venerdì 30 aprile 2010

Rilasciata Ubuntu 10.04


Canonical ha da poche rilasciato ufficialmente Ubuntu 10.04 LTS, nome in codice Lucid Lynx. La nuova versione della popolare distribuzione Linux arriva dopo 6 mesi di sviluppo, nel corso dei quali si è lavorato sull'aspetto estetico e su alcune nuove funzionalità. Come indicato dalla presenza della sigla LTS a fianco del nome, acronimo che sta per Long-Term Support, la release 10.04 di Ubuntu garantirà un supporto di 3 anni per la versione desktop e di 5 per quella server. 

Questa nuova versione segna un passo importante per il progetto Ubuntu. È più semplice e più affidabile, con centinaia di miglioramenti tra cui un nuovo editor video, l'integrazione dei social network e una crescente selezione di software aggiuntivo. Ad una prima occhiata salta all'occhio il nuovo tema grafico, radicalmente diverso da quello proposto nelle release precedenti. Per questa versione, infatti, Canonical ha deciso di abbandonare le classiche tinte colore marrone a favore di una gamma di colori più alla moda. 

Oltre al nuovo tema grafico gli sviluppatori hanno trasformato l'area di notifica vicino all'orologio in menù integrati chiamati "application indicators" caratterizzati da un comportamento più definito ed una miglior gestibilità delle funzioni aggiuntive messe a disposizione. Sempre in quest'area è localizzata un'altra novità dedicata alla comunicazione: Lucid Lynx integra infatti Gwibber, un client per il microblogging che consente di accedere ai più popolari servizi di social networking direttamente dal desktop. 

Tra gli altri software presenti troviamo PiTiVi per l'editing video ed il nuovo riproduttore multimediale Rythmbox che consente di accedere ad Ubuntu One Music Store che permette di acquistare brani musicali senza DRM e di archiviarli sul proprio account Ubuntu One fornito gratuitamente a gli utenti. Per chi fosse interessato è possibile scaricare Ubuntu 10.04 dalla pagina ufficaiale; in alternativa è possibile sfruttare il protocollo bit torrent, in tal caso andate a questa pagina. Gli utenti che hanno già installato sul proprio sistema Ubuntu 9.10 possono invece effettuare l'aggiornamento direttamente dal sistema selezionando l'applicazione Gestore Aggiornamenti dal menù sistema, amministrazione.

giovedì 29 aprile 2010

Caso Cucchi: il Parlamento pubblicherà tutti gli atti sul web


I documenti relativi alla vicenda di Stefano Cucchi, il giovane morto in circostanze ancora non chiarite il 22 ottobre 2009 in un ospedale di Roma una settimana dopo essere stato arrestato per droga, saranno desecretati e posti sul web a disposizione del pubblico.  A sei mesi dall'evento che ha scandalizzato l'opinione pubblica, per le circostanze poco chiare in cui è avvolta, il senatore Ignazio Marinola, presidente della commissione d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale, ha disposto che vengano pubblicati sul sito web del senato gli atti relativi all'inchiesta condotta sulla morte del ragazzo.

In un comunicato, la senatrice eletta nel Pd ha definito la decisione - presa a maggioranza, "un atto di trasparenza che gioverà alle istituzioni, tutto il materiale sarà infatti disponibile sul sito Internet e consultabile dai cittadini che potranno leggere uno spaccato impressionante sull'assistenza sanitaria, e non solo, ad un detenuto". Tra il materiale reso pubblico, e che sarà trasmesso alla Procura di Roma che indaga sul caso, anche i testi delle audizioni. 

“Un passo giusto e ragionevole la desecretazione degli atti della commissione Marino sulla morte di Stefano Cucchi perché può aiutare la giustizia a fare piena luce sul fatto”. E’ l'opinione del segretario del Psi, Riccardo Nencini. "E’ interesse di tutti individuare finalmente le responsabilità di quello che fino a prova del contrario è stato un omicidio. Su questa vicenda – conclude Nencini - continueremo a tenere desta l’attenzione in ogni modo, anche utilizzando il nostro sito web e su Facebook”.

Secondo la conclusione della Commissione, resa nota lo scorso 17 marzo, il 31enne sarebbe morto per disidratazione ma anche per responsabilità dei medici dell'ospedale dove era ricoverato, che non si sarebbero resi conto della gravità della sua situazione. Secondo la ricostruzione della Commissione, sarebbe stato lo stesso Cucchi, già alcune ore dopo il ricovero, a rifiutare cure e cibo in segno di protesta perché non gli veniva permesso di avere contatti col proprio avvocato. L'uomo, secondo il rapporto, era arrivato in ospedale con "traumi lesivi al viso e alle vertebre (che i consulenti tecnici della Commissione ritengono essere stati probabilmente inferti)" apparentemente "recenti".

Via: Reuters

mercoledì 28 aprile 2010

Phishing: prosciugavano i conti correnti, sei cracker denunciati a Roma


Sei cybercriminali esperti in phishing, di età compresa tra i 21 e i 65 anni, sono stati identificati e denunciati. Da Milano, Ascoli e Napoli riuscivano a scoprire dati personali come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, degli ignari navigatori del web, e poi sottraevano i soldi e li giravano su vari conti correnti.

I carabinieri della stazione di Roma Viminale hanno accertato che sono 23 mila gli euro fatti transitare con bonifici bancari sui conti correnti, sequestrati, intestati ai sei cracker, mentre i movimenti di altri 45 mila euro sono stati intercettati e le transazioni bloccate tempestivamente. L'indagine dei militari è scattata dopo la denuncia di un cittadino romano che si è visto prosciugare il proprio conto corrente. 

E proprio il nuovo ISTR (Internet Security Threath Report), getta luci e ombre sulla sicurezza in Italia. Pubblicato in questi giorni da Symantec e relativo al 2009, testimonia alcuni passi in avanti nel nostro Paese (soprattutto per quanto riguarda le attività maligne) ma evidenzia che c'è ancora molto da fare in alcune aree (phishing e botnet in primis). 

“L'ISTR - spiega Antonio Forzieri, Principal Consultant Global Security Services di Symantec - ha rilevato una crescita continua sia del volume sia del grado di complessità degli attacchi informatici”. Tanto che le attività malevoli si sono evolute da semplici truffe a vere e proprie campagne criminali con precisi obiettivi di business. “Stiamo assistendo a una industrializzazione del crimine - continua Forzieri - dove le logiche sono sempre più simili a quelle del mondo imprenditoriale reale”.

martedì 27 aprile 2010

Telecamere e riconoscimento facciale: nuove norme per il rispetto privacy


Sistemi integrati di videosorveglianza solo nel rispetto di specifiche garanzie per la libertà delle persone. Appositi cartelli per segnalare la presenza di telecamere collegate con le sale operative delle forze di polizia. Obbligo di sottoporre alla verifica del Garante della privacy, prima della loro attivazione, i sistemi che presentino rischi per i diritti e le libertà fondamentali delle persone, come i sistemi tecnologicamente avanzati o «intelligenti». 

Queste, in sostanza, le nuove regole varate dall'Autorità Garante per la protezione dei dati personali per installare telecamere e sistemi di videosorveglianza da parte di soggetti pubblici o privati. Il periodo per adeguarsi è stato fissato, a seconda degli adempimenti, da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno. Per i sistemi di videosorveglianza dotati di software che permettono l'associazione di immagini a dati biometrici (es. «riconoscimento facciale») o in grado, ad esempio, di riprendere e registrare automaticamente comportamenti o eventi anomali e segnalarli è obbligatoria la verifica preliminare del Garante. 

Violazioni al codice della strada: obbligatori i cartelli che segnalino i sistemi elettronici di rilevamento delle infrazioni. Le telecamere devono riprendere solo la targa del veicolo. Trasporto pubblico: lecita l'installazione ma rispettando limiti precisi come l'angolo visuale circoscritto. Web cam a scopo turistico: la ripresa deve avvenire con modalità che non rendano identificabili le persone. Soggetti privati Tutela delle persone e della proprietà: si possono installare telecamere senza il consenso dei soggetti ripresi, ma sempre sulla base delle prescrizioni indicate dal Garante.

