano ancora avuto una grande presa sugli utenti, dopo Sansung e Acer (che hanno già lanciato Samsung Series 5 Chromebook e l'Acer AC700), anche Sony ha deciso di presentare al mercato un dispositivo basato su Chrome OS di Google. Sony ha presentato una cache di documenti alla FCC che suggeriscono fortemente che sta lavorato su un computer portatile nel quale verrà eseguito il sistema operativo di Google Chrome.


I documenti depositati in data 22 settembre 2011 visualizzano un computer portatile chiamato Sony VCC11 che assomiglia molto al Chromebook introdotto da Samsung l'anno scorso. Secondo il deposito FCC Sony, il portatile è dotato di un display da 11,6 pollici, dispone di due porte USB, uno slot per schede SD, un'uscita HDMI e jack per cuffie e microfono. Le fotografie interne danno poche informazioni sulle specifiche, tuttavia c'è uno slot per schede SIM, un altro indicatore che sul  dispositivo verrà eseguito il sistema operativo di Google Chrome. Secondo alcune indiscrezioni, la RAM è di 2GB e il dispositivo potrebbe essere dotato di un processore Arm Cortex A9 a basso consumo, il Soc Tegra T25 250 dual-core da 1.2 GHz di Nvidia.


Il Chromebook di Sony sarà disponibile in due colori: bianco o nero. Mentre Google ha riscosso un notevole successo con il suo sistema operativo Android, il sistema operativo Chrome dell'azienda ha subito un rallentamento. I Chromebook sono arrivati in commercio lo scorso anno, dopo che Google li aveva spinti con il prodotto di riferimento Cr-48. L'idea di lavorare via cloud è senza dubbio d'avanguardia, ma molti reputano che la mancanza di applicazioni installate in locale e di spazio di archiviazione sia uno svantaggio nella misura in cui non ci sia disponibilità di una connessione stabile a Internet. Ad oggi il Vaio CC111 è soltanto un prototipo in possesso alla FCC, ma molto probabilmente potrebbe entrare sul mercato in tempi relativamente brevi.



Via: CNet
(Crediti: screenshot di Christopher MacManus/CNet)

Mediaset perde il dominio Mediaset.com, Wipo respinge la richiesta


Il dominio Mediaset.com resta a un americano, Didier Madiba, che lo ha acquistato a un'asta, dopo che la società di Cologno Monzese non ne aveva rinnovato in tempo utile la proprietà per una dimenticanza. Cercando su Google Mediaset.com, non si trova più il sito del più importante gruppo televisivo privato italiano ma la pagina web in costruzione di Media Set, società di backup di sistemi operativi dello Stato americano del Delaware. Per andare a visitare il sito della tivù, la versione italiana di Google rimanda ora a Mediaset.it. Il World Intellectual Property Organization (WIPO) ha infatti respinto le richieste di Cologno Monzese che ha chiesto di rientrare in possesso del dominio.

Nel procedimento Mediaset ha basato le sue richieste sulla similarità del dominio a quelli su cui Mediaset ha i diritti, l’assenza di interessi da parte di Madiba per il dominio acquistato e l’acquisto e l’utilizzo in malafede del dominio. Ma l'autorità ha ritenuto che gli argomenti avanzati dalla società non sono sufficienti. Con la sentenza D1022-1954, per quanto concerne l'elemento dell'uso in mala della fede, il gruppo "ritiene che il Ricorrente non è riuscito a soddisfare l'onere della prova. E' ben noto che le accuse generali o semplici affermazioni di malafede senza fatti giustificativi o esempi specifici non forniscono una base sufficiente su cui si può concludere che la persona che ha agito in malafede".

"Secondo il denunciante, la malafede del Resistente dovrebbe derivare dai fatti che il nome a dominio contestato è inattivo, che l'identità del Resistente è nascosto da un servizio di privacy, e che i marchi MEDIASET hanno una solida reputazione. Il Ricorrente cita anche alcuni pochi precedenti, senza tuttavia spiegare perché il gruppo dovrebbe basarsi su di essi". L'americano ha sostenuto che il dominio "mediaset" fa riferimento a una generica attività nel campo dei media (dalle due parole "media" "set") e che la sua intenzione era di avviare un business in quel settore. L’arbitrato del WIPO ha così rigettato la pratica di riassegnazione di Mediaset, per cui www.mediaset.com resta a Madiba.

Concorso Vodafone Social Hunt, in palio un Nokia Lumia 800 al giorno


E' partita la nuova edizione della Vodafone Social Hunt, il concorso che vedrà gli utenti protagonisti di una divertente caccia al tesoro sul Lab e su Twitter, alle prese con due simpatici extraterrestri e le loro curiosità. Molkor e Ghundyl sono arrivati sulla Terra alla ricerca di nuove forme di tecnologia e sono pieni di domande per tutti. Come nella scorsa edizione, se si è iscritti al sito Vodafone.it e registrati con un nickname al Vodafone Lab è possibile partecipare al gioco. 

"Dal 27 al 30 marzo 2012 seguite le domande dei buffi alieni su Twitter @VodafoneIT con l’hashtag #vfsh e raccogliete gli indizi per arrivare alla soluzione. Ogni giorno c’è in palio un Nokia Lumia 800", si legge sul sito Vodafone Lab. Una volta completato il gioco, bisogna compilate il modulo nell’area dedicata sul Vodafone Lab con la soluzione individuata. Tra tutti coloro che avranno dato la giusta soluzione verranno estratti i vincitori. 

Più risposte corrette verranno date nei giorni del concorso, maggiori saranno le possibilità di vincere all’estrazione finale. In palio ci sono 5 Nokia Lumia 800 e tanti altri premi Vodafone. Potranno partecipare al concorso, tutti gli utenti indicati quali destinatari, che nel periodo dal 27 al 30 marzo 2012, completeranno il gioco pubblicato sul sito Vodafone Lab, nell'area dedicata al concorso (http://lab.vodafone.it/socialhunt), dove sono ampiamente indicate anche tutte le procedure da seguire.

