mercoledì 29 febbraio 2012

Google Doodle per il compositore Gioacchino Rossini e anno bisestile


Google dedica il Doodle di oggi a Gioacchino Rossini, un omaggio al compositore pesarese in occasione del duecentoventesimo anno dalla nascita e all'anno bisestile, che decorre ogni 4 anni con l’aggiunta di un giorno in più al mese di febbraio, il giorno 29. Se passiamo il mouse sopra il logotipo leggiamo: "220° anniversario della nascita di Gioacchino Rossini / anno bisestile". Se clicchiamo sul Doodle veniamo rimandati alla chiave di ricerca del compositore italiano. Giovacchino Antonio Rossini (meglio conosciuto come Gioacchino Rossini), nasce a Pesaro il 29 febbraio 1792, figlio di un suonatore d'orchestra e di una cantante d'opera attivi nei teatri di provincia italiani.

Di talento musicale precocissimo, è allievo del Mattei al Conservatorio di Bologna dove studia in particolare le opere di Cimarosa, Haydn e Mozart. A vent'anni già scrive "opere buffe" e "opere serie" per vari teatri italiani, mostrando sorprendente freschezza e vitalità. Dopo il successo di "Tancredi" e de "L'italiana in Algeri" comincia un'ascesa inarrestabile. Diviene popolarissimo grazie all'irresistibile vivacità dei suoi ritmi, alla bellezza delle melodie e all'irrefrenabile vena e vigore teatrale che circolano nelle sue composizioni. A Napoli Rossini pone le basi della sua fortuna finanziaria e sposa la contralto spagnola Colbran che, con il suo grande talento vocale, contribuisce al successo delle sue opere.

Dopo un soggiorno a Vienna e Londra, dove vengono allestiti due festival delle sue opere, nel 1824 Rossini si reca a Parigi come direttore del Théâtre Italien. Ormai al culmine della celebrità internazionale Rossini chiude tuttavia la sua attività operistica, forse per motivi di salute o forse per stanchezza creativa, dopo anni di intensa attività compositiva, ma anche per la raggiunta sicurezza finanziaria. Nel 1836 fa ritorno a Bologna in uno stato di grande abbattimento fisico e psichico poi si sposta a Firenze. Rientrato a Parigi nel 1855 riprende a comporre brevi pezzi da camera. Muore a Passy il 13 novembre 1868. Vent'anni dopo la sua salma viene traslata nella chiesa di Santa Croce a Firenze, accanto a quella degli altri grandi Italiani.




Via: Biografie Online

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