martedì 23 novembre 2010

Attenzione alle bufale su Facebook: l'ultima è quella di Thierry Mairot


Ogni giorno vengono "spacciate" nuove notizie su Facebook che sono semplicemente delle bufale, che periodicamente vengono riproposte e "girano" su questo enorme social network. Alcuni utenti girano queste notizie in buona fede, altri in malafede. Per esempio vi sono pagine che sfruttano questi sistemi per far "girare" e conoscere la propria pagina, in maniera tale da incrementare il numero di fan e aumentare, possibilmente, la sua credibiltà sul social network. Una delle ultime in ordine di tempo, che gira sulle bacheche di pagine e profili nonchè come aggiornamento di status, recita in questo modo: "A tutti i genitori i cui figli hanno un profilo su Facebook...c'è un Bastardo che tenta di entrare in contatto con i ragazzi per discutere di sesso. Il suo nome è THIERRY MAIROT...CONDIVIDETE OPPURE Copiate e incollate questo messaggio sulla vostra bakeka e fate girare...eliminiamo questa spazzatura dal web".


Questo messaggio è nato in Francia:

"All parents whose children have a profile on Facebook ... there's a bastard trying to get in contact with the children to discuss sex. His name is ... THIERRY MAIROT share, or copy and paste this message on your wall and roll ... we eliminate this junk from the web"

ed è stato tradotto anche in inglese:

"Tous les parents dont les enfants ont un profil sur Facebook ... il ya un bâtard essaie d'entrer en contact avec les enfants pour parler de sexe. Son nom est ... THIERRY MAIROT part, ou copiez et collez ce message sur votre mur and roll ... on élimine cette ordure sur le web"

A prescindere dal fatto che i reati non si denunciano su Facebook tramite la condivisione di messaggi più o meno fondati, ma solo procedendo alla denuncia nelle sedi opportune. Inoltre, trasmettere o condividere messaggi senza alcun fondamento può comportare un altro tipo di reato, che nel diritto penale italiano si chiama "diffamazione". Qualunque messaggio del genere, eventualmente, deve essere suffragato da fonti attendibili e documentabili, altrimenti non andrebbe condiviso. Le uniche conseguenze sono un inutile allarmismo e la diffamazione di tutti coloro che hanno lo stesso nome e cognome. Bufale del genere nascono da scherzi idioti fatti a colleghi d’ufficio, amici o semplici conoscenti o ex mariti/mogli, sottovalutando il fatto che si utilizza un sistema che può effettivamente rovinare la vita di qualcuno. In questo modo chiunque può dunque essere oggetto di diffamazione. Naturalmente, tutti gli utenti di Facebook, in particolare i bambini, dovrebbero stare sempre attenti ad aggiungere amici che non si conoscono.

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