Vodafone cerca 450 agenti


Vodafone, leader mondiale delle telecomunicazioni, sta selezionando agenti di commercio nell'ambito di un importante progetto di sviluppo della propria rete commerciale di vendita diretta rivolta al mercato MicroBusiness. Da fine aprile e per i prossimi sei mesi Vodafone Italia ha in programma l’inserimento di circa 450 agenti di vendita, anche alla prima esperienza, che lavoreranno per la società o per agenzie partner. 

La candidatura per il recruiting agenti deve essere presentata attraverso il sito di Adecco sezione Sales e Marketing. Previsti fino a 10 giorni di formazione: «una bella opportunità per imparare il mestiere del venditore, con un percorso formativo interessante» tra aula e training on the job, spiega Emiliano Cappuccitti, responsabile risorse umane vendite e marketing di Vodafone Italia. Il progetto prevede:
  •  Mandato diretto Vodafone
  • Portafoglio servizi che comprende, unitamente ai servizi mobili voce e dati, anche i nuovi ed innovativi servizi di rete fissa, connettivita' DSL e telefono fisso
  • Provvigioni al top del mercato di riferimento
  • Dotazioni per gli Agenti basate sulle piu' moderne tecnologie di comunicazione
  • Percorso di formazione professionale
  • Pacchetto di Start Up
Lavorare in Vodafone significa crescere in un contesto dinamico e sfidante ed usufruire di un piano formativo dedicato e costante. Le persone interessate, di entrambi i sessi, sono invitate a trasmettere un curriculum vitae corredato da espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali conferiti con specifico riferimento alla provincia di interesse. Verranno prese in considerazione sia candidature già inquadrate come agente di commercio Enasarco sia candidature senza i requisiti di agente.

Vodafone Group Plc e' il piu' importante gruppo di telecomunicazioni mobili al mondo, con una presenza significativa in Europa, Medio Oriente, Africa, Asia e Stati Uniti, attraverso controllate, joint venture, collegate e partecipazioni. Vodafone Italia attualmente ha circa 10.000 dipendenti, 8 Call Center distribuiti sull'intero territorio nazionale e piu' di 2.000 punti vendita. Vodafone Italia ha accordi di roaming internazionale con 457 operatori in 232 Paesi.

Via: Corriere della Sera

N98: il nuovo smartphone di Nokia



In queste ore è apparso sul web in alcune foto non ufficiali ed in una recensione in anteprima, realizzata su un dispositivo di pre-produzione, il nuovo smartphone di Nokia, il cui lancio era originariamente atteso per il corrente mese di aprile 2010 ma a tutt'oggi inedito. Il portale giapponese IT168 lo ha chiamato Nokia N98, in effetti dagli scatti che sono giunti dalla rete è compatibile con i modelli precedenti, ne riprende la linea e lo stile e non ci sarebbe da stupirsi se a sorpresa Nokia lo presentasse in via ufficiale entro Maggio. 

A pubblicare le immagini è Eldar Murtazin del noto sito russo Mobile-Review. La specifica principe del modello è senza dubbio l'ottima fotocamera da 12 megapixel con ottica Carl Zeiss, flash Xenon e videorecording in alta definizione, lo schermo è un ampio 4 pollici capacitivo touchscreen WVGA e su un lato c’è anche un connettore TV-out di tipo HDMI. A parte il sistema operativo Symbian^3, qui al debutto, il telefono non si distingue per nessuna caratteristica in particolare. 

Secondo il sito web russo, l'N8 è in grado di catturare immagini di buona qualità, anche leggermente migliori rispetto al concorrente Sony Ericsson Satio, e video a 720p, oltre ad essere abbastanza veloce ed avere caratteristiche tecniche in grado di risultare appetibili per qualunque utente di camera-phone avanzati: oltre al flash allo Xenon ed al flash LED, funzioni di cattura di filmati HD e stabilizzatore di immagine utilizzabile anche per i video. Una delle tecnologie presenti, ma poco ottimizzate, è sicuramente il multitouch ormai diffuso sulla gran parte dei device mobile. 

Anche se Nokia N8 potrebbe subire dei miglioramenti prima del suo lancio ufficiale, grazie al Symbian^3, Mobile-Review sottolinea lo stesso problema dell'infiltrazione della polvere sotto lo schermo, già evidenziato con Nokia X6, anche se in questo caso lo smartphone possiede una buona struttura e materiale di alta qualità. Molto curata è la parte che riguarda la connettività, perché il N98 è dotato di Bluetooth, Wi-Fi e di trasmissione dati tipo HSDPA che rende possibile raggiungere velocità di scaricamento fino a 7.2 Mbps. 

Infine, il Nokia N98 è dotato di ricevitore satelliatre GPS che unitamente al Nokia Maps, permette di utilizzare il telefonino cellulare come un super efficiente sistema di navigazione satellitare per auto. Ricordiamo che l'azienda finlandese sostiene di aver conquistato più del 40% di quote di mercato su questo segmento nel primo trimestre 2010, confermandosi leader indiscussa della sua categoria.

Via: HiTech Italy

Il 50% delle farmacie virtuali è un'esca dei pirati informatici


Circa la meta' dei siti internet che vendono farmaci a prezzi stracciati, il piu' delle volte senza bisogno di ricetta medica, "rappresenta in realta' una vera e propria 'esca' dei pirati informatici, che mirano a infettare i computer degli utenti, a sottrarre identita' digitali e dati o a clonare le carte di credito utilizzate per il pagamento a scopi criminali". A dirlo è Domenico Di Giorgio, coordinatore delle attivita' anti-contraffazione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), intervenuto ieri mattina a Roma a un incontro organizzato dall'Ufficio brevetti e marchi (Uibm) del ministero dello Sviluppo economico in occasione della Giornata mondiale per la proprieta' intellettuale.

lunedì 26 aprile 2010

Tassa sul web contro la crisi dell'editoria: è rivolta


La Fieg, la federazione dei maggiori editori, ha presentato mercoledi scorso alla Camera i dati sullo stato del settore nel triennio 2007-2009. Nel triennio i quotidiani hanno perso 558mila copie di venduto e nel 2009, secondo le ultime stime, si scenderà sotto quota "5 milioni" di media giornaliera (nel 2000 si era ancora sopra quota "6 milioni"). I segnali di maggiore debolezza vengono dai quotidiani nazionali (-9,5%) rispetto a quelli regionali (-4,9%). 

Il primo trimestre del 2010 ha visto un ulteriore calo della diffusione del 6% per i quotidiani, che invece recuperano uno 0,6% di pubblicità sul primo trimestre 2009. Sulla pubblicità, la Fieg rileva «l'anomalia italiana» rispetto al resto d'Europa. La tv è al 53,9% dei ricavi nel 2008, la stampa, tutta, al 30,9. In Francia vi è parità (34,1% alla stampa, 33,7% alla tv). 

In tutti gli altri paesi europei, com'è noto, la stampa ha percentuali superiori a quelle televisive, a eccezione del Portogallo; e, appunto, dell'Italia. «È una situazione difficile da reggere» - commenta Carlo Malinconico, presidente della Fieg - «occorre un'iniziativa in tempi brevi, coinvolgendo i motori di ricerca o quelli che hanno la connessione in Adsl». 

Un'ipotesi potrebbe essere quella di un mini-prelievo per chi naviga on line. Basterebbe un prelievo di entità minima, l'equivalente di un caffé al mese, su chi ha la connessione a Internet per aiutare l'editoria ad affrontare la grave crisi che attraversa. Più che una proposta vera e propria é un'idea lanciata per tentare di risollevare un settore che ha bisogno immediato di ossigeno. Eppure è bastata solo l'ipotesi di una tassa sul web a scatenare un coro di proteste. 