Il concorso consiste nella partecipazione ad un gioco che, tramite un percorso virtuale obbligato e di volta in volta segnalato, permette di trovare alcuni indizi utili per arrivare alla soluzione di una frase o di un enigma. La soluzione da individuare sarà diversa per ogni giorno di concorso. 

I partecipanti che avranno completato il gioco, dovranno successivamente registrarsi al concorso, compilando il modulo appositamente predisposto nell'area dedicata sul Vodafone Lab, inserendo i dati richiesti, il proprio nickname e la soluzione individuata. I vincitori del concorso saranno avvisati via e-mail all'indirizzo di posta elettronica rilasciato in fase di registrazione. Il regolamento completo: http://bit.ly/GWwe9c

martedì 27 marzo 2012

Casio lancia il nuovo orologio G-SHOCK GW-A1000 con Smart Access


Casio Computer Co., Ltd. annuncia il lancio di GW-A1000, il nuovo modello Gravity Defier della linea G-SHOCK, concepito per i piloti. Il nuovo modello è dotato della robusta struttura Casio TRIPLE G RESIST e di sistema “Smart Access” per operazioni semplici e intuitive. Il nuovo GW-A1000 è il primo orologio G-SHOCK dotato di “Smart Access”, che consente di utilizzare le funzioni dell’orologio in modo più semplice che mai grazie a un interruttore elettronico a corona e un azionamento a cinque motori. Questo modello offre un’ampia gamma di funzioni e garantisce massima praticità d’impiego per tutti i piloti. Ruotando l’interruttore a corona, è possibile selezionare l’ora di diverse città del mondo.

Inoltre, premendo l’interruttore, è possibile passare da ora locale a world time e viceversa, oppure visualizzare istantaneamente il tempo universale coordinato (UTC). Caratteristiche come queste assicurano le informazioni temporali, di cui i piloti hanno bisogno, con la semplice pressione di un tasto. Le lancette delle ore, dei minuti e dei secondi sono guidate da motori indipendenti e rispondono velocemente quando chi indossa l’orologio resetta, avvia il cronometro o passa dalla visualizzazione di un’ora a un’altra.

Contemporaneamente, il sistema “Smart Access” consente di effettuare operazioni semplici e utili con le varie funzioni dell’orologio, inclusa la funzione “fly-back”, che permette di resettare e far ripartire istantaneamente il cronometro senza fermarlo e la visualizzazione istantanea della temperature, che si ottiene schiacciando un solo pulsante. Il modello GW-A1000 racchiude in una nuova struttura la rivoluzionaria tecnologia TRIPLE G RESIST, concepita per resistere alle vibrazioni, agli urti e alla forza centrifuga. In particolare, per resistere alle vibrazioni che si verificano durante la gestione dei comandi dei velivoli, è stato utilizzato un materiale simile al gel, che consente di attutire gli urti.

L’interruttore a corona, che costituisce il comando “Smart Access” principale, è dotato di bloccaggio rapido per operazioni di bloccaggio e rilascio affidabili. La lunetta funge anche da protezione per offrire maggiore resistenza agli urti. Il quadrante dell’orologio è progettato per assomigliare a uno strumento di cabina. Incorporando la lunetta esterna nella cassa, è stato realizzato un quadrante più ampio, mantenendo le stesse dimensioni della cassa come i precedenti modelli Gravity Defier della linea G-SHOCK.

È inoltre presente un rivestimento luminescente sulle lancette grandi, tipiche di questo modello, e sui numeri che rende l’orologio perfettamente leggibile anche di notte. Sul retro, il logo TRIPLE G RESIST è stato inciso su metallo martellato, per conferire un aspetto robusto. L’orologio è alimentato con energia solare, radio controllato e dotato di calibrazione automatica dell’ora che si avvale di segnali radio standard da sei trasmettitori in tutto il mondo. La mediaroom Casio, con risorse video, immagini e documentazione aggiornata e completa sull’azienda e sui suoi prodotti, è disponibile all’indirizzo web: http://casiomediaroom.wordpress.com/

Fonte: Ketchum Pleon

Firefox abbandonerà il supporto per Windows 2000 ed in parte per XP


Mozilla ha annunciato ufficialmente la cessazione del supporto alla versione 3.6 di Firefox per Windows XP e Windows 2000. Inoltre l'ultima versione supportata dai due sistemi operativi sarà la 12. "Dopo due anni di aggiornamenti regolari, finiremo il nostro supporto per Firefox 3.6 il 24 aprile. Negli anni successivi a Firefox 3.6, abbiamo apportato miglioramenti incredibili per Firefox, tra cui fenomenali funzionalità HTML5, Firefox Sync, prestazioni  JavaScript più veloci, supporto per Do Not Track header, e un più semplice, processo di aggiornamento silenzioso. Escludendo qualsiasi maggiore stabilità o problemi di sicurezza trovati nelle prossime settimane, Firefox 3.6.28 sarà l'ultimo rilascio 3.6", scrive Mozilla sul suo blog.


A sostegno degli utenti aziendali di Firefox 3.6, Mozilla ha espresso il suo impegno ad attuare il piano di rilascio prolungato di supporto per tre mesi ancora prima di concludere il supporto per Firefox 3.6. Le imprese e le organizzazioni devono compilare la qualificazione e la distribuzione dell'Extended Support Release (ESR) nel prossimo mese. L'ESR fornisce alle organizzazioni che utilizzano una vecchia versione di Firefox di riceve gli aggiornamenti di sicurezza, senza apportare modifiche al Web o agli Add-ons della piattaforma Firefox. Le specifiche di attuazione sono pubblicati sul newsgroup mozilla.dev.planning. Per partecipare a questo gruppo, vedere la pagina wiki Enterprise per ulteriori informazioni.


