martedì 21 settembre 2010

Unicredit: Adusbef brinda alle dimissioni di Alessandro Profumo


L'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, si è dimesso. L'accordo è stato raggiunto in mattinata, in vista del consiglio di amministrazione della banca (alle 18) indetto proprio per discutere del rapporto tra azionisti e top management. L'accordo raggiunto serve a evitare lo scontro tra i soci in consiglio di amministrazione e prevede l'addio dell'amministratore delegato come voluto fortemente dalla maggioranza dei grandi azionisti al termine di una mattinata di riunioni e incontri.

E l'Adusbef, che da tempo ha inserito sulla home page del suo sito una fatwa sul capo di Unicredit e sul pizzo di 3 euro introdotto per prelevare contante agli sportelli, brinda alla fine ingloriosa del signor Profumo,un banchiere tra i piu' arroganti e sprezzanti che ha vessato e spremuto clienti e risparmiatori, con lo stesso spumante italiano utilizzato per le dimissioni dell'ex Governatore di Bankitalia Antonio Fazio''.

E' quanto si legge in una nota del presidente dell'Ausbef, Elio Lannutti. Il banchiere di cinquantatre anni è balzato in sella all’istituto nel 1997 e cresciuto a forza di acquisizioni eccellenti. Profumo è finito nel mirino dei soci per l’operazione con cui all’insaputa del presidente Dieter Rampl i libici hanno rafforzato la loro presenza nel capitale.

A fare saltare i nervi agli azionisti, a partire dalle Fondazioni, è stato il rafforzamento del capitale nella banca della libica Lia. Un blitz, in poco di un mese, con il fondo sovrano che il 28 luglio ha superato la soglia del 2% e poi il 31 agosto ha portato la propria quota al 2,59%. Partecipazione che sommata a quella della Central Bank Of Lybia (che ha 4,98%), ha portato il paese nordafricano oltre il 7,5%.

Mosse di cui il presidente Rampl è stato tenuto allo scuro, mentre Profumo si è difeso affermando di non essere stato lui a sollecitarne la crescita. A surriscaldare ancora di più il clima ha contributo anche, nello scorso fine settimana, l’attacco frontale lanciato dal quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung. Il giornale di Monaco titolava: “Mister Arrogance è tornato”, partendo proprio dall’affaire Libia.

Fonti: Adnkronos | La Stampa

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