Si oppongono operatori del settore e consumatori, ma la rivolta monta soprattutto in rete. Su blog e social network la parola d'ordine è una sola: opporsi, e persino boicottare, qualsiasi balzello sulla libera circolazione sul web. Un'ipotesi, quella avanzata da Malinconico, che ricalcherebbe le proposte del governo tedesco: una tassa di possesso sul computer di 17,98 euro al mese, equivalente a quella esistente su tv o radio. 

Gli introiti servirebbero a finanziare la ristrutturazione della rete tedesca, così da garantire a tutti la banda larga, ma anche a risarcire i quotidiani teutonici che si dicono penalizzati dalle news da parte di Google. Un tema, quello della circolazione gratuita delle notizie sul web, che ha spinto non solo Berlino, ma prima ancora Parigi, a proporre di finanziare l'editoria tassando gli introiti pubblicitari online dei colossi di internet come Google, Facebook e Microsoft.

Via: ANSA

domenica 25 aprile 2010

Estorsioni su chat erotica


"Incredibile sesso con numeri hard e linea erotica. Ti puoi collegare senza alcuna censura, per soddisfare ogni tuo desiderio sessuale". Le relazioni che a volte la gente cerca in rete sono spesso a puro scopo sessuale e, purtroppo, la dipendenza da pornografia e da sesso virtuale è forse più frequente di quello che si pensa. Vi sono persone che passano le nottate a visitare siti pornografici, o a praticare attività autoerotiche in chat e videochat con emeriti sconosciuti. 

Ed un'operazione della Squadra mobile di Vicenza ha portato all'arresto di una coppia che aveva architettato una truffa nei confronti di utenti di linee erotiche a pagamento. L'indagine è durata mesi e si è avvalsa di numerose intercettazioni telefoniche che hanno portato all'arresto di A. B., 39 anni, di Potenza e della sua compagna B. T., 42 anni, di Padova. Secondo l'accusa, i due avevano escogitato un sistema per spillare soldi ai frequentatori delle chat-line erotiche attraverso un sintetizzatore vocale: 

B. T. lo avrebbe usato per cambiare la sua voce in quella di una 'ragazzina' e contattare così le potenziali vittime dell'estorsione. Se dall'altra parte arrivava una risposta positiva, l'uomo si presentava poco dopo come il padre della 'ragazzina', minacciando denunce se chi aveva accettato la proposta indecente non sborsava ingenti somme di denaro. In un caso, di fronte al rifiuto di subire l'estorsione, la coppia aveva chiesto i soldi alla persona che aiutava la madre anziana e inferma della vittima.

sabato 24 aprile 2010

Google Chrome: false estensioni, risolte 7 vulnerabilità


Recentemente i ricercatori di BitDefender hanno individuato una nuova tecnica utilizzata dai cybercriminali per distribuire software malevolo attraverso false estensioni per Google Chrome. La dinamica utilizzata dai malintenzionati è piuttosto semplice e fa affidamento sulla fiducia che gli utenti ripongono nel browser web di Google. 

Attraverso una e-mail non richiesta viene annunciata agli utenti la disponibilità di un nuovo plug-in per il loro browser preferito grazie al quale sarà possibile accedere più facilmente ai documenti ricevuti tramite e-mail. All'interno della e-mail è ovviamente presente un link apparentemente affidabile dal quale scaricare la falsa estensione, che una volta installata provvede a modificare il file host di Windows in modo da dirottare tutte le richieste di accesso alle pagine web di Google e Yahoo! verso indirizzi IP appartenenti alla rete 84.149.xxx.xxx. 

Nel momento in cui l'utente cercherà di accedere a Google o Yahoo! verrà quindi reindirizzato su siti web creati ad hoc dai malintenzionati per diffondere altro malware e rubare informazioni sensibili. E Google Chrome è stato aggiornato alla nuova versione stabile 4.1.249.1059 (la precedente 4.1.249.1036 risaliva al 19 Marzo scorso). 

Trattasi della versione ufficiale più recente del browser poichè ad oggi Chrome 5 è disponibile soltanto in versione beta e non consigliabile pertanto ad un uso quotidiano da parte dell'utenza non interessata agli sviluppi tecnici del browser. La nuova versione è stata distribuita al fine di risolvere varie vulnerabilità tali da compromettere seriamente la sicurezza in fase di navigazione. La scheda US-CERT segnala nello specifico la possibilità di esecuzione di codice arbitrario, cross-site scripting ed altri scenari di pericolo: 

«Lo US CERT incoraggia utenti ed amministratori a leggere il post relativo alla release e ad aggiornare a Chrome 4.1.249.1059 per Windows per mitigare il rischio». Il post sul blog di Google è firmato dal responsabile Mark Larson ed elenca 7 differenti vulnerabilità (39433, 39698, 40136, 40137, 40138, 40575, 40635), due delle quali sono state riconosciute con un accredito di 500 dollari in ringraziamento delle segnalazioni provenienti in entrambi i casi dal ricercatore "kuzzcc". 

La parte restante delle vulnerabilità è stata invece scoperta all'interno del Google Security Team. Quattro bug su sette sono stati giudicati ad alto pericolo, implicando pertanto la necessità di un aggiornamento solerte così come suggerito dai ricercatori del CERT.


Fonti: Web News | HardwareUpgrade

Adescamento on-line, arrestato 29enne


Chat room, programmi di instant messaging, giochi web e spazi di social networking come Myspace e Facebook espongono sempre di più i giovani e soprattutto i giovanissimi al rischio dell'adescamento on line, quello che in termine tecnico è conosciuto come "grooming". E la polizia ha arrestato un ventinovenne incensurato, residente nel Vicentino, con l'accusa di avere compiuto atti sessuali con una dodicenne residente a Spoleto mettendosi in contatto con lei tramite Internet e in particolare utilizzando Skype

L'operazione è stata condotta dal personale del commissariato della città umbra. Dagli accertamenti è comunque emerso che i due non si sono invece mai incontrati di persona. Gli agenti hanno così eseguito una ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip spoletino al termine di un'indagine partita dopo la denuncia dei genitori dell'adolescente.Gli accertamenti sono stati eseguiti in collaborazione con la polizia postale. 

Nel corso della perquisizione dell'abitazione dell'operaio la polizia ha sequestrato, secondo quanto riferito dagli investigatori, materiale pedopornografico riguardante bambine intente a compiere atti sessuali con adulti, nonché quella che è stata definita ''una ricca collezione'' di filmati e fotografie pornografiche della minore e di altre bambine. Rischi concreti su questo fronte, arrivano anche dal file-sharing e dai rispettivi software di condivisione dei file musicali, sempre più diffusi tra i giovanissimi: 

nel nostro paese, il grooming manca ancora di una definizione legislativa, ma sono in fase di discussione alcuni ddl che dovrebbero configurarlo come reato. Dal 1998 ad oggi, la Polizia postale e delle comunicazioni ha dedicato un'attenzione crescente alla rete e ai cybercrimes: 293.204 i siti monitorati, 10.977 quelli pedopornografici segnalati all'estero e 177 quelli chiusi in Italia. Nel bilancio, anche 3.978 perquisizioni, 4.465 denunciati e 238 arresti.

Via: Tgcom

Sentenza d'appello: il blogger non e' come il direttore di giornale



Il ruolo di blogger (ovvero gestore di un blog) non e' equiparabile a quello di direttore di giornale. Riformando la sentenza di primo grado, la terza sezione della Corte di Appello di Torino (presidente-relatore Gustavo Witzel) si e' cosi' espressa oggi confermando solo in parte la condanna nei confronti di un blogger aostano (Roberto Mancini, giornalista di 63 anni), difeso dall'avvocato Caterina Malavenda. 

