domenica 7 marzo 2010

Attacco a Google: il Governo di Pechino pronto a punire gli hacker


Se Google ha le prove che gli attacchi sono venuti dalla Cina, il governo cinese accoglierà con piacere le informazioni e punirà severamente i responsabili in accordo con la legge", ha detto il viceministro dell'industria e dell'informatica Miao Wei. La Cina si è dunque impegnata a punire i pirati informatici che hanno attaccato lo scorso mese di Gennaio il sito web di Google, se verrà provato che sono cinesi. Il viceministro ha aggiunto che Pechino non ha finora ricevuto una denuncia scritta da Google. In gennaio, la compagnia americana ha affermato che i conti privati di alcuni suoi clienti, dissidenti cinesi e attivisti dei gruppi per i diritti umani, erano stati attaccati da pirati e che gli attacchi provenivano dalla Cina. Google ha minacciato di chiudere le sue attività in Cina se non potrà essere garantita la sicurezza ai suoi clienti. L’attacco iniziale sarebbe stato sferrato attraverso un link malevolo, probabilmente inviato ai clienti via email, via chat o attraverso Facebook o altri social network. Uno dei malware avrebbe aperto un backdoor remoto sul computer, che ha garantito agli hacker l’accesso ai computer e ha permesso loro di cercare le credenziali di accesso e altro materiale. La denuncia ha aggravato la crisi nelle relazioni tra Washington e Pechino che a partire dalla fine del 2009 si sono scambiate pesanti critiche su problemi relativi al commercio, ai diritti umani, alle relazioni con Taiwan e alla situazione nel Tibet.

Foto: http://www.f-paper.com/

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