mercoledì 9 luglio 2008

Gmail introduce disconnessione remota e cronologia degli accessi


Gmail ha aggiunto la disconnessione da remoto dell’account e la cronologia degli ultimi accessi (Web, pop3 e mobile). La disconnessione da remoto è utile per coloro che controllano il proprio account Gmail da postazioni diverse e dimenticano di fare il logout. "Il vostro account di posta elettronica può contenere un sacco di informazioni personali, avvisi della banca e lettere d'amore. E-mail che, sono sicure, non sempre desidera che altre persone possano vederle. Ci rendiamo conto quanto sia importante il vostro account Gmail per voi, per questo stiamo aggiungendo un nuovo livello di informazione e controllo. 

Con questa nuova funzione, è ora possibile tenere traccia delle sessioni recenti", scrive Erwin D'Souza, ingegnere di Gmail. Con queste nuove funzioni sarà possibile conoscere se qualcuno accede alla propria casella Gmail. Al momento la disponibilità delle funzioni è solo per l'interfaccia inglese, ma presto sarà estesa a tutti. "Informazioni di sessione simultanea", indica tutte le sessioni aperte, insieme con l'indirizzo IP e il "tipo di accesso" - che si riferisce al sistema con il quale la posta elettronica è stata recuperata, ad esempio, attraverso iGoogle, POP3 o un telefono cellulare. "Attività recenti", contiene la propria storia più recente con i tempi di accesso. 

E' anche possibile vedere il proprio indirizzo IP corrente nella parte inferiore della finestra, dove dice "Questo computer sta utilizzando l'indirizzo IP...". Con queste informazioni, si possono verificare rapidamente tutte le proprie attività Gmail. Vengono indicati gli orari e i luoghi di accesso. Se si vede un orario strano di accesso alla propria casella o uno ip diverso dal proprio, è consigliabile cambiare subito la password, perchè l’account potrebbe essere stato compromesso. Per essere più prudente, è possibile anche fare clic sul pulsante "Esci da tutte le altre sessioni" in modo da uscire dall'account lasciato aperto.

giovedì 10 gennaio 2008

Alex Tew, il ragazzo che ha realizzato un sito da 1 milione di dollari


Alex Tew, ovvero l’uomo-pixel, ha finalmente raggiunto la soglia del milione di dollari. Molti tra i navigatori più curiosi conosceranno già la sua storia, quella di uno studente universitario che in pochi mesi ha accumulato un bel gruzzoletto grazie ad un’idea tanto semplice quanto geniale. Il 21enne di Cricklade, nel Wiltshire, un bel giorno ha pensato di lanciare l’ultima sfida alla tanto rimpianta new-economy, iniziando a vendere una pagina Web pezzo per pezzo. Alex ha realizzato che Milliondollarhomepage.com potesse contenere almeno un milione di pixel. Così ha abbandonato i soliti metodi di vendita pubblicitaria e ha iniziato a vendere spazi pixel per pixel. L’intraprendente studente ha stabilito il costo di un singolo pixel e ha messo in vendita pacchetti minimi da 100pixel. Il prezzo, molto allettante anche per investitori a corto di budget, è stato fissato a 100 dollari per il pacchetto minimo, ovvero 1 dollaro a pixel.


La convenienza dell’offerta, ma sopratutto l’originalità della stessa, ha convinto numerosi acquirenti ad affittare spazi più o meno importanti su Milliondollarhomepage.com. Così, in poco più di quattro mesi, lo spazio a disposizione si è rapidamente saturato, portando nelle casse di Alex l’invidiabile cifra di un milione di dollari. Per chiudere in bellezza, lo studente britannico ha pensato bene di cedere gli ultimi pixel rimasti su eBay, incassando anche qualche soldino extra grazie ai rialzi dei potenziali clienti. Alex Tew ora si sta godendo l’estratto conto a 6 zeri. Un ultima curiosità: per chi pensa che i banner presenti su Milliondollarhomepage.com non siano stati un buon investimento per gli acquirenti, magari perché giudicati troppo piccoli o confusi, Alex ci tiene a precisare che ogni inserzionista totalizza in media 5.000 click alla settimana.

mercoledì 9 gennaio 2008

Cybersecurity: individuazione delle infrastrutture critiche IT nazionali


IL MINISTRO DELL'INTERNO
Visto il decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155 ed in particolare l'art. 7-bis, con il quale è, tra l'altro, disposto che, con decreto del Ministro dell'interno, siano individuate le infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale alla cui protezione informatica provvede l'organo del Ministero dell'interno per la sicurezza e per la regolarità dei servizi di telecomunicazione, operando mediante collegamenti telematici definiti con apposite convenzioni con i responsabili delle strutture interessate; 
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