martedì 18 maggio 2010

Cybercriminali arrestati per truffa dai Carabinieri

E' stata smascherata dai carabinieri di Roma una banda internazionale di cracker che si intrufolavano nelle banche dati di tutto il mondo per rubare e clonare codici e password. Sono finite in carcere 23 persone, di diverse nazionalità. Secondo quanto accertato dall'Arma, i pirati informatici si inserivano nei database dalla Russia per rivendere le informazioni rubate a centrali di clonazione. Un volume di affari colossale quello messo in piedi da esperti informatici, quasi tutti italiani, che, come hanno accertato i Carabinieri, avevano da tempo stretto alleanze con organizzazioni di cyberciminali russi, dai quali acquisivano numeri di carte di credito, nomi e indirizzi, date di nascita, password, conti bancari, attraverso canali di comunicazione criptati.
In Calabria e a Roma sono stati scoperti i due maggiori centri di attività della banca. A Milano, Brescia e Napoli erano state localizzate le centrali operative. Per i carabinieri il volume di affari dell'organizzazione era colossale. A tenere le fila dell'organizzazione erano esperti informatici, quasi tutti italiani, che da tempo avevano stretto alleanze con organizzazioni di cybercriminali russi. Da questi acquisivano numeri di carte di credito, nomi e indirizzi, date di nascita, password, numeri di conti in banca. Centinaia gli utenti di Internet, centri commerciali e negozi di lusso, che sono finiti vittima dell'organizzazione. I carabinieri hanno realizzato la mega operazione su tutto il territorio nazionale, effettuando decine di perquisizioni.
Origine: Reuters

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