martedì 16 agosto 2011

McAfee: cyberattacchi a Onu e industrie difesa Usa, sospetti su Cina


Gli esperti della società per la sicurezza informatica McAfee, esaminando i log di un unico server, hanno scoperto la più grande serie di sempre di attacchi cibernetici, che riguardando l'infiltrazione nelle reti di 72 organizzazioni, compresi Nazioni Unite, governi e società in tutto il mondo. McAfee ha detto di credere che ci sia un "soggetto statale" dietro gli attacchi, che non ha voluto identificare, anche se un esperto del Centro Internazionale per gli Studi Strategici, a conoscenza del dossier, ha spiegato che tutti gli indizi puntano sulla Cina. La lunga lista di vittime in cinque anni di campagna include i governi di Stati Uniti, Taiwan, India, Corea del sud, Vietnam e Canada; l'Associazione delle nazioni del sudest asiatico (Asean); il Comitato olimpico internazionale (Cio); l'Agenzia mondiale anti-doping e una serie di società, dalla difesa all'high-tech. Nel caso delle Nazioni unite, gli hacker sono entrati nel sistema di computer del segretariato Onu a Ginevra nel 2008, dove sono rimasti nascosti per circa due anni, secondo McAfee. "Anche noi siamo rimasti sorpresi dall'enorme diversità delle organizzazioni vittime e dall'audacia degli esecutori", ha scritto il vicepresidente di McAfee per la ricerca delle minacce, Dmitri Alperovitch, in un rapporto di 14 pagine diffuso nei giorni scorsi. "Società e agenzie governative vengono violate ogni giorno. Stanno perdendo il vantaggio economico e segreti nazionali a vantaggio di concorrenti senza scrupoli", ha detto Alperovitch a Reuters. Sempre secondo McAfee, l'obiettivo dei pirati informatici era quello di acquisire il maggior numero di informazioni possibili relativamente al sistema militare americano, alla comunicazione satellitare e a compagnie operanti nel campo dell'energia.

Foto: AP

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