Mentre l'abbandono di Windows 2000 sarà totale e definitivo, Windows XP sarà ancora parzialmente supportato. Solo gli utenti che hanno installato i Service Pack 2 o Service Pack 3 per Windows XP potranno utilizzare Firefox 13. Firefox 12 debutterà il 24 aprile e dovrebbe esser sostituito dalla successiva release un mese e mezzo dopo, ovvero il 5 giugno. Mozilla non ha mai cambiato i requisiti minimi, ma questo cambiamento consente al team di sviluppo di migliorare significativamente le prestazioni di Firefox su Windows utilizzando un più moderno sistema di compilazione. Inoltre, la possibilità di progettare nuove funzioni dedicate a Firefox su Windows 8 hanno probbailmente convinto gli sviluppatori a concentrarsi su queste nuove caratteristiche.

Google Doodle celebra Ludwig Mies van der Rohe e la sua architettura


Google oggi festeggia il 126° anniversario della nascita dell'architetto e designer tedesco Ludwig Mies van der Rohe. Il nuovo doodle raffigura una delle opere più famose del celebre architetto, ovvero la sede dell’Illinois Institute of Technology (IIT) a Chicago. Ludwig Mies van der Rohe nasce il giorno 27 marzo 1886 ad Aachen, Aquisgrana (in Germania). Il suo nome completo è Maria Ludwig Michael Mies. Assieme ad altri illustri architetti van der Rohe è ricordato come uno dei maestri del Movimento Moderno

Nella sua famiglia è l'ultimo di cinque fratelli; il padre Michael è uno scalpellino di professione e nel suo laboratorio realizza monumenti d'arte funeraria, aiutato dal Ewald, il maggiore dei figli. Ludwig Mies aiuta a gestire la cava di famiglia e frequenta le scuole fino ai suoi tredici anni, senza arrivare a conseguire il diploma. Si trasferisce a Berlino nel 1905, dove lavora senza salario in vari cantieri della città.

Entra poi nello studio di Bruno Paul come disegnatore di mobili e qui inizia ad apprendere i primi rudimenti di architettura. Nel 1910 torna nella sua città natale e partecipa assieme al fratello Ewald al concorso per il Monumento commemorativo a Bismarck. Nello stesso anno progetta Casa Perls a Berlino. 

È in questo periodo che decide di aggiungere il cognome della madre di origine olandese al suo, diventando Ludwig Mies van der Rohe, nome più suggestivo che meglio suona - secondo lui - nelle orecchie dei clienti di alto livello. Con lo scoppio della Grande Guerra la sua carriera di architetto subisce un brusco rallentamento. Nel 1921 partecipa al concorso per un grattacielo sulla Friedrichstrasse, che con la sua pianta cristalliforme, può richiamare il sogno espressionista dell'architettura del vetro, primo di una serie di progetti mai realizzati.

Stabilitosi a Chicago diventa il preside della scuola di architettura al "Chicago's Armour Institute of Technology" (che cambierà in seguito il nome in Illinois Institute of Technology - IIT). Nel 1958 realizza il Seagram Building, a New York, opera considerata l'espressione massima dell'International Style dell'architettura: si tratta di un grande edificio di vetro, dove sceglie di inserire una grande piazza con fontana davanti alla struttura, creando uno spazio aperto a Park Avenue. 

Tra le altre importanti opere di Mies van der Rohe ricordiamo queste il Federal Building, l'IBM Building e la 860-880 Lake Shore Drive. Ormai anziano e malato, Mies assume l'incarico nel 1962 di realizzare il museo di arte contemporanea di Berlino. Un anno dopo, nel 1963, riceve dal Presidente americano J.F. Kennedy la Medaglia presidenziale della Libertà. Ludwig Mies van der Rohe muore a Chicago (Usa) il giorno 17 agosto 1969, all'età di 83 anni.

Via: Biografie Online

lunedì 26 marzo 2012

Farmaco killer: eBay annuncia blocco vendite del sorbitolo nel mondo


Il più grande sito di compravendite on line, dopo il caso della donna morta a Barletta per aver assunto del sorbitolo acquistato proprio su eBay, ha bloccato le vendite del farmaco in tutto il mondo. Lo ha annunciato con un comunicato: "eBay è profondamente addolorata da quanto accaduto a Barletta sabato 24 marzo - si legge - Ci sentiamo vicini alla famiglia della vittima. Le indagini sono in corso e quindi non possiamo commentare sul caso. 

L’azienda sta cooperando con le autorità locali e internazionali ed è impegnata a fornire tutto il supporto necessario affinché sia fatta chiarezza sulla vicenda". "Il sorbitolo è un sostituto dello zucchero molto diffuso e una sostanza legalmente vendibile, sia online che attraverso canali di vendita tradizionali si legge ancora - Detto questo, come precauzione, eBay ha immediatamente cancellato tutte le vendite di sorbitolo, che resteranno interdette fino a ulteriori chiarimenti".

Intanto si è tenuta stamane la riunione operativa alla Procura di Trani tra gli investigatori che stanno accertando le cause della morte della donna di 29 anni. Gli inquirenti stanno cercando di capire se il sorbitolo somministrato fosse stato adulterato o se avesse subito qualche contaminazione. I controlli si stanno svolgendo in tutta Europa perché il sorbitolo sotto accusa è stato venduto via internet in altri Paesi della comunità europea. 

