sabato 11 febbraio 2012

Sito della Cia bloccato da Anonymous, Israele minacciata in un video


Il sito internet della Cia è bloccato in seguito ad un attacco informatico, rivendicato dal gruppo di hacker Anonymous. Il portavoce della Cia non ha voluto commentare la notizia. Quello che è certo è che la tecnica usata è di tipo DDos (distributed denial of service). Anonymous ha annunciato l'attacco su Twitter parafrasando il gergo militare della Nato "Tango down", usato quando un obiettivo viene distrutto. #Cia Tango Down, è stato il tweet postato sul sito di microblogging.

L'attacco è solo l'ultimo di una lunga serie messa a segno degli hacker. Che proprio una decina di giorni fa avevano sferrato l'offensiva più massiccia della loro storia bombardando da 4mila postazioni diffuse in tutto il mondo: il ministero di Giustizia, l'ufficio Copyright e i siti delle maggiori associazioni di produttori cinematografici e musicali d'America. L'operazione era una ritorsione per il blitz con cui proprio il Dipartimento di Giustizia ha chiuso il sito Megaupload, accusato di pirateria.


Questa non è la prima volta che Anonymous oscura il sito cia.gov. Nel mese di giugno, il gruppo LulzSec affiliato di Anonymous tirò giù il sito della CIA per poche ore. Nelle scorse ore gli hacker di Anonymous hanno minacciato di scatenare "un regno del terrore" contro lo stato di Israele. Un video diffuso su YouTube annuncia una crociata in tre stadi, aggiungendo soltanto che il primo punterà ad eliminare sistematicamente Israele da Internet. 

Nel video, Anonymous accusa Israele di "crimini contro l’umanità". "Dite di essere democratici, ma siete lontani dalla verità. Il vostro unico obiettivo è una vita migliore per pochi eletti, calpestando le libertà delle masse", continua il messaggio. Il testo si riferisce anche ad un possibile attacco contro l’Iran, affermando che Israele "ha intrapreso passi per assicurare un olocausto nucleare", ma che non gli sarà permesso "di attaccare un paese sovrano sulla base di una campagna di bugie".



Fonti: La Repubblica | Blitz Quotidiano

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