All'imputato e' stata inflitta una pena pecuniaria di 1.000 euro per diffamazione relativamente a due post da lui stesso firmati. E' invece stato assolto dal reato di omesso controllo: secondo il giudice tutti i post che non sono scritti dal gestore del blog devono essere considerati anonimi.In primo grado Mancini era stato condannato a 3.000 euro di ammenda e a 8.000 euro di risarcimento.

«Colui che gestisce un blog - era scritto nelle motivazioni - altro non è che il direttore responsabile dello stesso, pur se non viene formalmente utilizzata tale forma semantica per indicare la figura del gestore e proprietario di un sito internet. Ma, evidentemente, la posizione di un direttore di una testata giornalistica stampata e quella di chi gestisce un blog (e che, infatti, può cancellare messaggi) è, mutatis mutandis, identica». 

L' inchiesta era stata avviata dalla Polizia Postale di Aosta in seguito alle denunce per diffamazione presentate da quattro giornalisti valdostani contro l'anonimo autore del blog "Il bolscevico stanco". Solidarietà a Mancini era stata espressa da Reporters sans frontieres.

giovedì 22 aprile 2010

Il pulsante I like di Facebook e Recommend per le vostre social page


Il tasto "I like" ("Mi piace"), simile al "Consiglia" messo a disposizione da Facebook per i siti esterni, consente agli utenti di effettuare connessioni alle pagine e condividere i contenuti con i loro amici sul social network in un solo clic. Dato che il contenuto è ospitato da Facebook, il pulsante può visualizzare contenuti personalizzati o meno quando l'utente è connesso al vostro sito. Per gli utenti registrati su Facebook, il pulsante serve ad evidenziare agli amici il gradimento che hanno avuto per una pagina. Di base, il pulsante è disponibile tramite un semplice iframe che si può inserire facilmente nella vostra pagina.

Il nuovo protocollo Open Graph di Facebook per le vostre pagine Web


L'Open Graph Protocol consente di integrare le vostre pagine web nel grafico sociale. Attualmente è progettato per le pagine web che rappresentano film, squadre sportive, celebrità, e ristoranti. Una volta che le pagine diventano oggetti nel grafico, gli utenti possono connettersi come fanno con le fan page di Facebook . Sulla base dei dati strutturati forniti tramite il protocollo grafico aperto (OGP), le pagine appaiono nei profili degli utenti, nei risultati di ricerca e, nelle news feed.

Per trasformare le pagine web in oggetti grafici, è necessario aggiungere OPG attraverso i tag ed il pulsante like come per le pagine web. I tag consentono di specificare informazioni strutturate sulle vostre pagine web. Più informazioni fornite, più opportunità che le vostre pagine web possono avere maggiore visibilità all'interno di Facebook. Per trasformare le pagine web in oggetti grafici, è necessario aggiungere i metadati di base alla vostra pagina web. Le quattro proprietà richieste per ogni pagina sono:

  • og: titolo - Il titolo del vostro oggetto come dovrebbe apparire all'interno del grafico
  • og: tipo- Il tipo del vostro oggetto, ad esempio, "film". A seconda del tipo specificato, possono essere richieste anche altre proprietà
  • og: image - Un URL immagine che dovrebbe rappresentare l'oggetto all'interno del grafico
  • og: url - L'URL canonica del vostro oggetto che verrà utilizzato come ID permanente nel grafico
Facebook attualmente supporta i seguenti tipi di oggetto:

Attività
  • attività
  • sport
Imprese
  • bar
  • azienda
  • caffè
  • albergo
  • ristorante
Gruppi
  • causa
  • sport league
  • sport squadre 
Organizzazioni
  • banda
  • governo
  • non profit
  • scuola
  • università
Persone
  • attore
  • atleta
  • autore
  • direttore
  • musicista
  • politico
  • figure pubbliche
Luoghi
  • città
  • paese
  • punto di riferimento
  • stati
  • province
Prodotti e Spettacolo
  • album
  • libro
  • bere
  • cibo
  • gioco
  • prodotto
  • canzone
  • film
  • talk show



Una volta che gli utenti si sono collegati la vostra pagina, è possibile pubblicare gli aggiornamenti di flusso degli utenti stessi e ottenere statistiche sulle pagine proprio come avviene con le pagine di Facebook . Per amministrare la vostra pagina, è necessario associarla al vostro account Facebook. E' possibile discutere dell'Open Graph protocollo sulla mailing list degli sviluppatori.

Trovate il codice HTML da inserire nelle vostre pagine direttamente su Facebook ( si veda la documentazione ). Il protocollo Open Graph creato su Facebook si ispira a Dublin Core link-rel canonico ,Microformats , e RDFa . Le specifiche descritte in questa pagina sono disponibile su Open Web Foundation accordo, versione 0.9.

Fonte: Facebook Developers

mercoledì 21 aprile 2010

Cresce la velocità di connessione, ma non in Italia


Aumentano le velocità di connessione in tutto il mondo mentre, fatta eccezione per le connessioni mobili, l'Italia non rientra nel novero dei paesi dotati delle migliori reti Internet. Lo rende noto una pubblicazione di Akamai, azienda americana attiva nella distribuzione di contenuti via Internet. Il Giappone è il Paese con il maggior numero di città fornite di connessione veloce a Internet e l'80% dei Paesi nell'ultimo trimestre 2009 ha registrato miglioramenti a livello di banda per la navigazione. 

E' quanto emerge dallo State of the Internet Report relativo al quarto trimestre 2009, pubblicato da Akamai Technologies, industria di primo piano nel supporto online di video, transazioni dinamiche e applicazioni enterprise. Il rapporto, in sostanza, rappresenta lo stato dell'arte di Internet dal punto di vista di chi fornisce le reti e gli strumenti tecnologici che fanno funzionare la Rete.

Akamai ha esaminato la velocità media di connessione nelle singole città, prendendo in esame città con almeno 50mila indirizzi IP unici che si collegano alla rete Akamai. Un'analisi delle 100 città più veloci al mondo ha evidenziato che circa la metà (48) delle città più veloci si trova in Giappone, 62 in Asia. Che Le 15 città europee più veloci sono sparse i sei Paesi e che oltre un quinto (21) delle città più veloci si trova negli Stati Uniti. 

L'analisi della velocità media di connessione a livello mondiale - spiegano da Akamai - dimostra che 8 dei 10 Paesi più veloci hanno registrato un incremento, sia su base trimestrale sia su base annua. Corea del Sud, Hong Kong e Giappone offrono la velocità di connessione più elevata al mondo, gli unici tre Paesi a superare il livello medio di connessione di 7,5 Mbps nel quarto trimestre del 2009. La velocità media delle connessioni a Internet in Italia si è attestata sui 2,8 Mbps.

Secondo Akamai continua la crescita del numero di indirizzi Ip nel mondo, mentre i Paesi con una maggiore penetrazione di Internet sono Norvegia, Finlandia e Svezia dove oltre quattro persone su 10 hanno accesso alla rete. Riguardo alle connessioni mobili, Akamai ha rilevato in Austria il provider più veloce (3,2 Mbps) e nella Repubblica Slovacca il provider più lento (106 Kbps) mentre l'Italia si piazza terzo paese al mondo. La prima nazione per numero di attacchi informatici si conferma la Russia, seguita da Stati Uniti e Cina. 

L'Italia è invece sesta. I Paesi fanalino di coda nelle connessioni Internet sono Cuba, Etiopia, Malawi e Madagascar dove oltre il 90% delle connessioni è inferiore ai 256 Kbps. Nell'ultimo quarto del 2009, sono stati 198 i Paesi dai quali sono partiti gli attacchi informatici, in leggero calo rispetto ai 207 del trimestre precedente. In testa ancora la Russia, con il 13% del totale degli attacchi informatici. Stati Uniti e Cina occupano rispettivamente il secondo e il terzo posto, arrivando insieme al 20% del traffico degli attacchi, mentre il Brasile scende al quarto. L'Italia scende di un posto, passando dal quinto del trimestre precedente (con il 5,4% degli attacchi) al sesto posto nel quarto trimestre del 2009 (con il 4,5%).