Il caso della donna morta dopo aver assunto un farmaco acquistato online dimostra che sui medicinali comperati illegalmente su Internet occorre "un giro di vite. Non basta procedere a sequestri delle sostanze contraffatte. Gli acquisti via web di prodotti che richiederebbero ricetta medica, infatti, stanno registrando un boom nelle vendite". Per questo il Codacons chiede, in una nota, di oscurare i siti Internet che consentono queste vendite illegali con la stessa procedura seguita per i siti pedopornografici.

Quanto accaduto "richiede un potenziamento della vigilanza e del controllo", ha affermato il ministro della Salute, Renato Balduzzi. La vicenda allarma ancora di più "perché risulta - ha ricordato il ministro - che anche l'ambulatorio dove il farmaco è stato assunto, non fosse autorizzato". 

Dalle notizie finora disponibili, dunque, tutto si è svolto in "un circuito parallelo al sistema sanitario nazionale, che quindi in qualche misura richiede un potenziamento della vigilanza e del controllo". Infatti "è chiaro che tutto quanto fuoriesce dal circuito normale della dispensazione del farmaco va attentamente monitorato". In merito alla vicenda pugliese, Balduzzi confida che "sia la Regione sia le autorità inquirenti possano fare luce su questo episodio". In generale, il consiglio ai cittadini che assumono medicinali e' di "fare molta attenzione", specie alle insidie del web.

Via: Adnkronos

Antitrust: maximulta a Telecom, Wind, Vodafone e H3g per servizi preattivi


L'Antitrust ha multato i principali operatori di telefonia mobile, in particolare Telecom Italia per 300mila euro, Vodafone per 250mila, Wind per 200mila e H3g per 120mila. In tutto, fanno 870mila euro. Il procedimento, secondo quanto emerge dal bollettino settimanale dell'autorità, riguarda il comportamento posto in essere dagli operatori, consistente "nell'aver omesso di informare in maniera adeguata gli acquirenti delle SIM dell'esistenza di servizi accessori già attivati, fra i quali, in particolare, la navigazione in internet e il servizio di segreteria telefonica.

La fruizione di tali servizi comporta il pagamento di tariffe specifiche, computate in modalità flat o a consumo, addebitate in bolletta ai titolari di abbonamento, o scalate dal credito per i titolari di sim prepagate". La decisione è arrivata al seguito di un procedimento aperto sulle segnalazioni arrivate da Adiconsum, Altroconsumo e Codacons. Le associazione dei consumatori hanno denunciato l'omissione dell'informazione.

"Nel settore della telefonia mobile, - scrive l’Autorità - caratterizzato dal proliferare di aspetti tecnologici complessi, come nella fattispecie in esame, riconducibili alle sempre maggiori funzionalità connesse all’utilizzo di una SIM, la previsione di adeguati strumenti volti a garantire scelte economiche consapevoli si caratterizza come un onere minino del professionista al fine di consentire la percezione delle caratteristiche dei servizi utilizzati e attenuare, per quanto ragionevolmente possibile, gli effetti associati all’asimmetria informativa del consumatore medio".

"A fronte dell’eterogeneità di servizi associati all’acquisto di una SIM, che non sono più circoscritti al servizio voce tradizionale, il generale principio di correttezza e obbligo di protezione del consumatore impone, quindi, che all’utente sia consentito di scegliere consapevolmente, al momento dell’attivazione della SIM, i servizi di cui intende fruire oltre al traffico voce sulla base di un adeguato spettro informativo."

"Tali considerazioni valgono con riferimento a servizi innovativi quanto rispetto a servizi accessori e a prescindere da valutazioni circa l’assenza di eventuali specifici interventi regolatori o dell’evoluzione del contesto merceologico. La circostanza che tali servizi siano già attivati al momento dell’acquisto - prosegue l'Autority - e possano essere disattivati soltanto su richiesta (meccanismo di opt-out) espone i consumatori, in assenza di adeguati meccanismi di scelta consapevole, al rischio di utilizzare un servizio a pagamento non richiesto consultando la segreteria telefonica od interagendo con le funzionalità internet dell’apparecchio".

"Va, inoltre, osservato che nell’ipotesi di smart-phone always on, in virtù delle applicazioni presenti sul terminale che necessitano di un permanente collegamento in rete, tale servizio potrebbe essere attivato senza alcuna richiesta da parte dell’utente, anche se la SIM è stata acquistata per la fruizione del solo traffico voce".

Via: Adnkronos

Verizon, aumentati nel 2011 gli attacchi hacker da attivismo cibernetico


Nel 2011 c'è stato un aumento senza precedenti dei casi di "hacktivismo", ovvero i cyberattacchi rivolti contro obiettivi di natura religiosa, politica e sociale. Lo evidenzia la quinta edizione del Verizon Data Breach Investigations Report sulla sicurezza dei dati. Il report ha registrato 855 casi di violazione dei dati, con 174 milioni di record sottratti, la seconda perdita di dati per dimensioni mai osservata dall'inizio dell'analisi, nel 2004. Alla realizzazione del rapporto hanno collaborato con Verizon cinque partner: i Servizi Segreti degli Stati Uniti, la National High Tech Crime Unit della Polizia olandese, l’Australian Federal Police, il Reporting & Information Security Service irlandese e la Police Central e-Crime Unit della London Metropolitan Police. I risultati mostrano il carattere decisamente internazionale del fenomeno.  Gli attacchi sono partiti da 36 paesi, contro i 22 dell'anno scorso.


Quasi il 70 per cento ha avuto origine dall'Europa orientale e circa il 25 per cento dal nord America. Gli attacchi esterni sono i maggiori responsabili delle violazioni dei dati, con il 98 per cento dei casi attribuibili a crimine organizzato, attivisti, ex dipendenti, hacker solitari e organizzazioni sponsorizzate da governi stranieri. I sistemi di attacco si basano soprattutto sullo "hacking" (ovvero la violazione criminosa dei codici di protezione) e il malware (la diffusione di software "spia"). L'hacking si è verificato nell'81 per cento delle violazioni dei dati e nel 99 per cento dei casi di sottrazione di dati. Il malware è stato usato nel 69 per cento delle violazioni e nel 95 per cento delle compromissioni dei dati. Tali metodi sono preferiti perché consentono di colpire più obiettivi contemporaneamente da postazioni remote. Uno dei fattori di pericolosità degli attacchi è che sono difficili da scoprire.


