sabato 14 agosto 2010

Salute: farmaci antiasmatci sotto accusa, con web si riduce il ricorso


Non basta essere costretti a convivere con l’asma, il rischio è di sviluppare anche il cancro alla prostata. Sul banco degli imputati sarebbero quei farmaci che danno sollievo durante le crisi asmatiche. In pericolo si troverebbero quindi tutti gli uomini sofferenti di asma, in particolare quelli costretti ad assumere compresse o iniezioni steroidee, i quali si vedono aumentare addirittura del 70% il rischio di contrarre questa temibile malattia. Non si salvano però neppure quelli che adoperano solo l’inalatore contro l’asma anche se il rischio, per loro fortuna, è ridotto al 36%.

Per lo studio in questione sono stati presi in considerazione 1.179 uomini a cui era stato diagnosticato il cancro alla prostata e valutato quali broncodilatatori erano soliti adoperare. Gli esperti, a ogni modo, ribadiscono il fatto che nessuna cura deve essere sospesa sulla base degli studi attuali e che saranno necessarie ricerche più estese per confermare la loro ipotesi. E un sito web che aiuta i pazienti asmatici e' stato messo a punto dal Leiden University Medical Centre, in Olanda, e testato su 200 persone. 

Come un gadget per lo smartphone o un videogioco online, soltanto che serve ad auto-aiutarsi nel controllare gli attacchi d'asma, malattia cronica vissuta dai pazienti come una schiavitu'. Si tratta di un'applicazione raggiungibile con pc o telefono che ''allena'' a un monitoraggio fai-da-te della propria funzione polmonare, comunicata in tempo reale attraverso una semplice applicazione web o un messaggio di testo sul cellulare, e nel lungo periodo favorisce la riduzione dei farmaci. Il meccanismo funziona, scrivono i ricercatori sulla rivista online a consultazione gratuita BioMed Central, soprattutto per i pazienti che in partenza avevano una scarso controllo medico della malattia respiratoria.

Fonte: La Stampa

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