Fonte: Reuters

Censura internet: Google svela le pressioni dei governi


Google ha lanciato un nuovo strumento contro la censura che mostra il numero di richieste di dati degli utenti o di rimozione di contenuti ricevute nel corso degli ultimi sei mesi del 2009 da parte dei governi. Riguardo alle richieste di rimozione di contenuti, in testa si trova il Brasile con 291, poi c’è la Germania con 188, l’India con 142, gli Stati Uniti con 123. L’Italia è settima con 57. Il Brasile è primo anche per le richieste di dati degli utenti a quota 3663, seguito da Stati Uniti con 3580 e Gran Bretagna con 1166. L’Italia è sesta con 550.

Nella classifica non compare la Cina, finita più volte nel mirino per la censura su Internet. Sulla mappa al posto del numero corrispondente appare un punto interrogativo e la seguente spiegazione: «La Cina considera la richieste di censura segreto di stato, non possiamo quindi fornire questa informazione al momento». «La censura nel mondo sta aumentando - afferma il vicepresidente David Drummond sul blog aziendale - Oggi 40 governi impongono la rimozione di informazioni su Internet, contro i 4 che lo facevano nel 2002.

Le Authority richiedono maggiori tutele per i dati personali e suggeriscono alcune misure, come una gestione più semplice delle impostazioni predefinite e la possibilità di cancellarsi in modo rapido dal social network. Inoltre invitano Google a progettare un design più efficace per la protezione della privacy su internet. Ma riconoscono che il motore di ricerca non è l'unica azienda a dover tutelare con più attenzione le informazioni personali. 

Oltre l'Italia, hanno inviato il messaggio le Authority di Francia, Germania, Irlanda, Israele, Olanda, Nuova Zelanda, Spagna, Regno Unito e Canada. I dati fanno gola ai pirati informatici. Ovviamente non tutte le richieste che ci arrivano dai governi sono illegittime: alcune riguardano la tutela della privacy e dei minori, altre sono utili a scopi investigativi. 

Via: Il Sole 24 Ore

martedì 20 aprile 2010

Facebook: utenti scontenti e pubblicità mirata


Facebook avrebbe in cantiere un nuovo sistema per monitorare il comportamento dei suoi utenti quando visitano altri siti internet. Cosi' sarebbe possibile inviare loro messaggi pubblicitari mirati. Lo riporta il Financial Times. La novità dovrebbe essere presentata lla conferenza con gli sviluppatori in programma mercoledì 21 aprile a San Francisco. Si tratta di un pulsante con il quale gli utenti potranno segnalare le pagine che piu' gradiscono quando navigano in rete, ricevendo spot mirati in base alle risposte. 

La cosa, ovviamente, ha sollevato un vespaio di polemiche e da molti viene vista come una nuovo pericolo per la privacy. I responsabili di Facebook, rispondendo alle accuse del quotidiano finanziario, fanno sapere che "L'unico obiettivo che intendiamo realizzare attraverso la conferenza di San Francisco è rendere Facebook sempre più "social".

E la stragrande maggioranza degli iscritti al social network in blu non è affatto soddisfatta del suo modo attuale di affrontare la delicata questione privacy. A descrivere un generalizzato malcontento una recente indagine pubblicata da Sophos, azienda specializzata in sicurezza informatica. Ben il 95% degli utenti di Facebook è convinto che le modifiche alle impostazioni sulla privacy di prossima implementazione siano da considerare in maniera del tutto negativa. 

L'analisi - condotta da Sophos a partire da un campione di circa 700 tra lettori del suo sito e fan della relativa pagina Facebook - ha inoltre rivelato che soltanto il 2% degli intervistati ha dimostrato buone inclinazioni verso le prossime privacy policy del social network Mentre un 3% ha sottolineato come queste stesse non siano del tutto chiare. Al centro delle critiche, il nuovo giro di privacy annunciato da Facebook alla fine dello scorso mese: i dati personali degli iscritti al sito verranno automaticamente indirizzati verso applicazioni terze pre-approvate. 

A meno che gli stessi utenti non vadano a disattivare la particolare opzione in maniera manuale. A quanto sembra, queste nuove opzioni verranno installate di default su ogni profilo attivo su Facebook. "Molti utenti di Facebook non sanno nemmeno bene come impostare le proprie opzioni sulla privacy in maniera sicura - ha spiegato Graham Cluley, senior technology consultant di Sophos - e soprattutto non dovrebbero ritrovarsi a disattivare un'impostazione del genere, ma nel caso ad attivarla, dopo aver fatto una scelta consapevole".

Via: Punto Informatico

Minaccia di diffondere sul Web le sue foto pornografiche: 20enne arrestato



L’estorsione viaggia in rete con molta facilità, tanto che un 21enne bergamasco l'anno scorso era riuscito a mettere su un progetto per ricavare dei soldi e delle ricariche telefoniche attirando ingenui utenti con un sito a luci rosse in cui si presentava con il nome di Virginia. Fingendosi una ragazza prometteva video hard in cambio di immagini erotiche che gli interessati mostravano tramite la loro web cam. Il ragazzo registrava queste istantanee e dopo poco chiedeva il riscatto per non diffondere il video realizzato di nascosto.

Ma stavolta ci troviamo di fronte ad un caso che, per certi aspetti, è molto più tragico: non un "semplice" ricatto, ma una vera e propria riduzione in schiavitù. Infatti, un disoccupato incensurato, S.M., di 20 anni, è stato arrestato dai carabinieri di Paola (Cosenza) con l'accusa di aver ridotto in schiavitù un giovane omosessuale del posto. Con la minaccia di diffondere via internet alcune foto pornografiche che lo ritraevano, l'arrestato obbligava la vittima a compiere estorsioni ai danni di commercianti del luogo.

L'arresto è stato fatto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emesse dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Paola. Secondo quanto e' emerso dalle indagini, S.M. avrebbe costretto il giovane a commettere i reati con la minaccia di diffondere via internet immagini di rapporti omosessuali che aveva avuto con lui. S.M. avrebbe anche imposto alla vittima di versargli consistenti somme di denaro.

Esempi di ricatti via Intenet ve ne sono tantissimi. Per esmpio, Anthony Stancl, 19 anni, tra il 2007 ed il 2008 aveva creato un falso account Facebook fingendo di essere una ragazza; inviando foto spinte aveva convinto molti dei suoi compagni di classe, più di 30 persone, a ricambiare il favore facendosi inviare foto e video dei ragazzi nudi; successivamente il teenager ricattò i compagni minacciando di diffondere foto e video se non avessero avuto rapporti omosessuali con lui. A quanto pare almeno 7 di questi ragazzi acconsentirono, e Anthony documentò i rapporti facendo video con il suo cellulare.

Via: Tgcom

Sophos Anti-Virus per Mac, il software di sicurezza dedicato a iOS


Sophos Anti-Virus per Mac OS X, parte di Sophos Endpoint Security and Data Protection, è progettato per garantire una protezione completa ai server Macintosh e ai computer desktop e portatili di reti complesse e multipiattaforma. Il potente motore di rilevazione malware Sophos sottopone a scansione tutti i punti di ingresso, oltre a rilevare i virus non Mac che potrebbero essere annidati sui computer Mac. Gli utenti apprezzeranno le caratteristiche d'uso Mac dell'interfaccia utente grafica ed è facile da gestire sia negli ambienti completamente Mac che misti.

