giovedì 30 giugno 2011

Fallimento di MySpace, svenduto per $ 35 milioni a Specific Media


MySpace, il primo vero social network di successo acquistato nel 2005 dalla News corp. di Rupert Murdoch per 580 milioni di dollari, dopo una lunga agonia e il calo progressivo di utenti, per colpa di Facebook sostengono i più, starebbe per passare nelle mani di Specific Media dietro il pagamento di 35 milioni di dollari. Fondata dodici anni fa a Irvine, California, dai fratelli Vanderhook (Tim, Chris e Russell), la Specific Media è una azienda specializzata nella pubblicità online che negli ultimi tempi ha operato diverse acquisizioni nel campo della Ip Tv e delle applicazioni per il mondo mobile. 

Ai tempi d'oro MySpace poteva vantare quasi 76 milioni di utenti unici mensili nei soli Stati Uniti. Ora, secondo la società di ricerche di mercato ComScore, a maggio, gli utenti unici del social network in America sarebbero calati a 34,8 milioni. Negli ultimi due anni, in media, MySpace ha perso più di un milione di utenti unici al mese. Anderson e DeWolfe diedero vita al social network nel 2003 mentre lavoravano per un altro sito, eUniverse. Una delle maggiori innovazioni di MySpace fu creata casualmente: i programmatori si dimenticarono di impedire agli utenti di modificare il sito, inserendo piccoli frammenti di codice per modificare il proprio account.


La possibilità di personalizzare la propria pagina personale determinò il successo del sito. Ma nel frattempo che i fondatori di Facebook si concentravano a creare una piattaforma abbastanza robusta da permettere ad altre aziende di produrre contenuti per il loro social network, MySpace cercò di fare tutto in proprio. DeWolfe crede che anche quella sia stato un errore strategico, "sarebbe stato preferibile concentrarci sullo sviluppo di 5-10 applicazioni". Altro problema ricorrente, era l'introduzione di prodotti difettosi che "appesantivano" il sito, rendendo il suo utilizzo più lento per gli utenti. 

Inoltre, i suoi creatori avevano scelto di utilizzare un linguaggio di programmazione molto - "forse troppo", dice DeWolfe - semplice come ColdFusion. "All'epoca - spiega DeWolfe - ColdFusion è stata la nostra carta vincente per sbaragliare la concorrenza. Ci permetteva di essere più veloci degli altri. Ma poi - continua il fondatore di MySpace - si è rivelata il nostro tallone d'Achille: era troppo tardi per convertirci ai linguaggi di programmazione adatti per i contenuti open source che veniva privilegiati dalle aziende produttrici di contenuti". MySpace potrebbe diventare per Specific Media un bacino molto importante per la sua rete di advertising.

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