Il lasso di tempo che trascorre dall'attacco alla sua scoperta si misura in mesi se non anni. La maggior parte delle violazioni, il 92 per cento, viene scoperta non dalle vittime dell'attacco, ma da soggetti terzi. "Le violazioni informatiche continuano ad arrecare danni alle organizzazioni di tutto il mondo e noi continuiamo ad analizzarle perché voi possiate conoscerle e tutelarvi. La serie di report DBIR prende ora in esame otto anni, più di 2.000 violazioni e oltre 1 miliardo di dati compromessi. Il nostro obiettivo è individuare i responsabili degli attacchi, le loro modalità di azione e gli asset che rientrano nei loro obiettivi. Più si conosce il fenomeno, più si è preparati ad affrontarlo. I nostri report forniscono riflessioni e chiare indicazioni su cosa fare per contrastare attivamente le minacce alla sicurezza", scrive Verizon sulla pagina del report. Il rapporto è disponibile qui in PDF.

Via: TM News

domenica 25 marzo 2012

Google Street View, viaggio nella foresta amazzonica in un solo click


Il mese scorso Google ha portato la sua fotocamera nelle profondità marine, a ridosso della barriera corallina australiana. Da venerdì è possibile esplorare anche la selvaggia vegetazione della Foresta amazzonica in Sud America. L'Amazzonia, compresa in gran parte in territorio brasiliano, copre una superficie pari al 42% di quella europea. Il colosso di Mountain View consentirà a tutti gli utenti di poter vedere, grazie alle fotografie in alta risoluzione e in 3D, uno dei luoghi più affascinanti della Terra. Il progetto è nato in collaborazione con l’organizzazione no profit Fundação Amazonas Sustentável (FAS), che da decenni si batte per salvare il bacino amazzonico.

sabato 24 marzo 2012

Ora legale: mini jet lag insiderà il sonno, risparmiati 630 milioni di kW


Stanotte torna l'ora legale: alle ore 2 di domani, domenica, l'orologio andrà spostato un'ora avanti. "E' come un mini jet lag. Un'ora rubata che potrebbe insidiare le notti dei cosiddetti 'gufi' o 'tendenzialmente gufi', circa il 20% degli italiani. Sono loro le potenziali vittime dell'ora legale". Parola di medico del sonno. "Queste persone - spiega Luigi Ferini Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno del San Raffaele di Milano - hanno già un ritmo del sonno ritardato e vanno a dormire a notte alta. Con un'ora in meno per dormire i loro risvegli potrebbero non essere piacevoli. Anche per una settimana al mattino potrebbero avere una maggiore sonnolenza".

Lo specialista rassicura comunque gli italiani: il risveglio del lunedì, dopo il debutto della notte corta nel weekend, potrebbe comportare qualche sbadiglio in più e una dose supplementare di caffè, ma niente di grave. "E' come se si soffrisse per un minimo spostamento del fuso ma non dovrebbero esserci particolari problemi visto che si tratta solo di un'ora. Gli esperti concordano sul fatto che i disagi cominciano ad avvertirsi con un cambiamento di almeno 2-3 ore", sottolinea. Certo gli effetti della notte 'accorciata' per legge variano a seconda della sensibilità di ciascuno.

"C'è chi ne soffrirà di più e chi di meno. Le persone che hanno una normale ritmicità sonno/veglia - quelle, cioè, che vanno a letto alle 11 e si svegliano alle 7-8 del mattino - potrebbero andare incontro a qualche disagio nei due-tre giorni successivi allo spostamento delle lancette in avanti. Un pò di sonnolenza prima di riadattarsi al nuovo ritmo. Uno dei motivi per cui le lancette si muovono fra sabato e domenica, e non più fra domenica e lunedì, è proprio questo: si vuole permettere alle persone di riadattarsi alla perdita dell'ora di sonno nel weekend, prima della ripresa delle attività lavorative".

Durante il periodo di ora legale, Terna prevede un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 630,2 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantità di energia corrispondente alla metà dei consumi domestici annui di una regione come l'Abruzzo o il Trentino Alto Adige. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 14,9 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all'ora legale per il 2012 è pari a circa 95 milioni di euro. Si tornerà all'ora solare tra sabato 27 e domenica 28 ottobre 2012.

Vie: Adnkronos Salute, AGI Energia

Maturità: le buste sigillate vanno in pensione, arriva il plico telematico


Anche la maturità diventerà telematica. A partire dalla prossima sessione ordinaria degli Esami di Stato conclusivi dei corsi di istruzione secondaria di II grado, l'invio delle tracce delle prove scritte avverrà per via telematica e non attraverso i fascicoli cartacei. L'iniziativa, dal nome "Plico telematico", rientra nel progetto di semplificazione e modernizzazione della Scuola promosso dal Ministro Profumo.

Finora questo progetto ha visto la digitalizzazione della rassegna stampa, inviata anche a tutti i presidi, la partecipazione del Miur alla cabina di regia sull'Agenda digitale, il lancio della consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio, l'iscrizione online a scuola per gli studenti e, infine, il primo progetto di open data del Miur con i dati de "La scuola in chiaro".

In una lettera inviata ieri alle scuole il Ministro ha annunciato le novità previste, ribadendo che ciascuna traccia non sarà più consegnata manualmente e in busta chiusa alla sede d'esame, ma sarà criptata e inviata telematicamente a ciascuna istituto. Le scuole successivamente provvederanno a stampare il testo nella quantità necessaria.