Sophos Anti-Virus rileva, segnala ed elimina virus, spyware, trojan e worm in qualsiasi punto di possibile infezione, garantendo la protezione completa della rete su server, computer desktop e portatili Macintosh basati su Intel e PowerPC. Diverse tecnologie - Dynamic Code Analysis™, pattern matching, emulazione ed euristica - ricercano automaticamente eventuali codici malevoli. Sophos Anti-Virus è certificato 100% Checkmark per il rilevamento dello spyware. Il rilevamento virus integrato e multipiattaforma consente di rilevare ed eliminare i virus specifici di Windows su computer Mac OS X.
  • Proteggete sia i Mac basati su Intel che quelli basati su PowerPC con un'unica installazione
  • Rilevate e rimuovete i virus Windows nascosti sui Mac grazie all'efficace protezione
  • Proteggetevi automaticamente contro le minacce sconosciute grazie all'esclusiva protezione Behavioral Genotype®
  • Riducete l'impatto del sistema grazie alla scansione ad elevate prestazioni eseguita al momento dell'accesso, su richiesta e automaticamente alle ore pianificate
  • Configurate centralmente la protezione Mac dalla stessa console di protezione Windows, Linux e UNIX
  • Ottenete visibilità istantanea dello stato della sicurezza, attivate gli allarmi e-mail automatici, impostate l'aggiornamento pianificato e definite i criteri di scansione a livello centrale
  • Installate l'antivirus su tutti i vostri Mac da un unico Mac con Sophos Update Manager
  • Ottenete la protezione più recente mediante gli aggiornamenti piccoli e frequenti di SophosLabs™, i quali vengono distribuiti automaticamente nella rete.
La scansione può essere eseguita in accesso, su richiesta oppure automaticamente a orari prestabiliti. La tecnologia Decision Caching™ garantisce che solo i file modificati vengano sottoposti nuovamente a scansione migliorando così le prestazioni senza compromettere la protezione. Tutti i clienti Sophos ricevono supporto tecnico 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 da parte della nostra rete globale di esperti, incluso in ogni tipo di licenza. Il software in versione prova per 30 giorni è possibile scaricarlo dal sito ufficiale.

lunedì 19 aprile 2010

Cartoons on the Bay 2010: i vincitori, presente l'Arma dei Carabinieri



Promosso da Rai, in collaborazione con Rai Trade, Rai Fiction e con il contributo del consorzio Terre di Portofino, si è concluso nel Golfo del Tigullio un evento che ha catalizzato l'attenzione di tutti gli amanti del disegno d'animazione in tutte le sue forme: Cartoons on the Bay. La Giuria internazionale della 14° edizione del Festival Internazionale dell'Animazione Televisiva e Crossmediale, ha scelto i vincitori dei Pulcinella Awards 2010, che premia chi si è particolarmente distinto nelle varie categorie.  The Gruffalo si e' aggiudicato il premio, mentre miglior Personaggio e' risultato Granny o Grimm. 

"Piu' di mille delegati provenienti da tutto il mondo, 500 opere iscritte per il concorso. Affluenza record alle master class, centinaia di contatti di business di cui molti trasformati in accordi, la presentazione di prodotti innovativi per affrontare la richiesta dell'industria e della pubblicita' per un maggior ricorso all'animazione: il festival e' entrato a pieno titolo nell'era digitale - dice Carlo Nardello, Amministratore Delegato di Rai Trade, nella giornata conclusiva della manifestazione - mi sembra che siano questi i veri motivi di soddisfazione''.

Al Cartoons on the Bay 2010 sono stati presentati i nuovi spot educativi promossi dall’Arma dei Carabinieri: una serie d’animazione intitolata “I consigli del Maresciallo Saetta”, tratta da quattro storie del sito www.carabinieri.it , che vede il piccolo Sandrino in veste di ‘parte sociale debole’ al cui soccorso accorre immancabilmente il Maresciallo Saetta. Tra i temi affrontati: bullismo, pedofilia, vandalismo e ogni altra forma di comportamento deviante o diseducativo: gli spot verrano utilizzati nella prossima campagna di “educazione alla legalità” promossa dall’Arma in numerose scuole italiane,  con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo negli studenti di una coscienza sociale basata sul rispetto dell'altro, delle regole e delle leggi.

I personaggi animati affrontano una serie di situazioni di vita quotidiana durante le quali l'occhio vigile del protagonista, il Maresciallo Saetta, è fondamentale nella tutela delle fasce più deboli, rappresentate dal piccolo Sandrino. I due amici, Saetta e Sandrino, seguono un percorso fatto di storie di legalità durante il quale rappresentano e tutelano valori come dignità, libertà, solidarietà e sicurezza.


domenica 18 aprile 2010

Nube vulcano: basta con i voli bufala delle simulazioni al computer


La chiusura dei cieli europei è inutile, perché il rischio per gli aerei causato dalla nube emessa dal vulcano islandese è una bufala generata dal computer, senza alcun riscontro reale. A innescare la polemica con questa teoria è Joachim Hunold, presidente di Air Berlin, la seconda compagnia aerea tedesca. Secondo Hunold lo stop è basato unicamente sulle simulazioni al computer del Vulcanic Ash Advisory Centre di Londra.

In un'intervista al tabloid domenicale tedesco Bild am Sonntag, il presidente di Air Berlin spiega che «la chiusura dello spazio aereo è avvenuta unicamente sulla base di questa simulazione».  Ma Hunold rincara ancora la dose, quando spiega che «in Germania non è stato fatto salire nemmeno un pallone aerostatico per misurare la quantità di cenere vulcanica che si trova nell'atmosfera».

La conferma che i cieli tedeschi sono "puliti", infatti, arriva dal portavoce della Lufthansa, Klaus Walther, il quale spiega che nei voli di test compiuti con un Boeing 747 ed un Airbus 340 da Monaco a Francoforte non si è riscontrata la minima traccia di cenere vulcanica. «A Francoforte gli aerei sono stati esaminati dai nostri tecnici - precisa Walther - che non hanno trovato il benché minimo graffio sugli oblò della cabina di pilotaggio, né sulla superficie della carlinga, né tantomeno all'interno dei reattori».

Il portavoce della Lufthansa sottolinea anche che «il divieto di volare, deciso in base a calcoli al computer, ha prodotto un danno economico di miliardi di euro. Per questo chiediamo che in futuro, prima di ogni divieto di volo, vengano effettuate misurazioni affidabili». Anche la compagnia olandese Klm ha effettuato un volo test fino ad un altezza di 13mila metri senza trovare nulla di anormale. La compagnia ha precisato che se altri voli confermeranno questo dato, oggi verranno ripresi sette collegamenti tra Duesseldorf e Amsterdam. Un portavoce della Klm ha precisato che i voli test sono stati effettuati su richiesta dell'Unione europea.

Via: Tgcom

Vendevano auto on line, intascavano l'acconto e sparivano


Vendevano auto su internet a prezzi particolarmente vantaggiosi, servendosi di inesistenti agenzie, ma una volta incassato l'acconto sparivano. E' la truffa, da circa 800 mila euro, partita nel 2008 e scoperta da investigatori dei compartimenti della polizia stradale e postale di Catania che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di numerosi indagati. 

Il reato ipotizzato dal gip, su richiesta della Procura della Repubblica di Catania, è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe on line. Le persone arrestate, tra le quali una donna, sono quattro. L'indagine durata un anno e svolta da polizia stradale e polizia postale di Catania, riguarda numerose truffe riguardanti vendite fittizie di auto compiute utilizzando il portale web Autoscout24, i cui amministratori hanno collaborato alle indagini. AutoScout24 è la piazza di commercio elettronico per auto tra le più conosciute in Italia, nonché tra le più grandi per numero di visitatori e quantità di offerte.

Gli arrestati dal 2008 avrebbero pubblicizzato sul sito la vendita di auto a prezzi vantaggiosi utilizzando dati fittizi di concessionarie di automobili, e avrebbero poi riscosso le somme versate da acquirenti a titolo di acconto solitamente tramite cosiddetti vaglia veloci. Oltre a perpetrare truffe su internet gli arrestati avrebbero anche truffato ignari commercianti di autoveicoli ubicati in varie località italiane, che avrebbero consegnato all'organizzazione auto in cambio di assegni poi rivelatisi senza copertura.

