mercoledì 17 novembre 2010

La cospirazione del Pc infetto e scatta truffa da 20 milioni di dollari


Roger C. Davidson, ricco erede dei magnanti del petrolio Schlumberger Ltd che tra le altre cose ha anche prodotto un disco vincitore un Latin Grammy nel 2007, si era recato nel centro assistenza per pc Datalink Computer Products di Mount Kisco nello stato di New York. Voleva far rimuovere un virus informatico dal disco rigido e mettere così al riparo i suoi preziosi file musicali salvati nel computer, un lavoro di anni. 

E qui entrano in scena due tecnici del negozio di assistenza per computer: Vickram Bedi e la sua compagna Helga Invarsdottir. Che con una storia assolutamente assurda riescono a convincere l'uomo di essere parte di un autentico complotto. Il virus informatico, favoleggia la coppia, proviene da un misterioso server situato in un remoto villaggio dell'Honduras, nell'America centrale. 

Qui, un gruppo di preti polacchi appartenenti all'Opus Dei starebbe pianificando un complotto contro lui e contro il governo degli Stati Uniti. La coppia di impostori riesce così a convincere l'autore di Brazilian Love Song di essere in serio pericolo, bersaglio di ministri di culto senza scrupoli. Da bravi venditori hanno però la soluzione a portata di mano: propongono infatti di proteggere il 58enne e i suoi famigliari e, naturalmente, i file musicali. 

Grazie anche alle loro conoscenze negli ambienti della Cia. Ma la protezione personale dalla terribile minaccia polacca ha un costo: 160 mila dollari al mese. Per sei lunghi anni il ricchissimo erede avrebbe sborsato tra i sei e i 20 milioni di dollari complessivi. La notizia viene commentata con non poco sarcasmo da blog e giornali. «Come abbia potuto credere ad una storia simile è un mistero», commenta Gawker. 

La scorsa settimana sono scattate le manette; i due impostori erano pronti per partire verso l'Islanda, il Paese d'origine di Invarsdottir. «I sospettati hanno dapprima isolato la vittima e poi cercato di controllare sostanzialmente ogni singolo dollaro che possedeva», ha spiegato il capo della polizia di Westchester, Anthony Marraccini. Il costo della cauzione è stato fissato a 3 milioni di dollari ciascuno.


Via: Il Corriere

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