domenica 2 ottobre 2011

Quindicesimo Censimento 2011, in corso la consegna dei questionari


Prosegue fino a sabato 22 ottobre la consegna dei questionari da compilare per il 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011. Il Censimento, effettuato ogni dieci anni su tutto il territorio nazionale, rappresenta un’importante rilevazione che permetterà di conoscere la struttura demografica e sociale dell’Italia e dei suoi territori, di acquisire informazioni utili a comprendere meglio la realtà in cui si vive e ad assumere scelte più consapevoli da parte delle Istituzioni, delle imprese e dei singoli cittadini. 

Alcuni dati verranno anche utilizzati dai Comuni per la revisione delle anagrafi. I dati raccolti in occasione del Censimento sono tutelati dalle disposizioni in materia di segreto statistico e sottoposti alla legge sulla protezione dei dati personali (D.lgs n. 196/2003). L’Istat è tenuto per legge a svolgere il Censimento della popolazione e delle abitazioni e i cittadini sono tenuti a parteciparvi. L’obbligo di fornire risposta e l’applicazione delle sanzioni in caso di violazione dello stesso sono disciplinati dagli artt. 7 e 11 del d.lgs. n. 322/1989, e successive modifiche e integrazioni. 

Tuttavia, come previsto dalla normativa vigente, il cittadino potrà decidere se rispondere o meno ad alcuni quesiti riguardanti i cosiddetti “dati sensibili” contenuti nella sezione del questionario “Difficoltà nelle attività della vita quotidiana”. A tal proposito l'Istat precisa che, mentre i dati censuari potranno essere diffusi, privi degli identificativi diretti, ciò non si applica ai dati di natura sensibile. 

Dal 9 ottobre, ma non prima, è possibile anche compilare e restituire i questionari via Internet, collegandosi al sito censimentopopolazione.istat.it e utilizzando la password stampata sulla prima pagina del questionario. A partire da lunedì 10 ottobre, i questionari compilati possono essere consegnati a mano, in busta chiusa, nei 14.000 Uffici Postali presenti su tutto il territorio italiano, oppure in uno dei centri di raccolta del Comune di residenza. In entrambi i casi ai cittadini viene rilasciata una ricevuta (da conservare) di avvenuta restituzione.

Foto: FutureWebNet

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