sabato 19 febbraio 2011

Libia: regime blocca i collegamenti a Internet, Usa condanna violenze


Nella notte il regime di Muammar Gheddafi ha bloccato completamente i collegamenti a Internet in Libia, per oscurare la rivolta e i collegamenti tra gli attivisti dell'opposizione. A dare notizia del blackout e' stata la Arbor Networks, una societa' americana specializzata nella sorveglianza del traffico sul web. Tripoli ha "bruscamente interrotto l'accesso alla rete alle 2.15 locali (l'1.15 in Italia). 

Le connessioni a Interner erano gia' molto disturbate da venerdi'. ''Le autorità libiche devono porre fine immediatamente agli attacchi contro i manifestanti pacifici e proteggerli da gruppi antigovernativi'', si legge in un comunicato dell'organizzazione umanitaria che ha sede a New York. Venerdì sera Amnesty international aveva fornito un bilancio di 46 morti. 

Intanto, nelle ultime ore, un video molto crudo che mostra apparentemente l'uccisione di un manifestante libico da parte delle forze di sicurezza è stato postato sulla pagina Facebook del sito Almanaralink di opposizione (l'accesso diretto a Facebook è stato bloccato) del gruppo di opposizione Almanara.  Dagli Stati Uniti è arrivata la condanna del presidente Barack Obama, che si è detto "molto preoccupato" dalle violenze contro i manifestanti in Libia e anche in Yemen e Bahrein. 

"Gli Stati Uniti condannano l'uso della violenza da parte dei governi contro i manifestanti pacifici", ha dichiarato il presidente in un comunicato. I manifestanti chiedono le dimissioni del colonnello Muammar Gheddafi, al potere dal 1969.  Proteste e contestazioni sono cominciate martedì e si sono intensificate mercoledì dopo gli appelli su internet per una "giornata della collera".


Via: AGI

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