venerdì 30 settembre 2011

Facebook segue gli utenti disconnessi, Epic chiede indagine alla Ftc


L'Electronic Privacy Information Center (Epic) di Washington ha chiesto alla Federal Trade Commission (Ftc), di indagare su ciò che definisce "il tracking segreto", che durerebbe da più di un anno e che Facebook avrebbe corretto solo parzialmente dopo essere stata oggetto di pesanti critiche. Pratica che potrebbe costituire "condotta scorretta o ingannevole" secondo l'associazione e quindi essere oggetto di sanzione da parte della Ftc.

"Alla luce delle recenti modifiche annunciate da Facebook che impattano la privacy di quasi duecento milioni di utenti di Facebook negli Stati Uniti, vorremmo portare la vostra l'attenzione alla privacy e ai nuovi rischi per la sicurezza dei consumatori americani, l'uso segreto degli identificatori persistenti ("cookies") per monitorare l'attività Internet degli utenti anche dopo la disconnessione da Facebook è il fallimento della società in merito alle campagne sugli impegni per proteggere la privacy dei suoi utenti. Il monitoraggio di Facebook delle attività Internet dopo il log-out", si legge nella lettera, "viola infatti sia le ragionevoli aspettative dei consumatori che la tutela della loro privacy.

Anche se Facebook ha parzialmente risolto il problema causato dai suoi cookie traccianti, l'azienda pone ancora gli identificatori persistenti sui browser degli utenti che raccolgono dopo il log-out e i dati potrebbero essere utilizzati per identificare gli utenti". Il gruppo chiederà anche all'agenzia di esaminare la possibilità che le innovazioni introdotte da Facebook nei profili degli utenti, come Ticker e Timeline, creino nuovi rischi per la privacy combinando le informazioni biografiche degli utenti. Facebook respinge le accuse.

"Non c'è stata nessuna violazione della sicurezza o della privacy", ha detto un portavoce della società, Andrew Noyes, "Facebook non ha né archiviato né usato dati che non avrebbe dovuto usare". Secondo Jeffrey Chester, direttore del Center for Digital Democracy e coautore della lettera alla Ftc, "I nuovi cambiamenti sono pensati per pompare tanti dollari di pubblicità prima dello sbarco in borsa di Facebook", attualmente previsto per il 2012. Il documento dell'Electronic Privacy Information Center Epic è disponibile in formato pdf a questa pagina.

Via: America24

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