Fonte: La Sicilia Web

sabato 17 aprile 2010

Napoli, internet contro la camorra


Il popolo della rete è pronto a manifestare contro la camorra, con una vera e propria cerimonia funebre. Il funerale è stato annunciato per oggi sabato 17 a Napoli. Gli organizzatori del Cff (Corteo funebre festante) si sono dati appuntamento alle 17 in piazza Carità. "Lo scopo - annunciano gli organizzatori - è far intendere ai camorristi che il popolo di internet è loro nemico". Sarà un funerale atipico: il feretro, con partenza da piazza Carità e tragitto lungo via Toledo, giungerà in centro a Napoli e sarà poi trasportato a spalla fino a piazza del Plebiscito. 

Una manifestazione organizzata sul web, con 518 adesioni già raggiunte su Facebook ed una preparazione minuziosa. "Ci auguriamo al più presto di festeggiare i veri funerali della camorra" spiegano i promotori dell'evento.  Ad accompagnare la funzione ci saranno i percussionisti del gruppo Capone, che con i suoi BungtBangt promette di trasformare il corteo in un'esperienza sonora indimenticabile. "Visto che le forze dell'ordine non riescono a celebrare i funerali della camorra, vediamo se ci riusciamo noi", scrivono i BungtBangt sulla loro pagina Facebook

Una provocazione per invitare quante più persone possibili ad unirsi alla marcia. Online è già disponibile un video con una simulazione di quanto avverrà a Napoli. Gli animatori suggeriscono ai partecipanti l'abito a lutto e tutto quanto possibile per far baccano ed attirare l'attenzione sulla manifestazione. Ad organizzare l'evento è il gruppo Hard-Mob Naplez, specializzato in flash mob d'assalto. Un modo per far sapere alla camorra che il popolo della Rete le è nemico. 

E per far arrivare solidarietà ai tanti giornalisti che vivono sotto minaccia, ai commercianti che non si piegano al racket, agli uomini di stato che combattono quotidianamente le loro battaglie. "Rispondiamo a questi vigliacchi che si nascondono dietro caschi, bombe, e bigliettini in maniera sfacciata ironica. Non violenta. Che almeno facciano tutti gli scongiuri possibili", scrivono gli organizzatori.


venerdì 16 aprile 2010

CrystalDiskInfo, controlla lo stato di salute del tuo hard disk


Evento infausto la rottura di un hard disk. Un bel giorno accendete il nostro PC e Windows non si avvia più. Accade a nostre spese che ci ricordiamo del nostro hard disk soltanto quando questo d’improvviso ci lascia: riaccendiamo il nostro PC, che abbiamo spento regolarmente la sera prima, ed improvvisamente appare il fatidico “no system or system error”, oppure se siamo un po’ più fortunati riusciamo a fare il boot e poi il computer si riavvia continuamente o si blocca inesorabilmente, per poi non dar più segni di vita. 

Eppure fino a ieri funzionava perfettamente, non avrebbe potuto avvisare prima. Per prevenire il problema, visto che questa possibilità di notifica non è ancora contemplata, basta installare CrystalDiskInfo, un programma gratuito che analizza il vostro hard disk offrendoti un ampio ventaglio di informazioni: numero seriale, temperatura, numero di accensioni, quantità d’ore di attività, tasso di errore in scrittura, firmware e informazioni S.M.A.R.T.


Gli Hard Disk hanno un ciclo di vita ed è opportuno monitorarli ed accudirli con i giusti tools al fine di preservarli più a lungo possibile. Ci sono diverse utility che ci aiutano per questo scopo, l’utility di defrag da eseguire regolarmente in modo da raggruppare i dati sui dischi e “stressarli” il meno possibile quando lavoriamo sul nostro pc, dobbiamo dotarci anche di un buon alimentatore in modo da prevenire sovraccarichi di corrente, ridurre i cicli dell’hard disk utilizzando parsimoniosamente il servizio di indicizzazione ed infine procedere ad un backup e monitoraggio del proprio Hard Disk.

CrystalDiskInfo è un agile programma in italiano per ottenere subito varie informazioni sulle condizioni e la storia del vostro hard disk. L’applicazione è in grado di mostrare informazioni generali quali firmware, numero di serie, funzioni speciali, dimensioni del buffer, velocità di rotazione (rpm), temperatura, gestire Automatic Acoustic Management (AAM) e Automatic Power Management (APM), nonchè di avvertire l’utente su un eventuale peggioramento dello stato di salute del suo disco. 

CrystalDiskInfo, che può analizzare più di un disco rigido, è molto generoso nel fornire informazioni, alcune delle quali però forse saranno utili solo agli utenti più avanzati. Molto interessanti e chiari a tutti i dati sulla temperatura, causa frequente di rallentamento delle prestazioni, di errori anche irreversibili e di spegnimento del PC nei casi più drammatici. Sistema: Win2000/NT/XP/2003/Vista/7. L'ultimka versione del programma è scaricabile dal sito ufficiale.

giovedì 15 aprile 2010

Iniziata la sperimentazione dei certificati medici in formato elettronico


Risparmi fino a 5mld l'anno con la ricetta medica on-line, che dovrebbe essere operativa entro la fine dell'anno. Cosi' Fazio e Brunetta. 'La ricetta medica elettronica - ha aggiunto il ministro della Salute, Fazio - permettera' un maggiore controllo delle terapie e minori errori nelle prescrizioni'.Dello stesso avviso il ministro della Pa, Brunetta,che ha aggiunto:entro tre mesi i certificati medici saranno trasmessi solo via web e questo comportera' un risparmio di circa 500 milioni l'anno.

"E' in corso la sperimentazione sui certificati medici in formato elettronico per 15 milioni di lavoratori dipendenti sia del pubblico che del privato. Entro tre mesi non ci saranno piu' certificati cartacei e raccomandate che i lavoratori inviavano a Inps e datore di lavoro per giustificare la loro assenza. Questa operazione portera' a un risparmio di circa 500 mln di euro". 

Lo ha annunciato il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. Insieme al ministro della Salute Ferruccio Fazio, ieri mattina Brunetta ha visitato l'avanzato sistema di informatizzazione della sede del dicastero della Salute in via Giorgio Ribotta a Roma. 

"Riusciremo a eliminare 150-200 milioni di pezzi di carta - ha sottolineato Brunetta - Faremo risparmiare circa 10 euro per ogni certificato, tanto al cittadino tanto all'amministrazione pubblica. Per un totale di circa 500 milioni di euro". Per il ministro questa e' una grande novita' che "unita alla ricetta elettronica, che sara' operativa entro l'anno, al fascicolo sanitario elettronico e alla centralizzazione delle liste d'attesa, fara' della nostra sanita' una delle piu' avanzate a livello europeo".

Fonti: Ansa | Adnkronos

Facebook annuncia un nuovo Centro Sicurezza


Facebook ha rivisto il suo Centro Sicurezza. "La sicurezza è la nostra priorità", ha così esordito un post apparso Martedi scorso sul blog ufficiale di Facebook, scritto dal Chief Security Officer Joe Sullivan, che ha annunciato un nuovo centro di sicurezza all'interno del social network. Uno specifico portale contenente una serie di informazioni destinate a genitori, ragazzi, insegnanti e corpi di polizia. 

Nel dicembre scorso Facebook aveva annunciato la formazione del Facebook Safety Advisory Board, un gruppo di cinque organizzazioni di sicurezza Internet leader dal Nord America e in Europa, con compiti di consulenza sulle questioni connesse alla sicurezza online. Ed il nuovo centro sicurezza è il risultato della collaborazione tra organizzazioni come Common Sense Media, ConnectSafely, WiredSafety, Childnet International e The Family Online Safety Institute.

