sabato 27 novembre 2010

i-Clinic: visite telematiche a distanza e cartelle cliniche su iPad


L'ospedale Niguarda di Milano inaugura la visita telematica a distanza. Dall’elettrocardiogramma alla classica auscultazione di cuore e polmoni, tutto verrà fatto via web. Il progetto parte in via sperimentale con un’azienda, la Cisco Systems, ma potrà essere esteso in tempi brevi ad altre imprese. Per la prima volta in Europa, i medici potranno visitare i dipendenti senza doverli ricevere in ospedale. La Cisco invierà al Niguarda una lista con i nominativi delle persone da visitare e la loro storia sanitaria, quindi si procederà con la valutazione. 

All’interno dell’azienda è stata già allestita una mini sala visite dove il paziente, alla presenza di un infermiere, sarà messo in contatto con il cardiologo che, dal suo studio, controllerà tutti i dati sullo schermo del computer. Sempre a distanza avverrà anche la diagnosi: l’ospedale invierà gli esiti delle valutazioni al medico aziendale nel giro di tre giorni. Per ora si terrà sotto controllo il cuore, ma a breve le visite potranno essere estese anche all’oculistica e alla dermatologia. 

I medici inoltre potranno anche consultare le cartelle cliniche su iPad, direttamente dal letto del paziente. Per tre mesi ci sarà la sperimentazione dei primi cinque iPad, poi il sistema verrà esteso a tutto il blocco Sud del Niguarda (450 posti letto) con 70 tavolette touch, ma l'obiettivo è di coprire in futuro tutto l'ospedale. «Siamo molto soddisfatti di queste due nuove iniziative - sostiene il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni - Si tratta di progetti che garantiscono una prevenzione molto più allargata di prima con costi e tempi molto più ristretti». 

L’obiettivo, spiega il direttore generale del Niguarda Pasquale Cannatelli, è «arrivare in tempi rapidi a decisioni cliniche e terapeutiche appropriate». Il nuovo ferro del mestiere sarà dunque per i camici bianchi un tablet di 700 grammi, da gestire attraverso il touchscreen. Per il progetto i-Clinic sono stati spesi 650mila euro, coprendo gran parte del costo complessivo che sfiora quota 950mila euro.


Via: Il Giornale
Foto: La Repubblica

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