mercoledì 10 agosto 2011

Londra, la rivolta sul Blackberry Messenger: ruolo chiave in scontri


Nel caos dei disordini scatenati a Londra la diffusione della protesta è stata organizzata attraverso una rete di BlackBerry, in particolare il servizio di messaggistica istantanea. Il tam tam dopo l'uccisione di Mark Duggan è partito su Facebook e Twitter, ma Scotland Yard monitorava i social network, così i messaggi pratici su appuntamenti e punti d'incontro si sono spostati su Blackberry Messenger

Il vantaggio del servizio è la non tracciabilità: per questo gli smartphone prodotti da Research in Motion sono finiti sotto accusa negli Emirati Arabi: per comunicare basta scambiarsi il Pin. Il Pin può essere diffuso con qualsiasi mezzo, tra cui Twitter e altri social network, ma anche via Sms. BBM ha creato un social network ombra, invisibile a controlli della polizia. 

Subito dopo le proteste londinesi, una semplice ricerca su Twitter sulle frasi associate all'evento e contenenti il termine "BBM" ha rivelato l’alto numero di messaggi creati sulla rete BlackBerry. Research In Motion in qualche modo si scusa, e comunica che collaborerà nelle indagini: "Siamo dispiaciuti per le persone colpite dalle violenze di Londra - si legge in un comunicato della società - siamo impegnati con le autorità a fornire assistenza in tutti i modi possibili". 

Secondo il Guardian, i proprietari di BlackBerry che hanno utilizzato la rete sociale privata per pianificare i disordini potrebbero dunque vedere i propri dati personali - tra cui nomi e contatti - consegnati alla polizia. L'azienda proprietaria del BlackBerry, la Research in Motion (Rim), lunedi' si e' gia' impegnata a collaborare con l'inchiesta di Scotland Yard. ieri intanto sono gia' stati arrestati tre adolescenti con l'accusa di aver fomentato i disordini tramite Facebook.

Fonti: La Stampa | Affaritaliani

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