venerdì 19 agosto 2011

Medicina: test su Draco, l'antivirus universale sconfigge tutti i virus


Un farmaco "Jolly" potenzialmente universale, efficace contro tutti i virus, è stato inventato da Todd Rider del Lincoln Laboratory del Massachusetts Institute of Technology di Lexington. Il superfarmaco induce, tramite apoptosi, ovvero al suicidio di tutte le cellule infettate da un virus, quindi gli impedisce di propagarsi nelle cellule ancora sane. Il farmaco sfrutta un tratto comune a tutti i virus e quindi in teoria è universalmente efficace contro ogni infezione virale. 

Il superfarmaco, che è stato ribattezzato DRACO, (da double-stranded RNA-activated caspase oligomeriser), è stato testato con successo contro molti virus su cellule umane in provetta e su topolini infettati anche con dosi letali di H1N1. Dai primi risultati di laboratorio sono emersi risultati incoraggianti contro il rinovirus responsabile del comune raffreddore e contro altri 14 microbi, fra cui quello della febbre Dengue. Il "farmaco che fa calare i pantaloni ai virus" - così com'è stato definito da Rider - è protagonista di uno studio pubblicato su Plos One. La rivista New Scientist lo chiama la "criptonite" dei virus, ispirandosi all'unica sostanza capace di neutralizzare Superman. La scoperta è stata accolta con entusiasmo.

"La scoperta degli antibiotici ha rivoluzionato il trattamento delle infezioni batteriche e noi speriamo che questa sostanza rivoluzioni il trattamento delle infezioni virali", conclude Rider. Il segreto sta nella strategia d'azione, perché il nuovo composto sperimentale mira a una molecola comune a tutte le cellule infettate da virus. Per replicarsi, invadere la cellula ospite e assumerne 'il comando', infatti, questi microrganismi producono sequenze di Rna a doppia elica lunghe più di 30 paia di 'basi'. 

L'artiglieria in grado di tenere testa ai virus all'interno delle cellule immunitarie dei mammiferi è una proteina-sentinella (la Proteine Kinase R) che sfrutta questa caratteristica virale contro il virus stesso. Ebbene, per produrre il loro 'super farmaco' gli scienziati americani hanno combinato questa proteina con un'altra del sistema immunitario, una molecola che spinge la cellula al suicidio. Cosi', non appena la 'vedetta' Pkr individua l'Rna spia della presenza virale, la cellula attaccata viene spinta all'estremo sacrificio. Si attende ora di capire se il suo utilizzo potrà diventare praticabile anche sugli esseri umani.


Via: Libero News
Fonte: Adnkronos Salute
Foto dal Web

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