I testi rimarranno segreti - e adeguatamente protetti da ogni tentativo di accesso - fino all'inizio delle prime due prove scritte, che quest'anno si svolgeranno rispettivamente il 20 e 21 giugno. Nel mese di maggio, il Miur prevede di avviare una significativa sperimentazione nelle scuole e, almeno per il primo anno di applicazione, essa conterrà adeguate misure cautelative e alternative per garantire in ogni caso il regolare svolgimento degli esami.

Ogni scuola dovrà garantire per ciascuna sede in cui si svolgeranno le prove la presenza della dotazione tecnica indispensabile e di almeno un referente che segua la nuova procedura e assista i componenti della commissione d'esame nella riproduzione cartacea dei testi. Nelle prossime settimane verrà inviata una circolare per spiegare tutte le modalità organizzative e i dettagli per un corretto svolgimento delle operazioni.

venerdì 23 marzo 2012

Google Doodle celebra 125 anni di Juan Gris ed il cubismo sintetico


Google dedica oggi un doodle a Juan Gris, un pittore spagnolo, tra i più importanti esponenti del cubismo sintetico, per celebrare il 125° anniversario della nascita del celebre artista. Tra i più popolari artisti del 900, Juan José Victoriano González, questo il suo vero nome, nacque a Madrid il 23 marzo 1887. Tra il 1902 ed il 1904 studiò disegno industriale a Madrid, collaborando anche in alcuni quotidiani locali come disegnatore di vignette umoristiche; questa passione per la satira illustrata lo accompagnerà per tutta la vita, anche dopo essere diventato un pittore famoso. Nel 1904 e nel 1905 studiò pittura con l'artista accademico José Maria Carbonero.

Nel 1906 si trasferì a Parigi, entrando in contatto con gli artisti più importanti del tempo, tra cui Henri Matisse, Georges Braque, Fernand Léger e Amedeo Modigliani. Fu proprio a Parigi che conobbe il suo connazionale Pablo Picasso, di cui divenne amico e di cui seguì l'esempio: già le opere del 1910 mostrano un chiaro interesse per il cubismo, che si rafforza nei lavori degli anni seguenti, fino ad arrivare ad uno stile cubista analitico nel 1912. Il suo ritratto di Picasso del 1912 è una delle prime significative opere cubiste effettuata da un pittore che non sia Pablo Picasso o Georges Braque.

Il periodo della sua maturazione definitiva avvenne tra il 1914 ed il 1918: fu in questi anni che Gris si allontanò dal cubismo analitico per arrivare al cubismo sintetico, diventandone uno degli interpreti più interessanti. A differenza dei lavori dello stesso periodo di Picasso e di Braque, il cubismo di Gris è animato da spirito scientifico e razionale, che lo porta ad un marcato distacco e ad un certo intellettualismo classicheggiante. Gris, rifiutando il monocromatismo, dispone sulla tela combinazioni di colori armoniosi e luminosi, spostando  progressivamente l'interesse dal soggetto alla struttura dell'immagine.

 In questo molti critici hanno visto la forte influenza che Matisse ebbe su di lui. La sua ricerca cubista di un nuovo modo di definire la realtà attraverso modelli astratti, portò Gris ad un continuo studio teorico, espresso in numerosi scritti ed interventi a conferenze. Questa ricerca può essere rintracciata anche nelle scenografie e nei costumi per i "Balletti russi", per i quali cominciò a lavorare all'inizio degli anni venti. In quegli stessi anni si tennero le sue mostre più importanti, a Parigi, a Berlino ed a Düsseldorf. Gris morì a Boulogne-sur-Seine l'11 maggio 1927, a soli quarant’anni.

Nuovo iPad in Italia: file ma niente bagni di folla, video tech test


E' iniziata questa mattina anche in Italia la vendita del nuovo iPad, dopo il lancio negli Stati Uniti e altri paesi. A differenza del passato non si è assistito a veri bagni di folla. Il nuovo tablet di Apple si poteva già comprare da mezzanotte e un minuto nei negozi (circa 200 in tutta Italia) Tim, Vodafone One e 3 e nelle catene Media World, Saturn e Marco Polo Expert. Alle 8 è invece iniziata la vendita negli Apple Store, ma per il momento non si segnalano tutto esaurito né file esagerate. E da oggi si può anche ordinare su Apple Store online: i tempi di spedizione, scrive il sito della Apple, sono di 1-2 settimane. Il nuovo iPad è il primo gadget di massa ad adottare la tecnologia LTE (Long Term Evolution).

La quarta generazione di reti cellulari promette una velocità di trasferimento dati fino a 100 Mbps, ossia cinque volte una buona connessione ADSL. Purtroppo, però, il nuovo iPad funziona su frequenze diverse da quelle adottate in Europa, quindi si potrà navigare alla massima velocità solo negli Usa, dove la rete LTE è già attiva da tempo e disponibili le migliori offerte commerciali. A prima vista sembrano uguali, ma è solo un'impressione: il nuovo iPad, terza generazione del dispositivo mobile della Apple, si presenta con lo stesso design dell'iPad2, ma le differenze ci sono, come rivela la prova di TMNews, che li ha messi a confronto il giorno prima dell'uscita in Italia.

Il modello bianco è l'iPad2, quello nero il nuovo iPad. Le differenze esteriori sono lo spessore, 9,4 millimetri contro gli 8,8 dell'iPad2, e il peso, 652 grammi nella nuova versione Wifi contro i 601 della precedente: una differenza, quella di peso, che è difficile avvertire a un primo utilizzo. Ma il vero punto di forza della nuova versione è il display Retina , che ha un numero di pixel quattro volte superiore rispetto all'iPad2, una densità tale che l'occhio umano non è in grado di distinguere i singoli pixel: 3,1 milioni, oltre un milione in più rispetto a un televisore HD, e un aumento del 44% della saturazione del colore con una risoluzione di 2048x1536 pixel a 264 pixel per pollice.

