sabato 27 agosto 2011

Astronomia, scoperto nella Via Lattea un pianeta fatto di diamante


Un team internazionale di astronomi, guidato dal professore australiano Matthew Bales della Winburne University of Technology, ha scoperto un pianeta fatto di cristalli di diamante, nella nostra Via Lattea. Il pianeta è relativamente piccolo a circa 60.000 km di diametro (cinque volte le dimensioni della Terra). Ma nonostante le sue piccole dimensioni ha più massa rispetto al gigante Giove. 

È stato il radiotelescopio di Parkes, in Australia, a permettere l’osservazione della pulsar, PSR J1719-1438 a circa 4000 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Serpente. Allo studio hanno preso parte l’università di Melbourne in Australia insieme all’Ossevatorio di Cagliari dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). Circa 20 volte più denso di Giove, orbita intorno a una stella morta, della quale resta solo il nucleo densissimo: si tratta di una pulsar che ruota a una velocità incredibile, compiendo circa 173 giri su se stessa ogni secondo e capace di completare un'orbita in due ore e dieci minuti. 

Il pianeta di diamante è fatto di carbonio e ossigeno, allo stato cristallino.Stando agli esperti, in passato era una stella massiccia, che solo in seguito si è trasformata in un pianeta. E '"probabile che sia in gran parte composto di carbonio e ossigeno," ha dichiarato Michael Keith, uno dei membri del team di ricerca, in un comunicato stampa. Elementi più leggeri "come l'idrogeno e l'elio sarebbero troppo grandi per i tempi misurati in orbita". 

La densità dell'oggetto fa capire che il materiale è certo di essere cristallino, il che significa una gran parte del pianeta potrebbe essere simile a un diamante. Il diamante celeste secondo i loro studi è ciò che resta di una gigantesca stella, le cui componenti più leggere (il 99,9 per cento della massa) sono state risucchiate dalla vicina pulsar. "Se così non fosse - spiega Keith - non riusciremmo a giustificare un'orbita così rapida. Se il pianeta fosse composto da elementi più leggeri come idrogeno ed elio avrebbe infatti dimensioni molto maggiori".



Via: Wired

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