mercoledì 25 gennaio 2012
Bankitalia: aumentano i poveri in Italia, quota individui pari al 14%
La quota di individui poveri è risultata nel 2010 pari al 14,4 per cento, in aumento di un punto percentuale rispetto al 2008. Tale quota supera il 40 per cento tra i cittadini stranieri. E' quanto rileva Bankitalia nell'indagine I bilanci delle famiglie italiane nell'anno 2010. Sulla base dei dati dell’Istat sulla popolazione è possibile stimare in circa 24 milioni il totale delle famiglie italiane. Il 10% delle famiglie più ricche possiede il 45,9% della ricchezza netta familiare totale (44,3% nel 2008). La concentrazione della ricchezza, misurata in base all'indice di Gini, e' risultata pari a 0,62, in lieve aumento rispetto alla precedente rilevazione del 2008 (0,61). Nell'indagine, poi, si indica la percentuale di famiglie indebitate: il dato è pari al 27,7%. L'indebitamento, come in passato, risulta più diffuso tra le famiglie a reddito medio-alto, con capofamiglia di età inferiore ai 55 anni, lavoratore indipendente o con elevato titolo di studio. Le passività sono costituite in larga parte da mutui per l'acquisto e per la ristrutturazione di immobili. L'incidenza mediana della rata annuale di finanziamento complessiva per il rimborso dei prestiti sul reddito familiare è del 12,4%. La vulnerabilità finanziaria, convenzionalmente identificata da una rata per il rimborso dei prestiti superiore al 30% del reddito, riguarda l'11,1% dei nuclei indebitati e si concentra presso le famiglie con entrate modeste. Nel 2010 le famiglie italiane risultano composte in media da 2,53 componenti. Negli ultimi trent’anni la distribuzione delle famiglie per tipologia si è fortemente modificata. In particolare, sono diminuite le coppie con figli, che da circa il 60 per cento nel 1980, costituiscono ora poco meno del 40 per cento delle famiglie italiane. Allo stesso tempo, sono cresciute le coppie senza figli (dal 20 al 23,9 per cento) e le famiglie mono-componente (passate dal 10,5 per cento al 24,9 per cento). Il rapporto completo in formato pdf è scaricabile collegandosi a questo link.
Via: Adnkronos
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