Non c'è paragone per nitidezza e definizione delle immagini. Unico neo la difficile leggibilità dei testi in presenza di luce diretta. Per supportare la nuove funzioni è cambiato anche il cuore dell'iPad: il tablet ha un processore System-on-a-Chip Apple A5X dual-core su misura con grafica quad-core, che assicura maggiore velocità di prestazioni, ma anche una maggiore tendenza del dispositivo a scaldarsi. Un’interessante novità del nuovo iPad è la possibilità di attivare il tethering dati. Così come già avviene da tempo sull’iPhone, è possibile utilizzarlo come hotspot personale a patto però che l’operatore lo permetta. La batteria, infine, garantisce fino a 10 ore di navigazione web via Wi-Fi, riproduzione video o riproduzione audio.


Via: TM News

Samsung, aggiornamento software Suite Premium per utenti Galaxy Note


Samsung Electronics Co., Ltd., ha annunciato oggi che offrirà un aggiornamento Suite Premium per gli utenti di Galaxy Note in tutto il mondo a partire da Q2. Esso include ulteriori funzionalità multimediali e una serie di nuove applicazioni ottimizzate S-Pen, oltre a un aggiornamento del sistema operativo di Android Ice Cream Sandwich 4.0. La suite Premium offre nuove funzionalità e applicazioni esclusive per Galaxy Note e la sua penna S innovativa, che è stato introdotto con Galaxy Note 10.1 nel Mobile World Congress 2012 il mese scorso.

Questo include Note S, uno strumento unico che permette di combinare gli appunti o disegni con altri contenuti digitali, offrendo un nuovo modo per creare le storie. Note S è disponibile in vari pronti per l'uso, i modelli per una serie di attività tra cui i verbali delle riunioni, diario e altri. S Note comprende anche le innovative applicazioni Shape Match e Formula Match che aiutano a digitalizzare forme geometriche corrette e anche risolvere formule numeriche disegnato a mano con la penna S, aumentando l'efficienza on-the-go e la produttività.

È possibile disegnare tabelle e griglie che vengono immediatamente digitalizzate, risparmiando tempo e fatica. Inoltre, utilizzando la S Note integrata nel knowledge dei motori di ricerca, gli utenti possono cercare, e ottenere informazioni. Per un tocco di auto-espressione, la Suite Premium include anche My Story, un'altra applicazione S Pen ottimizzata che consente di creare schede digitali personalizzate per gli amici o la famiglia utilizzando qualsiasi tipo di contenuti tra cui note, materiale video, foto, testo o vocale.

Per celebrare l'annuncio di aggiornamento Premium Suite, Samsung fornirà offerte speciali a tutti gli utenti Galaxy S come partner di lancio ufficiale di Angry Birds, un nuovo spazio gioco campione d'incassi mobile. Per tutti gli utenti Samsung Galaxy, un esclusivo livello di Galaxy Note sarà previsto per divertimento extra. Inoltre, uno speciale pacchetto di 30 livelli di sfida - 'Danger Zone' - sarà disponibile gratuitamente se scompattato entro il termine di tre mesi. Visitare http://samsung.angrybirds.com/galaxynote per maggiori informazioni.

"Galaxy Note continua a deliziare i clienti in tutto il mondo con la sua incredibile versatilità e l'esperienza utente unica. Con l'aggiornamento Suite Premium, abbiamo voluto aggiungere funzioni che arricchiscono l'esperienza degli utenti Note ancora di più, compresi i grandi vantaggi di Android 4.0 e applicazioni innovative per S Pen", ha dichiarato JK Shin, presidente di IT & Mobile Communications Division di Samsung Electronics. "Siamo impegnati a fornire esperienze straordinarie per i consumatori, e continueremo a fornire nuove funzionalità e aggiornamenti per arricchire la nostra offerta".

L'aggiornamento Ice Cream Sandwich porta un look completamente nuovo e feel di Android su Galaxy Note, con una interfaccia utente più intuitiva che include un menu App. Ridisegnati per agevolarne il multi-tasking. L'aggiornamento introduce anche innovazioni come Face Unlock, Snapshot, e altri. La disponibilità e la pianificazione dell'aggiornamento software variano a seconda del mercato e dei carrier wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.samsung.com.



Fonte: Samsung

Postepay Fun, nuovo portale di Poste Italiane dedicato all’entertainment


Poste Italiane, guidate dall’AD Massimo Sarmi, lancia Postepay Fun il nuovo portale dedicato all’intrattenimento. Un Club esclusivo per i possessori di Postepay dove acquistare online biglietti per cinema, dvd, videogames, scaricare musica e partecipare a numerosi concorsi per vincere premi, biglietti omaggio per le anteprime dei film, incontrare gli artisti più amati, visitare i principali set cinematografici. E’ online PostePay Fun, la nuova area del portale postepay.it di Poste Italiane interamente dedicato al mondo dell’intrattenimento e dell’e-commerce. Collegandosi al sito www.postepayfun.it è possibile tramite la propria Postepay, la carta prepagata e ricaricabile di Poste Italiane, acquistare online biglietti del cinema, Dvd, videogames e scaricare musica.


