mercoledì 20 luglio 2011

Italiani e tecnologia: quasi amore, il 66% sa districarsi senza problemi


Una ricerca condotta da LEWIS PR (www.lewispr.com), agenzia globale di comunicazione specializzata nel settore IT, rivela il rapporto tra gli italiani e la tecnologia. Dal sondaggio realizzato sulla fan page di Facebook di LEWIS PR, emerge che un quarto degli intervistati vanta una grande passione e conoscenza di tutto ciò che è il mondo tecnologico. Se fossimo in un film americano, questo 25% costituirebbe l’esercito dei cosiddetti “Nerd”, ma non vogliamo bistrattare questa categoria sicuramente all’avanguardia (almeno tecnologicamente parlando) e preferiamo chiamarli “Geek”. 

E, se solo il 9% dimostra ancora qualche avversità, nella terra di mezzo (66%) risiede chi dichiara di saperne a sufficienza per sopravvivere in una società che presenta spesso un confronto (a volte anche forzato) con la tecnologia. Forse per una questione di orgoglio o forse solo per imprudenza, il 61%, in caso di problemi con il proprio PC, “smanetta” cercando autonomamente una soluzione. Decisamente più accorti, e con una certa onestà intellettuale, è quel 31% che dopo qualche misero tentativo, prima di combinare l’irreparabile, si rivolge a un tecnico competente. 

Non mancano gli ansiosi (8%) che alla prima avvisaglia vorrebbero riunire di fronte al proprio processore una schiera di luminari del chip. Un vincolo indissolubile lega il 36% degli intervistati al proprio PC, e il 9% al proprio iDevice o smartphone del cuore, ormai in grado di offrire un accesso alla rete di qualità eccellente. Che si tratti di dispositivo mobile di ultima generazione o di una “mattonella” stile primi cellulari anni ’90, in Italia ci sono più telefonini che abitanti. 

Piani tariffari e promozioni vantaggiose sicuramente incentivano quel 68% che dichiara di utilizzare il cellulare per sms, mms e chiamate e quel 23% che ha scambiato il proprio dispositivo per una vera e propria memoria su cui scaricare di tutto. Solo il 9% utilizza il cellulare per le chiamate urgenti, proprio come se fosse un vecchio telefono a disco della SIP. Dal sondaggio di LEWIS PR inoltre, a conferma di quanto dichiarato dal IX Rapporto del Censis-Ucsi secondo il quale un italiano su due naviga nel sempre più affollato mare di internet, emerge che il 59% dei rispondenti riconosce una reale dipendenza alla rete, ammettendo di essere collegato 24 ore su 24. Per maggior informazioni su LEWIS, visitare il sito www.lewispr.it.



Fonte: Lewis Pr

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