venerdì 10 febbraio 2012
Cool IT di Greenpeace: primo posto a Google, maglia nera a Apple
Google si classifica al primo posto della quinta edizione della classifica Cool IT di Greenpeace: seguono Cisco ed Ericsson, maglia nera per Apple. Cool IT valuta 21 aziende secondo 3 parametri: politiche di approvvigionamento energetico e di efficienza; disponibilità ad assumere impegni e sviluppare soluzioni per ridurre l'impronta energetica; impegno nella promozione delle fonti pulite. L'impegno di Google in difesa del clima si è concentrato su due fronti. Negli Stati Uniti a favore dell'energia pulita e in Europa per l'innalzamento dei target sulla riduzione dei gas serra dal 20% al 30% al 2020. Insieme Google anche Cisco e Dell si distinguono per essere riuscite a rifornire, a livello globale, ciascuna delle loro infrastrutture con almeno il 20% di energia da fonti rinnovabili.
Mentre l'azienda giapponese di telecomunicazioni Softbank, si è distinta come esempio virtuoso di leadership ambientale sostenendo l'immediato abbandono dell'energia nucleare e l'uso di fonti pulite e sicure nel dibattito successivo alla tragedia di Fukushima. Tutti esempi che dimostrano come i colossi delle nuove tecnologie hanno le potenzialità per cambiare i modi di produzione e utilizzo dell'energia. In fondo alla classifica si collocano NEC, Telefonica e TCS con scarse performance nello sviluppo di soluzioni tecnologiche ed energetiche non impattanti sul clima, nell'abbattimento di emissioni di gas serra, nella disponibilità a sostenere pubblicamente l'energia pulita.
Oracle ha ricevuto il punteggio più basso per non essere stata in grado di comunicare in maniera trasparente riguardo le sue politiche di approvvigionamento energetico. Apple, nonostante profitti record ed enorme disponibilità di fondi da investire, non ha mostrato alcuna leadership nel settore energetico né ha deciso di sfruttare opportunità e soluzioni già adottate da alcune aziende concorrenti. Facebook non era inclusa nella precedente classifica per ragioni analoghe ma, dopo la campagna di Greenpeace Unfriend Coal, ha cambiato radicalmente le sue politiche impegnandosi in difesa del clima. Per questo, il colosso dei social network verrà incluso nella prossima edizione Cool IT.
La rapida crescita delle infrastrutture per le telecomunicazioni e dei data center sta causando un forte incremento nella richiesta di energia, spesso soddisfatta da fonti "sporche" come carbone e diesel. In particolare, l'energia usata per i data center di operatori come Facebook, Apple, Microsoft, IBM e altri, già oggi copre il 2% per cento della domanda di energia elettrica USA, con una prospettiva di incremento annuo del 12% per cento o più nel prossimo futuro. Greenpeace chiede all'industria IT di usare il suo potenziale d'innovazione e il suo know-how tecnologico per dare avvio a una vera rivoluzione energetica. Scaricate la quinta edizione della classifica Cool IT
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Post più popolari
-
I malware adottano ormai tecniche sempre più subdole e intelligenti, e scovarli non è a volte semplice. Alcuni più di altri, specialmente i...
-
Quarantadue giorni per sperare anche in un miracolo, pur sapendo - come ha sottolineato il procuratore di Taranto, Franco Sebastio - che pi...
-
La recente immissione sul mercato dei processori Intel Lynnfield fa segnare un record di vendita dei nuovi chip. La nuova famiglia di proce...
-
Malwarebytes Corporation ha da poco rilasciato la versione 1.50 (update 1.61) del proprio Malwarebytes Anti-Malware , potente strumento g...
-
Il portale Chatroulette.com , l’ultimo arrivato in materia di network di socializzazione, è già tanto popolare che la sua crescita è espon...
-
"Sarah Scazzi è scomparsa da Avetrana, in provincia di Taranto, il 26 agosto alle 14.30. Se avete informazioni scrivete in bacheca". Questa...
-
Un’azienda della contea di Buckinghamshire , a sud-est di Londra, la Nude House , per la sua sede di Amersham richiede candidature di perso...
-
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il pacchetto sicurezza che prevede, tra le altre norme, la liberalizzazione dei collegamenti WiFi da...
-
La gogna sul web è partita dalla bacheca del “Gruppo per cercare Sarah Scazzi”, creato dalla cugina Valentina, la figlia dello zio Michele ...
-
Si avvicina la fine dell'anno e una nuova applicazione scam sta facendo il giro degli utenti di Facebook. La truffa consiste nel confermare...


0 commenti:
Posta un commento