Il nuovo portale di Poste Italiane è un vero e proprio Club esclusivo dedicato e creato per i possessori di Postepay, un’area dedicata a chi ama i film, la musica e i games. Inoltre gli iscritti a Postepay Fun potranno partecipare a numerosi concorsi per vincere premi, biglietti omaggio per le anteprime dei film, incontrare gli artisti più amati, visitare i principali set cinematografici, entrare nei backstage, ricevere CD, poster autografati o gadget in edizione limitata. All’iniziativa hanno già aderito major e partner che si occupano di intrattenimento come: Ubisoft, Warner Bros. Pictures, BIM Film, Universal Pictures International, The Walt Disney Company, Emi Music, Sony Music, 20th Century Fox, Medusa, Eagle Pictures, QMI e Buongiorno.


Il nuovo portale www.postepayfun.it amplia il vasto target degli utilizzatori della PostePay, la carta prepagata di Poste Italiane, lanciata nel 2003, e diventata leader di mercato con 8,4 milioni di carte emesse a oggi. E’ possibile richiederla in qualsiasi Ufficio Postale, presentando un documento di identità e il codice fiscale: Postepay sarà rilasciata immediatamente anche senza essere titolari di un conto corrente. Poste Italiane guadagna il secondo posto, dietro a ENI, nella graduatoria tutta italiana e avanza nella scalata alle classifiche della "World's Most Admired Companies” della rivista americana Fortune, migliora il punteggio complessivo e ottiene il quarto posto di categoria nella edizione 2012 della classifica mondiale delle aziende più apprezzate, stilata dal prestigioso periodico economico-finanziario Usa.

Via: Poste Italiane

giovedì 22 marzo 2012

Utenti Megaupload target di criminali per richieste di falsi risarcimenti


Dei criminali informatici stanno tentando di estorcere denaro agli utenti di Internet sostenendo che ci potrebbero essere implicazioni finanziarie per coloro che hanno usato l'ormai defunto sito di file-sharing Megaupload per attività illecite. Nei giorni scorsi un falso studio legale ha cercato di sottrarre denaro a vittime innocenti,sostenendo di agire per conto di società di intrattenimento come Universal, Sony, EMI, Warner, Dreamworks e Paramount", spiega Torrent Freak sul suo sito. 

Naturalmente, situazioni in cui i detentori del copyright cercano di spaventare gli utenti chiedendo soldi in contanti per evitare una causa non sono una novità, ma risulta anche che i truffatori vedono un'opportunità in queste pratiche. In una delle lettere di notifica, che colpisce uno degli utenti in Germania, uno studio legale chiamato Dr. Kroner & Colleagues informa il destinatario che lui / lei è tenuto al risarcimento di 10.000 euro (13,000 dollari) per il download di contenuti piratati. 

L'alternativa è un pagamento inferiore di soli 147 euro (192 dollari) che possono presumibilmente risolvere l'intera situazione. Inoltre, gli "avvocati" accusano il destinatario solo di violazione del copyright, contengono falsi indirizzi IP e falsi orari, ma non forniscono alcun dettaglio in merito al contenuto che è stato effettivamente scaricato. Ulteriori analisi di questi messaggi di posta elettronica da parte OnlineKosten hanno rivelato che il denaro finisce di fatto da qualche parte in Slovacchia. 

Variazioni di altre truffa contano sulla reputazione di GVU, ma in questi casi lo scenario è peggiore, perché un malware viene utilizzato per spaventare gli utenti. L'elemento dannoso dirotta il browser della vittima in modo che visualizzi una falsa notifica che presumibilmente scomparirà solo dopo che una certa quantità di denaro verrà pagato tramite PaySafeCard

L'anti-pirateria del gruppo ha anche rilasciato un advisory per avvertire la popolazione circa l'esistenza di tali regimi. Di fronte a tali minacce, gli utenti sono invitati a non farsi prendere dal panico. Di solito queste truffe sono coperte dai fornitori di soluzioni di sicurezza e altri siti web, il che significa che una semplice ricerca dovrebbe rivelare se le affermazioni sono vere o meno.

Windows Defender, prima linea per difendersi da spyware e altro malware


Windows Defender, prima conosciuto come Microsoft AntiSpyware, è un software di protezione in tempo reale utilizzato per il rilevamento e la prevenzione di spyware e di altro software potenzialmente indesiderato. Contribuisce alla protezione dei computer che eseguono Microsoft Windows Seven, Windows Vista, Windows XP con Service Pack 2 (SP2) o Windows Server 2003 con Service Pack 1 (SP1).

Windows Defender può essere configurato e utilizzato dall'utente del computer o dall'amministratore locale, oppure può essere configurato e aggiornato dall'amministratore di sistema. Windows Defender viene installato automaticamente con Microsoft Windows 7 e Vista. Per i computer che eseguono Windows XP con SP2 o Windows Server 2003 con SP1, è necessario installare Windows Defender manualmente.

Windows Defender è basato su GIANT AntiSpyware: infatti fu originariamente sviluppato dalla GIANT Company Software, che è stata in seguito acquisita da Microsoft il 16 dicembre 2004. Le vecchie versioni di GIANT AntiSpyware supportano solo le vecchie versioni di Windows. Alla RSA Security Conference del 2005, Bill Gates aveva annunciato Windows Defender e che sarebbe stato incluso di default in Windows Vista.

Windows Defender non include solo funzioni di scansione del sistema, così come altri prodotti analoghi presenti sul mercato, ma include anche una protezione in tempo reale monitorando costantemente il sistema. Windows Defender è gratuito unicamente per gli utenti Windows, che protegge il computer da pop-up, rallentamenti e altre minacce alla sicurezza del sistema causate da spyware e altre potenziali minacce da software sconosciuti.

Windows Defender offre protezione da spyware in tempo reale: avvisa l'utente del computer quando viene eseguito un tentativo di installazione o di esecuzione di un programma spyware o di altro software potenzialmente indesiderato. Grazie alla community SpyNet in linea è possibile conoscere il comportamento di altri utenti riguardo software non ancora classificato in relazione ai potenziali rischi. Ulteriori informazioni: http://bit.ly/SnjSJs.


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