Sul post del Blog di Facebook si legge: «Abbiamo quadruplicato i contenuti a disposizione degli utenti relativamente alla questione sicurezza e abbiamo sviluppato un'interfaccia più navigabile e ordinata, in modo da garantire risposte sempre rapide. Abbiamo collaborato con organizzazioni come MTV e la BBC per educare gli utenti su come comportarsi online in modo sicuro. Abbiamo lavorato duramente per rendere la segnalazione di abuso più veloce e semplice». Il nuovo Safety Center di Facebook risponderà anche ad altri quesiti:
Relativamente alla sfera di competenza della polizia, il social network collaborerà nella gestione di un registro di sex offender o nella segnalazione di sospetti terroristi. Con un'interfaccia semplificata e argomenti affinati per gruppi specifici, il Centro offre una nuova esperienza informativa con risposte sicure. Nella sezione insegnanti, per esempio, Facebook risponde alle preoccupazioni come come gli studenti possono segnalare gli abusi e come gli insegnanti possono separare i loro interessi personali da quelli professionali. La sezione di applicazione di legge contiene guide su come relazionare reati a sfondo sessuale e le attività terroristiche.

mercoledì 14 aprile 2010

Vodafone: incentivi per banda larga disponibili da domani


A partire da domani 15 aprile con Vodafone sara' possibile beneficiare degli incentivi previsti dal Governo per le nuove attivazioni di connessioni in banda larga mobile e fissa. Tutti i giovani dai 18 ai 30 anni che attiveranno un'offerta Internet Vodafone, si legge in una nota dell'operatore, potranno cosi beneficiare dei 50 euro di incentivo messi a disposizione dal Governo. 

Beneficiare del contributo e' semplicissimo: e' sufficiente richiedere, l'attivazione di una nuova linea Vodafone Adsl (Flat ovunque, Tutto Flat Ovunque, Free, Flat e Tutto Flat 10 ore), di una delle offerte Internet Tutto Incluso con Internet Key o MiniPC (Internet Facile Small, Internet Facile Large, Internet Facile Sempre) o ancora acquistare una Vodafone Internet Key. attraverso i tradizionali canali di vendita Vodafone. 

Grazie agli incentivi, sara' anche possibile acquistare una Vodafone Internet Key ricaricabile a 9 euro, invece che 59 euro, con 25 euro di traffico incluso. Nel caso di attivazione di una nuova linea Vodafone Adsl o di una delle offerte Internet abbonamento con Internet Key o MiniPC l'incentivo potra' essere richiesto anche da un familiare dell'effettivo beneficiario. 

Bastera' infatti avere un giovane tra i 18 e i 30 anni nel proprio nucleo familiare per poter usufruire degli incentivi. Per tutte le offerte in abbonamento il bonus di 50 euro sara' erogato nel conto telefonico entro il 3° mese dall'attivazione. Per ulteriori informazioni potete visitare la pagina ufficiale dell'offerta.

Fonte: Adnkronos

Kin One e Kin Two: i telefonini di Microsoft



Microsoft avrà i suoi telefonini, chiamati per l’esattezza Kin One e Kin Two. La notizia è stata data a San Francisco, durante l'evento stampa convocato appositamente per l’occasione. I due cellulari, finora misteriosamente nascosti sotto il nome in codice “Pink Project”, sono sviluppati e progettati appositamente per i social network: avranno una home indicata come Kin Loop che mostrerà lo stato di Facebook, MySpace, Twitter e dei servizi Microsoft. Lo slogan dell’evento di lancio è stato “È tempo di condividere!”.

Realizzati da Sharp, dispongono di una versione particolare di Windows Phone 7. Rispetto al Windows Phone 7, troviamo alcune differenze sostanziali. Innanzitutto non si potranno installare applicazioni di terze parti e quindi probabilmente sarà assente il Market di Microsoft, ma trovano posto invece tre novità importanti: oltre a Kin Loop, Kin Spot e Kin Studio.
  • Kin Loop permette di tenere sotto controllo in tempo reale gli aggiornamenti dei social network preferiti.
  • Kin Spot permette di condividere con facilità nei social network le foto. 
  • Kin Studio è uno storage remoto offerto da Microsoft in cui salvare contatti, messaggi, foto, video.
I due telefoni hanno in comune hanno tastiera Qwerty a scomparsa e display Touchscreen. Kin One ha una fotocamera da 5megapixel e una memoria interna da 4GB. Kin Two invece dispone di una fotocamera da 8 Megapixel, più funzione di registrazione video HD e memoria interna da 8 GB. Entrambe le fotocamere hanno un sistema di stabilizzazione dell’immagine e un flash a led. Dispositivi diversi anche nella forma: il Kin One è tondeggiante e giovane, mentre il Kin Two ricorda il più classico smartphone. La ricerca sarà gestita da Bing, il motore di ricerca di casa Microsoft, arricchito da un modulo di ricerca locale che sfrutterà il GPS integrato in Kin.

Questi device sono destinati ad una fascia consumer, ma sono tranquillamente adatti anche per gli utenti più esigenti vista la loro natura web-based. I due Kin, One e Two, non vogliono essere un concorrente per l'iPhone o altri smartphone di fascia alta. Sono qualcosa di diverso, con un target giovane ben preciso, e mentre il Two è abbastanza tradizionalista nell'aspetto, il Kin One sfoggia un look davvero simpatico e azzeccato. 

E anche l'interfaccia, che su questi prodotti viaggerà in parallelo (ma senza sovrapporsi) a Windows Mobile 7, in arrivo a fine anno. I telefonini Kin saranno disponibili negli Stati Uniti da maggio; in Italia arriveranno grazie alla collaborazione con Vodafone in autunno. Prezzi ancora da comunicare. Esiste già un sito dedicato, che illustra, anche con l’aiuto di alcuni video, tutte le caratteristiche di questi nuovi gioiellini.

Via: PMI

martedì 13 aprile 2010

SDEXeplorer, il client per gestire lo SkyDrive di Windows dal tuo desktop


SkyDrive è il servizio online di Microsoft per lo storage di file. Per accedere al servizio occorre possedere un Windows Live ID per controllare l'accesso ai file. Il servizio offre una capienza di 25 GB personali, con caricamento di singoli file limitati a 50 MB. E' possibile accedere all'hard disk virtuale da browser web, ma da oggi è possibile direttamente dal vostro desktop col client SDExplorer.

SkyDrive Explorer è un programma gratuito che permette di accedere ed utilizzare lo spazio messo a disposizione da Microsoft® con SkyDrive™ direttamente dal vostro pc come un qualunque altro dispositivo di archiviazione di massa. SDExplorer è il mezzo attraverso cui caricherete files in Windows Live SkyDrive senza essere costretti ogni volta ad aprire il browser web, iniziare la fase di upload, chiudere l’interfaccia e tenere il browser occupato in tutto quest’arco di tempo. SDExplorer si integra in Windows, anche Windows 7 in Computer, richiede al primo avvio il login dopodichè verrà trattato come qualsiasi cartella di Windows, un clic e accederete allo spazio online su SkyDrive. SDExplorer è disponibile in versione Free e Pro. Effettuato il login, le azioni che potete intraprendere sono:

  • Navigazione nei files e cartelle
  • Creazione nuove cartelle
  • Copiare files e cartelle da SkyDrive al PC e viceversa
  • Rinominare Files e Cartelle
  • Rinominare il Folder SDExplorer
  • Creare links diretti a cartelle in SkyDrive
  • Utilizzare il Drag e Drop con i file
La versione PRO di SDExplorer ha qualche caratteristica in più, troviamo infatti la possibilità di poter cambiare i permessi ma anche una caratteristica interessante, lo spostamento di cartelle e files online assieme al supporto per l’upload di files maggiori di 50 MB.
L’utilizzo del programma è alquanto semplice. Installate il programma SkyDrive Explorer, scaricabile da qui o dal sito ufficiale. Andate su Computer (Risorse del computer su XP), dove avete la lista dei vostri dischi fissi, cd-rom/dvd-rom, ecc. e noterete una nuova unità chiamata SkyDrive Explorer. Il programma funziona su sistemi Windows a 32 e 64 bit. I sistemi operativi supportati sono XP, Windows Vista, Seven, Server 2003, 2008.

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