sabato 12 novembre 2011

Pirateria, Fiamme Gialle sequestrano la piattaforma P2P Italianshare


I finanzieri della compagnia della guardia di finanza di Agropoli, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, hanno eseguito una perquisizione nei confronti di un 49enne, originario di Napoli e residente ad Agropoli, nel salernitano, conosciuto in rete con il nickname di “Tex Willer”, sottoponendo a sequestro 5 siti web, tutti appartenenti al medesimo network illegale “Italianshare”, con oltre 136 mila utenti iscritti e 31.360 opere coperte da copyright illecitamente in condivisione. 

 E’ la prima piattaforma P2P multiprotocollo sottoposta a sequestro in Italia. Il network era composto dai siti web: www.italianshare.net; musicshare.Italiannetwork.net; filmshare.Italiannetwork.net; uwp.Italiannetwork.net; italiansexy.net. Tutti siti che offrivano ai propri utenti la possibilità di usufruire di links dai quali poter effettuare il download e scaricare files sul proprio computer un vasto numero di prodotti cinematografici, libri e riviste, serie tv, cartoni animati, videogiochi, software, musica e porno. 

Vari i sistemi usati: dal download classico alla fruizione in streaming, fino alla condivisione di collegamenti a piattaforme di P2P come “Torrent” e “eMule”. La raccolta pubblicitaria con pubblicazione di banner, veniva gestita per conto del network da numerose società italiane ed estere, alle quali “Tex Willer” fatturava mensilmente le provvigioni incassate. Ma anche con la richiesta di donazioni agli utenti iscritti, incassate attraverso carte Poste Pay e conti accesi sul circuito estero Pay Pal, intestati ad ignari presta-nome e con il download/streaming dalle piattaforme di cyberlocking

Ai siti di “italianshare” accedevano in media circa 550mila utenti ogni mese, quasi esclusivamente italiani. Tra le opere illecitamente messe in condivisione figuravano anche i c.d. “pre-release”, tra cui videogiochi e le tracce di un cd inedito. Il servizio, è stato svolto con l’ausilio tecnico della Fpm, Aesvi e Fapav, di Milano, e ha portato anche alla denuncia di tre responsabili ed al sequestro del materiale informatico usato.


Via: Primaonline (TM News)

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