giovedì 6 maggio 2010

Pedofilia online, 18 indagati in tutta Italia

Perquisizioni domiciliari in 17 città italiane sono state eseguite da agenti della polizia postale e delle comunicazioni su disposizione della Procura della Repubblica di Catania nei confronti di 18 indagati per divulgazione di materiale pedo-pornografico su Internet. Al centro dell'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Rocco Liguori, l'acquisizione e la diffusione sul web di video di pornografia infantile utilizzando il software di file sharing eMule. Accertamenti sono in corso per risalire ai luoghi della produzione dei filmati per identificare le vittime degli abusi. Le indagini sono state condotte dal compartimento della polizia postale della Sicilia Orientale di Catania, ed erano state avviate dopo una denuncia dell'associazione Meter. Gli investigatori hanno anche agito sotto copertura su Internet con il coordinamento del Centro nazionale di contrasto della pedo-pornografia on-line (Cncpo) di Roma. Il Centro è la risposta della Polizia di Stato ai criminali che usano la rete per delinquere senza frontiere nei confronti dei minori.
Le città interessate dalle perquisizioni sono state: Alessandria, Ancona, Bologna, Brescia, Brindisi, Cremona, Cuneo, Lecco, Macerata, Milano, Napoli, L'Aquila, Reggio di Calabria, Crotone, Rimini, Udine e Vercelli. E sono più di 50 le persone arrestate e più di mille quelle denunciate nel 2009 per reati legati allo sfruttamento della prostituzione minorile, alla produzione, commercio, diffusione e detenzione di materiale pedopornografico agli atti di violenza su minori. Dall'inizio di quest'anno ad oggi sono già 26 le persone arrestate e 300 i denunciati. I dati sono stati forniti dalla polizia postale in occasione della ricorrenza della Giornata nazionale contro la pedofilia e pedopornografia.
Fonte: Ansa/Sicurezza Pubblica

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