sabato 28 maggio 2011

Con Spotify la musica in streaming sarà una realtà anche su Facebook


Facebook sta per lanciare un nuovo servizio per i propri utenti,  che permetterà di usufruire di una vasta libreria musicale in streaming, grazie alla collaborazione con Spotify, un servizio nato in Europa da cui è possibile ascoltare migliaia di brani gratuitamente. Secondo Forbes, in seguito all’accordo con Spotify, software svedese di musica digitale in streaming, il social network metterà a disposizione degli utenti una nuova opzione: sarà possibile ascoltare e condividere musica direttamente dal proprio profilo.

Spotify è un portale che offre contenuti musicali ed è stata fondata nel 2006 da Daniel Ek e da Lorenzton Martin, e già conta più di un milione di utenti paganti e 10 milioni di utilizzatori registrati. Deve ancora essere deciso se il nuovo servizio si chiamerà "Music Facebook" o "Spotify on Facebook", ma sarà disponibile solo per gli utenti di Facebook nei paesi in cui Spotify è presente, escluso gli Stati Uniti, perchè Spotify non ha ancora le licenze necessarie per sbarcare sul suolo americano.

Il sito di social network, che ha già messo a disposizione i film dopo l'accordo con Warner Bros, aggiungendo i brani in streaming di Spotify, si ritaglia un futuro da hub multimediale. Spotify ha già Facebook Connect integrato nell'interfaccia del suo desktop, permettendo agli utenti di vedere ciò che i loro amici su Facebook stanno ascoltando, e optare per scelte musicali visualizzati nella loro news feed. Il nuovo servizio sulla piattaforma Facebook avrà caratteristiche simili sociale. Presto quindi si potrà condividere e ascoltare musica in streaming con un click: l'icona di Spotify potrebbe essere collocata nella parte laterale sinistra del menù di entrata.

Una volta cliccata l'icona, si installerà un software all'interno del computer che consentirà di accedere all'offerta musicale senza dover abbandonare la pagina di Facebook. La strategia di Facebook a questo punto è chiara: cercare di integrare in Facebook contenuti multimediali propri, trasformandolo in un possibile punto di riferimento a 360° per gli iscritti. Questa implementazione con Spotify potrebbe però essere limitata alla sole Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Norvegia, Finlandia e Paesi Bassi, nazioni queste ultime dove Spotify già è presente.

Via: Forbes

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